title_magazine

Black - L'amore ai tempi dell'odio

di Adil El Arbi, Bilall Fallah

Amare e morire a Molenbeek

Dopo l’uscita in Francia, Spagna e Portogallo arriva oggi anche nelle sale italiane il film Black – L’amore ai tempi dell’odio dei giovani registi belgi, di origine marocchina, Adil El Arbi e Bilall Fallah. Un’uscita speciale, solo oggi 31 agosto in 16 cinema “The Space” di 13 città italiane, per poi proseguire ad essere distribuito normalmente in alcune sale di Milano, Bologna, Firenze e Roma.

Black (Black Bruxelles) - Discovery Award al Toronto International Film Festival 2016 - è una sorta di incrocio fra Romeo e Giulietta e West Side Story, una tragica storia d’amore fra due adolescenti della periferia di Bruxelles, la mediaticamente famigerata Molenbeek: Mavela e Marwan, combattuti fra l’amore e la voglia di cambiare vita e l’adesione alle rispettive gang, rifugio identitario sicuro e insieme gabbia che li reclude e li opprime.

Mavela vive con la madre che cerca di trovare la propria strada e di inserirsi in città, guardata con occhi pieni di rabbia e a volte di disprezzo dalla giovane figlia, convinta che Bruxelles non le voglia, le giudichi soltanto come due africane, due immigrate in più e non come persone. Anche Marwan ha problemi con la sua doppia identità di marocchino e di belga: marina la scuola e si dedica a piccoli furti con la sua gang dei 1080, capeggiata dal fratello maggiore, nonostante la poliziotta di quartiere, anche lei di origine marocchina, continui a tenerli d’occhio e a ripetere come un mantra di cambiare e di non rovinarsi la vita. Mavela sembra affascinata dalla sua gang, i Black Bronx, ma solo poco alla volta inizia a capire che le regole per entrare a far parte del clan sono dure e violente e a farne le spese sono soprattutto le ragazze, considerate come proprietà privata e corpi che devono soddisfare sessualmente i maschi del gruppo. Tutto si complica quando Mavela e Marwan si incontrano in commissariato e si innamorano: le due gang sono rivali e dunque la relazione fra i due giovani non può che essere clandestina e porterà a un finale tragico, nonostante la voglia di libertà e di sottrarsi una volta per tutte alla violenza e al machismo delle due gang.

L’idea del film nasce a partire dai due romanzi di successo Back e Black di Dirk Bracke, scrittore molto noto in Belgio, soprattutto tra il pubblico più giovane, con oltre 350.000 copie vendute in patria. I due registi costruiscono la storia incrociata di Mavela e Marwan utilizzando un po’ tutti gli stilemi di genere: i rapporti all’interno e fra le due gang rivali, la vita di strada, i piccoli furti e le attività di spaccio, il climax della violenza e delle vendette, le difficoltà a comunicare con la famiglia, il contrasto fra i giovani che rifiutano il fiammingo e trasformano il proprio disagio sociale in una forma di autoesclusione e di rifiuto, mentre alcune figure di adulti di riferimento (la madre, la poliziotta, il commissario) incarnano la possibilità di “integrarsi” mantenendo una identità doppia.

Alla fine, come era successo anche per il film Chouf di Karim Dridi presentato all’ultimo Festival di Cannes e ambientato alla periferia di Marsiglia, la sensazione è quella di una impasse, di una traiettoria che finisce comunque per essere quella di una parabola discendente, con l’eroe e l’eroina di turno che cercano di affrancarsi dalla marginalità sociale e da un destino già scritto, ma non ci riescono: da certi ambienti si può uscire solo con la morte. Anche la musica sottolinea questa ambiguità di forza e di sconfitta, simbolizzata perfettamente dalla splendida cover di Back to Black di Amy Winehouse in un momento clou del film.

La carica apparente di ribellione e di affermazione di sé alla fine si rivela per essere una gabbia, particolarmente feroce soprattutto per le ragazze, vittime di stupri di gruppo, come nel caso dei Black Bronx, o comunque passate da un membro all’altro del gruppo, come accade nei 1080. Interessante che i due registi abbiano voluto sottolineare e denunciare proprio questo aspetto sessista, violento, misogino delle gang.
Pur se diretto con occhio accattivante e con ritmi frenetici da film d’azione, non disdegnando i dettagli più crudi, i due registi offrono anche diversi spunti di riflessione e, come evidente anche nel sito ufficiale del film dove c’è una sezione dedicata alle scuole, vogliono rivolgersi soprattutto al pubblico giovanile, proprio per mettere in guardia dalla violenza delle gang giovanili a Bruxelles: nei titoli di coda viene denunciato che una ventina di adolescenti sono rimasti uccisi in scontri fra gang rivali negli ultimi anni.

La domanda finale è sempre la stessa: una storia così implosa, così claustrofobica e senza via d’uscita, può aiutare a vedere le cose in un altro modo, o non può che finire per rafforzare gli stereotipi sugli immigrati che non si vogliono integrare e le periferie urbane come luogo di degrado e di violenza?

A darci un po’ di aria e di respiro, e a riempirci gli occhi con un po’ di speranza, sono i due giovani interpreti del film: i loro corpi giovani, pieni di vita e d’amore, un po’ goffi e insieme meravigliosamente audaci e potenti, come tutti gli adolescenti del mondo.

Maria Coletti

Cast & CreditsBlack - L’amore ai tempi dell’odio (Black Bruxelles)
Regia: Adil El Arbi, Bilall Fallah; soggetto : dai romanzi Back e Black di Dirk Brake; sceneggiatura: Nele Meirhaeghe, Adil El Arbi, Bilall Fallah, Hans Herbots; direttore della fotografia: Robrecht Heyvaert; montaggio: Adil El Arbi, Bilall Fallah; scenografia: Stijn Verhoeven; costumi: Nina Caspari; suono: Joeri Verspecht; musiche: Hannes De Maeyer; canzone: cover di Back to Black interpretata da Oscar And The Wolf feat. Tsar B; interpreti: Sanâa Alaoui, Martha Canga Antonio, Aboubakr Bensaihi; produzione: Caviar (Frank Van Passel, Bert Hamelinck, Ivy Vanhaecke, Charlotte Van Hassel); coproduzione: Climax Films, RTBF (Olivier Rausin, Arlette Zylberberg); produttori esecutivi: Hendrik Verthé, Kobe Van Steenberghe; produttore associato: Charlotte Van Hassel; origine: Belgio, 2015; durata: 95’; lingue: arabo, lingala, francese, olandese (sottotitolato in italiano); vendite e distribuzione internazionale: Be For Films; distribuzione italiana: Wanted; sito ufficiale: http://black-themovie.com/it/.
Vietato ai minori di 14 anni.

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 14 febbraio 2018

Carpignano in giuria a Berlino

Il regista Jonas Carpignano (Mediterranea, A Ciambra) farà parte della giuria che assegna il (...)

venerdì 12 gennaio 2018

Viaggio in Italia con il cinema tunisino

A 50 anni dal primo passaggio di Roberto Rossellini in Tunisia per le riprese de Gli atti degli (...)

martedì 2 gennaio 2018

Terminate in Marocco le riprese di Sofia

Sono terminate a dicembre le riprese di Sofia, primo lungometraggio della cineasta (...)

lunedì 4 dicembre 2017

I premi del RIFF

Sono stati annunciati ieri i vincitori della XVI edizione del RIFF – Rome Independent Film (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha