title_magazine

Scappa - Get Out

di Jordan Peele

Quando il nero non è il primo a morire

In sala dal 18 maggio, Scappa - Get Out è stato incontestabilmente uno dei film-rivelazione dell’anno negli Stati Uniti. Costato solo 4 milioni e mezzo di dollari - la produzione, indipendente, fa perno intorno allo stesso regista, l’attore Jordan Peele, qui al suo debutto - il film è stato presentato al Sundance e, uscito il 24 febbraio, ha convinto subito pubblico e critica d’oltreoceano, totalizzando finora quasi 185 milioni, sesto incasso finora nella classifica dell’anno (dati Mojo), e uno score di 84 punti su 100, fra le 48 critiche prese in considerazione dal portale metacritic. Scappa - Get Out ha il merito indubbio di portare un pubblico verosimilmente di teenager - quello in particolare più affezionato all’horror - a interrogarsi sul grado di violenza razziale che ancora intossica gli Stati Uniti, facendo i conti col lato oscuro dell’America liberal e allegedly pro-Obama.

Una città di provincia del sud degli Stati Uniti. Il giovane Chris Washington (Daniel Kaluuya) e la sua ragazza bianca Rose Armitage (Allison Williams), si spostano in auto per il fine settimana a conoscere i genitori di Rose, che vivono in campagna e non sanno ancora che Chris è nero. All’arrivo in villa, Chris è subito colpito dall’atteggiamento bizzarro dei due inservienti neri e dalla liberalità un po’ falsa degli Armitage - padre neochirurgo, madre psichiatra e figlio cultore delle arti marziali - ma non ascolta i consigli dell’amico Rod (LilRel Howery), insospettito dal comportamento dei genitori. Le cose si complicano quando la tenuta si riempie di amici di famiglia tra cui Andre Hayworth, un giovane nero dai modi artificialmente posati, scomparso per mesi. Presto Chris capirà a sue spese di essere in pericolo e sarà costretto a impegnarsi in una lotta per la sopravvivenza in cui non saprà di chi potersi fidare.

Provenendo da un backgound d’attore a suo agio con le commedie, Peele sceglie con decisione la via del popcorn movie, dialogando consapevolmente col repertorio di luoghi e retoriche tipico dell’horror adolescenziale, esemplificato dalla saga di Scream. La tessitura drammaturgica vive di una sintassi sostenuta ma presenta diversi momenti di distensione commedica, specie nella prima parte, pur rimanendo aliena dal tono farsesco tipico degli horror spoof alla maniera dei fratelli Wayans. Pur agendo nel recinto controllato del genere, nonostante sia all’esordio, Peele riesce a ottenere delle prove d’attore di tutto rilievo dai due giovanissimi protagonisti ma anche notevoli caratterizzazioni a lato, su tutte quella di Betty Gabriel (già vista in La notte del giudizio - Election Year) nel ruolo della sinistra governante Giorgina.

Al di là alla tenuta apprezzabile del plot e dell’efficacia nell’impaginazione audiovisuale (d’impatto anche la scelta delle musiche) Scappa - Get Out rimane un’esperienza cinematograficamente provocatoria soprattutto per il discorso che offre sulle questioni della razza. Grazie anche a un’accurata costruzione del personaggio di Rose, Peele tesse piano la sua tela intorno al malcapitato Daniel, reo di aver voluto penetrare in un ambiente domestico tradizionalmente bianco e, benché circonfuso di richiami al progressismo di Obama, su cui grava la memoria di secoli di schiavismo e suprematismo (il film è stato girato in Alabama). Ma, appunto, i bad guys di Peele hanno l’appeal della buona borghesia liberal, colta, agiata e raffinata - benché l’avversione dei due genitori per i cervi e per il tabacco faccia presagire subito rigidità e perversioni ben più inquietanti. In gioco, al di là dell’eterno ritorno dell’odio di razza, c’è la volontà di dominio e controllo nei confronti di soggetti che, come il giovane Chris, hanno talento ed energie di resistenza non comuni.

Benché il finale definitivo stemperi i riferimenti al racial profiling, evidenziato da troppi casi di cronaca nera negli ultimi anni e denunciato dal movimento #BLM, Scappa - Get Out produce una scarica corrosiva salutare, sparigliando le carte all’interno dei vari segmenti dell’audience. Il film si rivolge anche idealmente a quanti/e, nell’elettorato della fu sinistra globale, a parole predicano solidarietà nei confronti di soggetti inferiorizzati, in primis i richiedenti asilo, e a giorni alterni inseguono figure e posizioni esplicitamente xenofobe e razziste, nel nostro caso facendo leva sulla narrazione bipartisan e maggioritaria degli innocenza razziale degli “italiani brava gente”.

Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsScappa - Get Out (Get Out)
Regia: Jordan Peele; sceneggiatura: Jordan Peele; fotografia: Toby Oliver; scenografia: Rusty Smith; montaggio: Gregory Plotkin; musiche: Michael Abels; interpreti: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Catherine Keener, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Marcus Henderson, Betty Gabriel, Lakeith Stanfield, Stephen Root, LilRel Howery; origine: USA, 2017; durata: 104’; produzione: Sean McKittrick, Jason Blum, Edvard H. Hamm jr., e Jordan Peele for Blumhouse Productions/QC Entertainment; distribuzione: Universal Pictures

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
giovedì 16 novembre 2017

TFF: Pagine nascoste

Arriva al 35° Torino Film Festival il nuovo film documentario di Sabrina Varani, direttrice (...)

martedì 14 novembre 2017

Il Mozambico agli Oscar

Per la prima volta un film mozambicano è stato candidato agli Academy Awards, ovvero agli Oscar: (...)

martedì 14 novembre 2017

Scimeca al Torino Film Festival

BALON il nuovo film di Pasquale Scimeca verrà presentato al 35. Torino Film Festival giovedì 30 (...)

domenica 12 novembre 2017

JCC28. Il Palmarès

PREMI SPECIALI Premio UGTT per la migliore sceneggiatura di un lungometraggio tunisino di (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha