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Festival del Cinema Africano d'Asia e America Latina (FCAAL)

di Maria Coletti

“WHERE FUTURE BEATS”, Milano, 19 – 26 marzo 2017

Giunto alla sua 27ma edizione, il FCAAAL (Milano, 19-26 marzo 2017) continua ad essere l’unico festival cinematografico in Italia dedicato ai 3 continenti (Africa, Asia e America Latina), un motivo in più per essere lieti di figurare fra i Media Partner del festival.

Nel 2017 il FCAAAL sintetizza la sua proposta culturale nella frase di lancio "Where Future Beats" ("Dove pulsa il futuro") e inaugura un’importante collaborazione con il nuovo spazio di cittadinanza della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: la nuova struttura accoglierà la sezione speciale Democrazie Inquiete, viaggio nelle trasformazioni dell’America Latina e una tavola rotonda “Africa, continente del futuro. Università e nuova imprenditoria” in collaborazione con la Fondazione Edu su start up, studio e impresa in Africa.

Attento alle sperimentazioni di nuove forme del linguaggio audiovisivo, quest’anno il FCAAAL porta in Italia i primi film africani in Virtual Reality 360°, che saranno visibili in una VR lounge al Festival Center.
Anche quest’anno Lenovo rinnova la sua partnership con il Festival e, insieme a Zooppa, la piattaforma di contenuti creativi in crowdsourcing, sostiene alcune iniziative di formazione attorno al concept #DifferentisBetter con uno speciale focus al femminile; si rinnova anche la collaborazione con il LagosPhoto Festival che propone quest’anno una esposizione di fotografie di artisti africani ispirata al tema "Where Feature Beats".
E “Where Future Beats” sarà anche una sezione cinematografica, che continua la strada intrapresa nella scorsa edizione dalla sezione “Designing futures”, con l’intento di proporre una nuova visione dell’Africa, moderna e urbana e rivolta verso il futuro. Quest’anno la sezione si concentra sui movimenti politici, sociali e transnazionali delle nuove generazioni africane.
Inoltre grande rilievo è dato alle attività di media literacy per le scuole della Lombardia e alle proiezioni post-festival nelle città italiane, tra cui una importante collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

Programma 2017
60 titoli (film e video) selezionati, tra circa 600 film visionati. Le proiezioni dei film sono introdotte da una presentazione del regista o di un esperto cinematografico. Tutti i film sono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano. Fiction e documentari sono selezionati in un’unica sezione competitiva: il Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo.
La Sezione Eventi Speciali “Flash” raccoglierà le importanti anteprime del Festival fuori-concorso.
I film in concorso saranno giudicati da una Giuria internazionale composta da tre esperti che assegnerà il Premio al Miglior Film del Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo e da una Giuria di giornalisti italiani che attribuirà il Premio al Miglior Cortometraggio Africano e al Miglior film della sezione Extr’A - Razzismo Brutta Storia, dedicata ai film italiani girati nei tre continenti o sulle tematiche dell’immigrazione in Italia.

Film d’apertura
I AM NOT YOUR NEGRO di Raoul Peck sarà il film di apertura del 27° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.
Il film - candidato all’Oscar come Miglior Documentario e Premio del Pubblico alla Berlinale nella sezione Panorama – sarà proposto in anteprima italiana lunedì 20 marzo ore 20.30, all’Auditorium San Fedele di Milano, alla presenza del regista.
Il film è distribuito in Italia da Feltrinelli Real Cinema in collaborazione con Wanted.
Raccontato con le parole di James Baldwin, dal testo del suo ultimo progetto letterario rimasto incompiuto, e con rare immagini di repertorio I Am Not Your Negro esplora il tema complesso e difficile delle relazioni razziali negli Stati Uniti attraverso i ricordi di Baldwin e dei leader che hanno combattuto per i diritti civili: Medgar Evers, Malcolm X e Martin Luther King. Guidato dalla voce narrante di Samuel L. Jackson, Raoul Peck evita la retorica svelando il volto inedito di un’America che deve cominciare a fare i conti con la giustizia e la democrazia davvero uguale per tutti.
Regista haitiano molto caro al FCAAAL, che ha presentato e distribuito in Italia negli anni ‘90 il suo primo lungometraggio L’homme sur les quais e il suo documentario Lumumba, la mort d’un prophète, Raoul Peck torna a incontrare il pubblico del festival nella serata di apertura del 20 marzo e martedì 21 marzo alle 17.00 per l’Ora del Té al Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia).

I tre Concorsi

CONCORSO LUNGOMETRAGGI FINESTRE SUL MONDO, propone film di fiction e documentari: un’accurata selezione delle ultime produzioni provenienti dai tre continenti che privilegia nelle scelte le opere dei giovani registi e le cinematografie di paesi emergenti.
Tra i titoli che competono per l’assegnazione del Premio Comune di Milano al Miglior Film, del valore di 8.000 euro, troviamo: l’anteprima italiana del film vincitore del Gran Premio della Giuria alla Berlinale 2017 - Orso d’Argento e vincitore del FESPACO, Félicité di Alain Gomis, regista franco senegalese di cui il FCAAAL segue la carriera sin dal 2000 con il suo primo cortometraggio Tourbillons.
Sempre dalla Berlinale, segnaliamo un’altra anteprima italiana: il documentario della regista marocchina Tala Hadid, House in the Fields , ritratto intimo di vita in un villaggio sulle montagne dell’Atlas rimasto inalterato da secoli, in cui le nuove generazioni, a cavallo tra tradizione e modernità, s’interrogano sul futuro.
Dalla Tunisia arriva il film trionfatore delle JCC di Tunisi (Giornate Cinematografiche di Cartagine), Zaineb n’aime pas la neige di Kaouther Ben Hania, primo documentario a vincere il Tanit d’Oro, uno dei premi cinematografici africani più ambiti.

CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI ospita i migliori brevi film di fiction e documentari realizzati da registi provenienti da tutta l’Africa e dalla diaspora. La sezione ha l’obiettivo di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni del cinema africano.
Tra i titoli: Un enfant perdu del giovane regista senegalese Ndiaye Abdou Khadir, discepolo di Alain Gomis, selezionato in “Generation” alla Berlinale; uno dei giovani talenti della South Africa Factory, presentata a Cannes 2016, Lokoza di Zee Ntuli e Isabelle Mayor, che racconta l’amicizia tra una ragazzina e un bambino sullo sfondo di un paesaggio industriale inquinato e minaccioso; da uno dei paesi meno rappresentati dal cinema al mondo, il Sudan, Nyerkuk di Mohamed Kordofani, regista e ingegnere, ritratto duro e spietato della vita di strada degli orfani della guerra; il documentario Fatima , di Nina Khada dove assistiamo al passaggio di testimone dalla nonna combattente berbera coraggiosa e determinata alla giovane nipote cineasta franco-algerina.

CONCORSO EXTR’A - RAZZISMO BRUTTA STORIA. Il FCAAAL festeggia quest’anno il decimo anniversario di quella che è stata la prima sezione cinematografica competitiva in Italia rivolta ai film di registi italiani o residenti in Italia, girati nei tre continenti o che trattano i temi dell’immigrazione e del dialogo interculturale, nata con l’obiettivo di raccontare un’Italia che si fa interprete della diversità culturale.
Il Concorso nasce dalla collaborazione con l’Associazione Il Razzismo è una Brutta Storia, Librerie laFeltrinelli e da quest’anno con la partecipazione di SIAE.
Tra i film, la prima milanese di Moo Ya di Filippo Ticozzi – premio speciale della Giuria al Torino Film Festival - che narra il viaggio di un uomo cieco nel suo paese, l’Uganda, tra paesaggi, incontri e ricordi dolorosi della guerra; Wiwananadi Iacopo Patierno, un viaggio tra Italia e Mozambico, la passione per il teatro come strumento di emancipazione e di dialogo tra culture, con la partecipazione di Jacopo Fo.

SEZIONI PARALLELE

FLASH propone i film evento del Festival: anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica o premiati nei maggiori festival internazionali, il meglio del cinema contemporaneo che racconta e interpreta l’attualità di Africa, Asia e America Latina.
Tra i titoli della sezione, anche la prima nazionale di L’étoile d’Alger del regista algerino Rachid Benhadj, uno dei primi registi maghrebini a trasferirsi in Italia e a lavorare con successo nel mondo del cinema. Ambientato negli anni Novanta, ai tempi dell’avanzata del Fis, il film - in parte autobiografico - racconta la storia di un giovane musicista di grande talento che deve fare i conti con la violenza integralista.
In prima milanese un film premiato al Pesaro Film Festival, Per un figlio, esordio nel lungometraggio del giovane regista srilankese residente a Milano, Suranga Katugampala che racconta la storia di Sunita, una donna cingalese che divide le sue giornate tra il lavoro di badante e il figlio adolescente, una storia di immigrazione tra difficoltà di comunicazione, crisi dei legami famigliari e gap generazionali in una città di provincia del nord Italia.

SEZIONE SPECIALE: DEMOCRAZIE INQUIETE, VIAGGIO NELLE TRASFORMAZIONI DELL’AMERICA LATINA

La Fondazione G. Feltrinelli e il Festival presentano- presso la nuova sede della Fondazione in viale Pasubio - un percorso che si sviluppa in tre giorni (22 -24 marzo) intorno a tre temi specifici sulle trasformazioni che stanno interessando l’America Latina.

"WHERE FUTURE BEATS” è anche una sezione cinematografica, che presenta alcune anteprime italiane e continua la strada intrapresa nella scorsa edizione dalla sezione “Designing futures”, con l’intento di proporre una nuova visione dell’Africa, moderna e urbana e rivolta verso il futuro. Quest’anno la sezione si concentra sui movimenti politici, sociali e transazionali delle nuove generazioni africane: il viaggio dal Marocco al Belgio della giovane Laila in Insoumise di Jawad Rhalib, favola di una lotta sociale a lieto fine, una “pummarò” ribelle ancora non vista al cinema; in Wallay di Berni Goldblat - alla Berlinale 2017 nella sezione GenerationKplus - Ady, adolescente della banlieue francese, compie il viaggio a ritroso dalla Francia in Burkina Faso, paese d’origine del padre, dove viene inviato per una vacanza “d’iniziazione” all’età adulta. Il film sarà distribuito il Italia dopo il Festival dal COE.

OMAGGIO A LIU ZHENYUN In collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. Per la prima volta il Festival dedica un omaggio ad uno sceneggiatore: Liu Zhenyun, affermato scrittore cinese, che sarà a Milano dal 26 al 28 marzo, ospite dell’Istituto Confucio, in occasione del suo tour europeo “ Literature and Film Tour”.
Segnaliamo anche che il 26 marzo alle ore 15, lo scrittore incontrerà il pubblico al Bookpride, la Fiera dell’editoria indipendente, e parlerà del rapporto tra cinema e letteratura.

NEW DIMENSIONS - Virtual Reality Africa
Il FCAAAL porta in Italia i primi film africani in VR che saranno visibili in una Virtual Reality Lounge al Festival Center. Il progetto News Dimensions. Virtual Reality Africa 360° nasce dalla collaborazione tra Steven Markovitz, illuminato produttore sudafricano (a cui dobbiamo alcuni tra i migliori cortometraggi passati al nostro festival come la serie Africa Metropolis), fondatore di Electric South (Sudafrica) e il Goethe Institut con il supporto di Big World Cinema, Blue Ice Docs e Bertha Foundation.
Il workshop ha riunito a Johannesburg sei squadre di registi e creativi provenienti da tutta l’Africa (Costa d’Avorio, Senegal, Kenya, Ghana e Sudafrica) che desideravano esplorare il potenziale del virtual reality a 360°. Queste squadre sono attualmente in produzione dei loro progetti VR. Numerosi registi e creativi africani stanno sempre più spesso utilizzando le più recenti tecnologie per creare le loro opere.
Al Festival saranno presentati in anteprima europea i primi tre film completati: la sinfonia poetica Nairobi Berries, 360° di Ng’endo Mukli (Kenya); Let This Be A Warning, 360° di The Nest Collective (Kenya), che narra di un gruppo di africani che ha lasciato la Terra per creare una colonia su un pianeta lontano; il VR documentario Spirit Robot, 360° di Jonathan Dotse (Ghana), che esplora il festival d’arte Chale Wote Street di Accra.

PREMI E GIURIE I film in competizione concorrono all’assegnazione di un montepremi di circa 20.000 euro.
Alcuni premi paralleli sono destinati all’acquisizione di film che il COE distribuisce nel circuito non commerciale italiano e in particolare nelle scuole: il Festival si propone infatti l’obiettivo concreto di contribuire alla distribuzione del cinema dei tre continenti in Italia.
Per consultare i film del catalogo: http:www.coeweb.org/catalogo_film/

La Giuria Internazionale di questa 27esima edizione è composta da Rachid Benhadj, regista algerino - Presidente, la coppia di registi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (selezionati in Concorso a Venezia 2016 con il film Spira Mirabilis) e il regista srilankese Suranga Katugampala.

La Giuria giornalisti che assegnerà invece il Premio al Miglior cortometraggio africano e il Premio Extr’A - Razzismo Brutta Storia è comporta da Anna Bandettini (Repubblica) - Presidente, Sara Del Corona (Marie Claire) e Francesco Rizzo (Gazzetta dello Sport).

TAVOLA ROTONDA
AFRICA, CONTINENTE DEL FUTURO. UNIVERSITA E NUOVA IMPRENDITORIA
Martedì 21 marzo – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Sempre sotto il segno di “Where Future beats”, grazie alla Fondazione EDU, il FCAAAL si apre anche al mondo universitario e imprenditoriale per scoprire altri volti di un continente che batte al ritmo della conoscenza e della nuova impresa.
Nel panel si confronteranno alcuni studiosi e ricercatori e varie esperienze sul campo: dall’ambito economico-imprenditoriale, a quello universitario e artistico, dall’agri-food al protagonismo femminile. I relatori: Stefano Bellucci Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam, Regina Oforiwa Amanfo ricercatrice Center for Democratic Development Ghana, Enrica Chiappero Martinetti Comitato Scientifico Fondazione Giangiacomo Feltrinelli -Università degli Studi di Pavia, Ombretta Pin di Ingegneri Senza Frontiere, Angela Bassoli Università di Milano, docente del progetto “Bachelor of Science in Agriculture and Food Technology Sciences”, Maria Pia Bernardoni African Artists’ Foundation, Tonya Blowers Organisation for Women in Science for the Developing World (OWSD). Modera: Anna Pozzi giornalista africanista e scrittrice
L’incontro sarà seguito da un cocktail e dalla proiezione in prima nazionale del film Nakom di Kelly Daniela Norris, T.W., Pittman (Ghana/Usa, 2016). _ Il film narra la storia di un giovane, che studia medicina all’Università di Kumasi e che fa ritorno al proprio villaggio d’origine nel nord del Ghana per la morte del padre. Il capo villaggio e la madre cercheranno di convincerlo a sposarsi e restare al villaggio, ma il protagonista deciderà di tornare in città e continuare la sua formazione. Presentato l’anno scorso alla Berlinale, il film è stato nominato per il premio John Cassavetes al miglior film indipendente.
La Fondazione Edu è nata nel 2005 con l’obiettivo di promuovere l’accesso dei giovani all’istruzione universitaria in Africa.

FESTIVAL CENTER

Punto d’incontro per gli ospiti e il pubblico, il Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia) ospita mostre, incontri, laboratori e momenti di relax ispirati alle culture di Africa, Asia e America Latina.
Il bar del Festival, a cura del ristorante ivoriano Akwaba.
Orari di apertura: domenica 19/3 dalle 17 alle 21, da lunedì a domenica dalle 10.30 alle 21.
Domenica 19 alle 17.00 Inaugurazione degli spazi e della mostra
Buffet offerto dal Consolato generale del Burkina Faso a Milano.

MOSTRA FOTOGRAFICA “WHERE FUTURE BEATS”

Esposizione fotografica promossa dal LagosPhoto Festival e curata da Azu Nwagbogu, direttore del LagosPhoto Festival e Maria Pia Bernardoni, curatrice African Artists’ Foundation. 40 opere inedite in Italia selezionate dall’ultima edizione dal festival fotografico nigeriano.
Si dice che quando ti perdi dovresti tornare sui tuoi passi per ritrovare la strada di casa. L’Africa è il luogo in cui tutto è cominciato. Oggi l’Africa è anche il luogo al quale guardare non soltanto per ritrovare le proprie origini, ma per comprendere meglio che direzione prendere. Nel mondo occidentale le interazioni fra esseri umani sono state sublimate nell’innovazione tecnologica. Ma raramente possiamo parlare di vera innovazione. Per comprendere ciò che è davvero necessario a restituire un senso al nostro agire abbiamo bisogno di guardare a coloro che prosperano con molto meno a disposizione.
L’Africa è un paese che continua a ricercare e reinventare la propria identità, trovando nuove soluzioni e approcci innovativi in ogni aspetto dell’esistenza.
Artisti selezionati: Joana Choumali, David Uzuchukwu, Osborne Macharia, Keyezua, Ikiré Jones, Logo Oluwamuyiwa.
Lagos Photo è stato il primo evento internazionale dedicato alle arti visuali e alla fotografia in Nigeria; il festival ha come scopo quello di diventare la piattaforma di riferimento per la promozione e l’educazione all’arte e alla fotografia contemporanea in Africa.
Il Festival Center ospita anche la mostra Jol. Limpido fotoreportage sull’acqua di Sara Munari. In collaborazione con CAP Group.

INCONTRI

Da martedì a venerdì al Festival Center, alle 18, si potranno incontrare gli ospiti del festival alle 18: martedì 21 marzo (eccezionalmente alle ore 17): incontro con Raoul Peck, regista di I am Not Your Negro, film di apertura del Festival; giovedì 23 alle 18: incontro con Alain Gomis, regista di Félicité, vincitore dell’Orso d’Argento all’ultima Berlinale e del Fespaco di Ouagadougou (Burkina Fao).

Tra gli eventi del Festival Center:

L’Africa incontra il Giappone. Il tessuto africano wax print e l’antica tecnica giapponese del Furoshiki: pieghe e nodi per creare la tua borsa o contenitore pratico, ecologico e da usare all’infinito;

Fashion Fusion. Stili ibridi tra Africa e Europa;

Cam-on! Il primo hub africano che promuove arte e cultura con la musica di Daniel Kollé;

Presentazione del libro Africa di Raffaele Masto (Tam editore);

African Street Style. Il fotografo Daniele Tamagni presenta il suo volume Mtindo.

Il Festival Center nel week end ospita anche Laboratori per bambini: Alle origini del cinema, Cinema d’animazione con le fiabe dei tre continenti, Vivi il mistero delle maschere dal Mondo.

Lo Spazio Scuola del Festival prevede matinée di proiezioni di film del Festival riservate alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Una Giuria studenti e una Giuria docenti assegneranno due premi al miglior cortometraggio.

Lo Spazio Università organizza nel periodo pre-festival incontri di promozione e conoscenza delle cinematografie dei tre continenti grazie alla rinnovata disponibilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università Statale, dell’Università degli Studi Milano-Bicocca e IULM. Durante la settimana del Festival, i registi e gli ospiti della manifestazione incontreranno gli studenti. Il Festival è inoltre un’opportunità di formazione per tutti gli studenti che desiderino partecipare attivamente alle varie fasi organizzative.

I LUOGHI DEL FESTIVAL:
Auditorium San Fedele
Spazio Oberdan
Spazio Polifunzionale Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Cinema Palestrina
CineWanted
CineMagénta63 - Institut Français Milano
Festival Center, Casello Ovest di Porta Venezia - Casa del pane

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