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Venezia74: sguardi globali fra scelta e destino

di Maria Coletti

Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, 30 agosto - 9 settembre 2017

La 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, si terrà al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre 2017. La selezione ufficiale comprende le sezioni Venezia 74, Fuori Concorso, Orizzonti, Cinema nel Giardino, Venice Virtual Reality, Biennale College - Cinema, Venezia Classici, Proiezioni Speciali. Le sezioni autonome e parallele comprendono, come ogni anno, le sezioni Settimana Internazionale della Critica e Giornate degli Autori.

In concorso nella sezione Venezia 74 ci sarà il tunisino Abdellatif Kechiche con il film Mektoub My Love: Canto Uno (Mektoub is Mektoub, nella foto). La storia del film, ispirato al romanzo La blessure, la vraie di Antoine Bégaudeau e che in progetto da più di un anno sembrava dovesse essere presentato in anteprima all’ultimo Festival di Cannes, è incentrata su Amin, un giovane sceneggiatore trasferitosi da poco a Parigi. Durante le vacanze estive, torna nella sua città natale, una località balneare in riva al Mediterraneo. Circondato dai suoi amici d’infanzia, passa il suo tempo tra la spiaggia e i bar. Una sera incontra Jasmine, una giovane donna che lo conquista con il suo talento di cantante e con cui spera di vivere una passione "come al cinema". Un incontro dopo l’altro, entra in contatto, tramite il suo miglior amico, con un grande produttore in villeggiatura. Quest’ultimo gli propone di finanziare il suo primo lungometraggio. Tra la sua storia con Jasmine, le avances della moglie del produttore e il suo progetto cinematografico, Amin si trova davanti a un bivio…
Ricordiamo che Abdellatif Kechiche si è aggiudicato il Leone d’Oro della miglior opera prima a Venezia nel 2000 con Tutta colpa di Voltaire, quattro César nel 2005 (miglior film, regista, sceneggiatura e promessa femminile) con La schivata prima di replicare questa quadrupletta nel 2008 con Cous cous, che aveva anche ottenuto tre trofei alla Mostra di Venezia 2007 (premio speciale della Giuria, Marcello Mastroianni della miglior promessa e il premio FIPRESCI). Il cineasta era tornato poi in concorso a Venezia nel 2010 con Venere nera prima della consacrazione con la Palma d’Oro a Cannes nel 2013 con La vita di Adele.

Un’altra bella sorpresa tra le anticipazioni della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: in concorso nella sezione Orizzonti l’opera prima dell’algerina Sofia Djama, Les Bienheureux, una coproduzione franco-belga girata ed ambientata ad Algeri. Nel cast figurano Sami Bouajila (premio dell’interpretazione a Cannes nel 2006 per Indigènes, nominato al César 2012 come miglior attore per Omar m’a tuer, visto poi in Good Luck Algeria e in Le Scribe) e Nadia Kaci (rivelatasi in Ca commence aujourd’hui, ammirata anche in Viva Laldjérie e Délice Paloma).
Scritta dalla stessa Sofia Djama, la sceneggiatura è ambientata ad Algeri, qualche anno dopo la guerra civile. Amal e Samir hanno deciso di festeggiare il loro ventesimo anniversario di matrimonio al ristorante. Nel tragitto, evocano entrambi le loro Algerie: Amal, attraverso la perdita delle sue illusioni, Samir attraverso la necessità di convivere con esse. Allo stesso tempo Fahim, loro figlio, e due amici, Feriel e Réda, girovagano in un’Algeri che si ripiega poco a poco su se stessa.

Last but not least è arrivata una bellissima notizia per noi di Cinemafrica, che seguiamo ed amiamo da tanto questo regista: nelle Proiezioni Speciali è stato inserito in programma l’ultimo film di Andrea Segre, L’ordine delle cose. Dopo Io sono Li e La prima neve, Segre, presente in questi giorni al Festival di Locarno con il documentario Ibi, torna alla finzione e a parlare di migrazioni e in questo film racconta la storia di Corrado, poliziotto di una task force specializzata nella gestione del sistema di controllo dei flussi migratori, per bloccare i clandestini prima del loro arrivo nell’area Schengen. Su di lui pesa la tensione storica e psicologica di una missione ogni giorno più complessa che lo porta spesso lontano dalla sua famiglia, divisa tra Padova, dove vivono la moglie e la figlia, e gli Stati Uniti, dove studia il figlio. Grazie al prestigio raggiunto in anni di missioni internazionali, Corrado riceve il compito di coordinare una delicata missione nella Libia della post-rivoluzione: durante una visita nel centro per migranti di Zuaia, la vita del protagonista sfiora quella di Swada, una donna somala che, attraverso le sventure e le violenze di un viaggio quasi impossibile, sta cercando di raggiungere il marito, rifugiato politico in Finlandia. Sarà proprio il successo della missione di Corrado a porlo di fronte a un bivio drammatico: rispettare gli ordini e la sua carriera o salvare la vita di Swada? Una tensione profonda che pone un interrogativo universale: tentare di cambiare squilibri inaccettabili o salvaguardare egoisticamente i propri privilegi?

Segnaliamo inoltre alcuni titoli selezionati nel programma Fuori Concorso.
Nel film La Mélodie di Rachid Hami (giovane regista e attore francese di origini algerine, che si è fatto notare come attore nel film La schivata di Abdellatif Kechiche) troviamo Kad Merad (Giù al Nord, Supercondriaco) nei panni di un insegnante di violoncello, affiancato da Samir Guesmi (Andalucia, Uomini senza legge, Les Revenants).
Nei titoli non fiction, troviamo invece Piazza Vittorio di Abel Ferrara, quartiere dove vive il regista americano, che qui lo racconta come crogiuolo multiculturale con persone e famiglie di diversa provenienza geografica. Mentre lo statunitense Daniel McCabe in This Is Congo prova a raccontare le conseguenze delle guerre e dell’instabilità politica ed economica del Congo sulle storie di quattro persone.

Buone visioni dal Sud anche alla 14a edizione delle Giornate degli Autori, che si svolgerà a Venezia, parallelamente alla Mostra del Cinema, dal 30 agosto al 9 settembre 2017. Dodici film, tra cui due opere prime, si contenderanno il premio delle Giornate degli Autori, che sarà assegnato da una giuria di 28 giovani cinefili europei capitanati dalla regista iraniana Samira Makhmalbaf. Tra questi salutiamo felicemente il ritorno del talentuoso regista marocchino Faouzi Bensaidi con il film Volubilis, in concorso.
Sei anni dopo What a Wonderful World, Bensaidi ha scelto di raccontare la storia d’amore di una coppia che si confronta, suo malgrado, con la mondializzazione. Abdelkader è un vigile e sua moglie Malika una domestica. Nonostante problemi di soldi sognano di traslocare insieme e vivere felicemente il loro amore. Un giorno però Abdelkader si trova a subire un episodio di grande violenza e umiliazione che cambierà la loro esistenza. Bensaidi racconta il sentimento che ha provato nello scrivere e realizzare il film: "La mondializzazione ci ha presi in ostaggio. Le persone hanno un lavoro, ma non la dignità. Mi sono chiesto se una bellissima storia d’amore possa resistere a tutto questo...".

Giovani talenti che sosteniamo su Cinemafrica anche alla seconda edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della critica), che propone anche quest’anno una selezione di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, e due eventi speciali, tutti presentati in prima mondiale. I cortometraggi vengono programmati all’interno della 32. Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata nell’ambito della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Tra i corti selezionati, anche Il legionario di Hleb Papou, corto di diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si è diplomato anche Germano Gentile, protagonista del film.
Daniel, figlio di genitori africani nato a Roma, è un agente del reparto mobile della Polizia di Stato. Un giorno scopre che la sua squadra dovrà sgomberare il palazzo occupato dove vivono la madre e il fratello. Scisso tra l’amore per la sua famiglia e la fedeltà alla Polizia, Daniel dovrà scegliere da che parte stare e andare fino in fondo.

Infine, segnaliamo che la quinta edizione del workshop Final Cut In Venice avrà luogo dal 3 al 5 settembre 2017 nell’ambito del Venice Production Bridge in collaborazione con Laser Film, Mactari Mixing Auditorium, Titra Film, Sub-Ti Ltd, Sub-Ti ACCESS Srl, Rai Cinema, El Gouna Film Festival, Festival International du Film d’Amiens, Festival International de Films de Fribourg, MAD Solutions, Eye on Films, Institut Français.
Con Final Cut in venice, la Mostra intende dare un aiuto concreto al completamento di film provenienti dai paesi africani e dall’Iraq, dalla Giordania, dal Libano, dalla Palestina e dalla Siria; dare un’opportunità ai loro produttori e registi di presentare i film in lavorazione a operatori e distributori internazionali con lo scopo di facilitarne la post-produzione, promuovere eventuali partnership di co-produzione e l’accesso al mercato. Il workshop consiste in tre giornate di lavoro durante le quali 6 film selezionati in copia lavoro sono presentati a produttori, buyer, distributori e programmatori di festival cinematografici. Sono previsti momenti di networking, incontri e riunioni in cui i registi e produttori potranno confrontarsi con i partecipanti al workshop.

I 6 progetti selezionati sono:

FILM DI FINZIONE
1 - “A Kasha” di hajooj kuka (Sudan, Sudafrica, Qatar)
2 - “Joint Possession” di Leila Kilani (Marocco, Francia, Qatar, Emirati Arabi Uniti)
3 - “Our Madness” di João Viana (Mozambico, Francia, Portogallo, Qatar)
4 - “The Harvesters” di Etienne Kallos (Sudafrica, Francia, Grecia, Polonia)

DOCUMENTARI
5 - “Freedom Fields” di Naziha Arebi (Libia, Gran Bretagna)

DOCUFICTION
6 - “Dream Away” di Marouan Omara e Johanna Domke (Egitto, Germania, Qatar)

Il workshop si concluderà con l’attribuzione di premi in kind oppure in cash, finalizzati al sostegno economico dei film nella fase di post-produzione

[Maria Coletti | 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia]

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