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MedFilm22. Hedi

di Mohamed Ben Attia

Presentato in concorso nella sezione “Amore e Psiche” al MedFilm Festival di Roma, appena concluso, Hedi di Mohamed Ben Attia, è stato premiato all’ultima edizione della Berlinale come miglior opera prima, oltre all’Orso d’argento a Majd Mastoura come miglior interprete. La partecipazione al Festival di Berlino è stata particolarmente significativa se si pensa che l’ultimo film arabo in concorso risale al 1996 con Un été à la Goulette del tunisino Férid Boughedir.

Hedi (in arabo “calmo”) è il personaggio su cui sta perennemente addosso la macchina da presa, con uno stile che non possiamo non definire “dardenniano” (i fratelli Dardenne hanno coprodotto il film), sebbene il regista abbia affermato a fine proiezione che non v’è stato un diretto e consapevole riferimento alla cifra stilistica dei registi belgi.

A pochi giorni dal matrimonio con Khedija, Hedi vive passivamente i preparativi della tradizione orchestrati da una madre ingombrante (interpretata da Sabah Bouzouita) e in modo quasi autistico un lavoro da rappresentante di una concessionaria auto, così distante dal suo sogno di fumettista. La ragazza vive in trepida attesa il momento per conoscerlo finalmente, in tutti i sensi. I due non hanno che dei fortuiti incontri serali a debita distanza. Per Hedi quest’unione è l’ennesima tappa imposta da un sistema familiare e sociale che non gli lascia scampo. E così basta un incontro inaspettato e passionale con Rim (l’attrice Rym Ben Messaoud al suo primo ruolo principale), animatrice di un albergo costiero, uno dei tanti “non luoghi” dove le serate si animano in tedesco con straniante musica pop teutonica, a far scattare nel ragazzo un moto interiore. Rim è una donna consapevole e autodeterminata, libera da ogni costrizione. Hedi al suo cospetto capisce tutta l’assurdità della sua vita non vissuta. Decide così di non presentarsi al matrimonio. Sembrerebbe l’inizio di una nuova lunga storia d’amore, ma così non è. Dopo aver vissuto momenti molto intensi insieme, di passione ma anche di evasione come nella scena dell’El Hizb, festa tradizionale di Mahdia a cui prendono parte, dove Hedi si lascia andare quasi in uno stato di transe. I due si separano all’aeroporto di Tunisi. Lei in volo verso Montpellier e nuova esperienza di lavoro, lui, dopo una prima volontà nel seguire la ragazza, decide di non partire. Deve ricominciare da zero e forse non può non farlo che nel proprio paese.

Mohamed Ben Attia, dopo aver realizzato cinque cortomegraggi tra cui Kif Lokhrin premiato con il Poulain d’argento al FESPACO 2006, e Selma (2013), in concorso al Festival del cortometraggio Clermont-Ferrand nel 2014, sceglie per il suo primo lungometraggio un personaggio maschile che incarna pienamente questioni profonde di un Paese che ha saputo ribaltare un regime fatto di repressione, sottomissione e frustrazione. Lontano da una critica sociale e politica caricaturale, Ben Attia situa il suo personaggio su questo sfondo, dove gli alberghi ormai quasi dismessi dopo gli attacchi terroristici e le strade provinciali desolate sono più eloquenti di mille parole.

Il sistema patriarcale e la “questione” maschile non sono temi nuovi per il cinema tunisino. Sono passati trent’anni dall’opera dirompente e sovversiva di Nouri Bouzid che, a partire dal primo lungometraggio, L’homme de cendres, ha affrontato tabù che sembravano intoccabili come l’omosessualità e la pedofilia, ma anche la condizione femminile, la prigionia e la tortura, questioni che hanno afflitto e affliggono la vita pubblica e privata in Tunisia.

Gina Annunziata | 22 MedFilm Festival

Cast & CreditsInhebbek Hedi - Hedi
Regia: Mohamed Ben Attia; sceneggiatura: Mohamed Ben Attia; fotografia: Frédéric Noirhomme; montaggio: Azza Chaabouni, Ghalya Lacroix e Hafedh Laaridhi; musiche: Omar Aloulou; scenografia: Mohamed Denguezli; interpreti: Majd Mastoura, Rym Ben Messaoud, Sabah Bouzouita, Omnia Ben Ghali, Hakim Boumsaoudi; origine: Tunisia, Belgio, 2016; produzione: Nomadis Images; Coproduzione: Les Films du Fleuve, Tanit Films; formato: DCP, encrypted, 2D, 2K, colore; durata: 88’.

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