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Sans regret

di Jacques Trabi

Inseguimenti per le strade di Abidjan

Presentato in prima nazionale all’interno del Francofilm festival, la rassegna romana organizzata dall’Institut français dedicata al cinema francofono, Sans regret è il secondo lungometraggio dell’ivoriano Jacques Trabi, che ha alle spalle il cortometraggio Bouzié (A ma mère) (miglior cortometraggio al Fespaco 1997) e la commedia romantica L’amour en bonus (2013). Dopo una lunga incubazione (la sceneggiatura del film è del 2002 ma è stato difficile reperire i finanziamenti necessari), Sans regret è stato proiettato al Festival internazionale del film di Marrakech a dicembre 2015 e al Festival del film africano di Luxor in Egitto nel 2016 (Prix spécial du Jury).

Gaston lavora a giornata come scaricatore al porto di Abidjan, mentre sua moglie, in attesa del terzo figlio, vende pesce al mercato. Le giornate procedono faticosamente, alla ricerca dei soldi che non bastano neanche per pagare gli studi del figlio maggiore Faustin (in realtà si scoprirà che i soldi servono per pagare la mazzetta al commissario, unico modo per essere ammessi alla scuola di polizia). Nel tentativo di recuperare i soldi che gli erano stati rubati, Gaston si lascia persuadere dal capo di una gang locale, Cercueil, a partecipare alle loro attività criminali. In pochi mesi la vita di Gaston e della sua famiglia cambia radicalmente: nuova casa, nuovi vestiti, e soprattutto la possibilità di Faustin di entrare nella polizia. E sarà proprio questo evento a creare il cortocircuito finale: il figlio diventato poliziotto è costretto a cacciare di casa il padre e a bandirlo dalla città.

A fare da cornice alla narrazione è la città di Abidjan, ex capitale della Costa d’Avorio, centro economico e culturale del paese, che sta vivendo un’espansione vertiginosa: grattacieli, ponti, superstrade stracolme di macchine. E come in molte metropoli africane non mancano le contraddizioni e i contrasti, vicino ai quartieri residenziali e affaristici vive la povertà e la miseria. Gaston è il ritratto della società ivoriana che, sopraffatta dalla fame e dalla stanchezza, cede a quella che sembra essere l’unica strada per una vita dignitosa. Ma Jacques Trabi non si abbandona a facili moralismi, non c’è un giudizio morale nei confronti del singolo (di fronte alla miseria è possibile scegliere? La risposta la troviamo nel titolo: "sans regret", nessun rimpianto), quanto un’ampia e profonda critica verso la società governata da una corruzione dilagante e pervasiva che non lascia indietro nessuna istituzione: governo, polizia, ong (drammaticamente esilarante la scena in cui viene costituita una fittizia ong che vende medicinali). Sans regret non è una storia edificante, i confini tra giusto e sbagliato perdono chiarezza, d’altra parte Faustin non sarebbe diventato poliziotto senza i soldi del “lavoro sporco” del padre.

Gli attori, diretti discretamente, appartengono ai maggiori nomi del cinema ivoriano (Michel Bohiri, Naky Sy Savané, Mahoula Kané, Prisca Marceleney). Tra questi spicca la straordinaria partecipazione del doppiatore e attore francese Bruno Henry (Cercueil).

Trabi gioca con i generi, siamo all’interno del poliziesco (inseguimenti in macchina, sparatorie) ma i toni sono spesso quelli della commedia (i litigi tra moglie e amante) e il fine rimane la critica sociale, nelle parole del regista: “ho voluto introdurre l’azione al mio universo sociale. Era importante per me giustificare l’azione”.

Non manca una certa suspense sostenuta dalle strade diverse intraprese da padre e figlio: gli incontri fuggevoli tra Cercueil e Faustin, arricchiti di dettagli, preparano allo scontro finale. Non c’è posto però per patetismi e commozione liberatoria, la ferma posizione di Gaston che non ha rimpianti e il finale aperto in cui Gaston prende un autobus per una destinazione sconosciuta ribadiscono l’assenza di un giudizio netto e lasciano allo spettatore la responsabilità di capire e di effettuare le proprie valutazioni.

Speriamo ora che per il prossimo film Trabi non debba aspettare altri 15 anni, il cinema ivoriano ha bisogno di opere così coraggiose!

Valentina Lupi

Cast & CreditsSans regret
Regia: Jacques Trabi; sceneggiatura: Jacques Trabi; fotografia: Lionel Sautier; montaggio: Anita Fernandez,Vianney Aube; suono: Quentin Mariot; interpreti: Michel Bohiri, Bruno Henry, Naky Sy Savané, Prisca Marceleney, Mahoula Kané, Ben Salif, Landry Amon, Maryse Sioténé; origine: Costa d’Avorio, 2015; produzione: Bouzié Films, Babi Pictures; durata: 102’; pagina Facebook: https://www.facebook.com/FilmSansRegret/.

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