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Venezia 74: Candelaria

di Jhonny Hendrix Hinestroza

L’amore ai tempi del Periodo Speciale

La quattordicesima edizione delle Giornate degli Autori, rassegna parallela e autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, ha premiato come miglior film (GdA Director’s Award) Candelaria di Jhonny Hendrix Hinestroza. La giuria, composta da ventotto giovani cinefili provenienti dai ventotto stati dell’Unione Europea e presieduta dalla regista iraniana Samira Makhmalbaf, ha motivato la scelta del premio riconoscendo al film un raro calore umano e “un profondo messaggio sociale”.
Il regista colombiano Hinestroza aveva già portato nelle sale italiane il suo primo lungometraggio, Chocó, sulla difficile condizione dei colombiani di origine africana appartenenti ad una classe sociale ancora oggi povera e discriminata. Con Candelaria, risultato di un’ importante co-produzione tra Europa e America Latina (Colombia, Argentina, Cuba, Germania e Norvegia), Hinestroza sceglie un altro paese e ambienta la sua storia nella Cuba degli anni Novanta.

Siamo nel 1994. Dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, Cuba attraversa un periodo di profonda crisi economica. Schiacciata dall’embargo e priva di petrolio, l’isola deve elaborare soluzioni alternative per non morire letteralmente di fame. Questi anni sono chiamati eufemisticamente “periodo speciale” e fanno da cornice alla storia di Candelaria e Victor Hugo, una coppia di anziani che cerca di sopravvivere con piccoli espedienti, vendendo sigari di contrabbando, cantando in locali per stranieri e dando via oggetti preziosi. Una coppia affettuosa che alleva cinque pulcini come fossero figli e che per caso si ritrova ad avere una telecamera perduta da un turista. Attraverso la telecamera si riscoprono, un occhio diverso che poggia lo sguardo sui corpi e riaccende il desiderio di amarsi nuovamente e intensamente. I loro video d’amore diventano un altro mezzo per comprare un po’ di carne fino a quando scoprono che Candelaria sta morendo. La telecamera diventa allora uno strumento intimo per raccontare il loro tempo insieme, i pulcini che crescono e l’oceano che circonda.

Un racconto inusuale, ironico, coraggioso (raramente nel cinema si vedono scene di passione, desiderio sessuale e corpi di anziani) in una Cuba attraversata indissolubilmente dalla morte e dalla vita, una morte detta (“Cuba è sotto la morte tutti i giorni” conclude Candelaria) e una vita mostrata in ogni inquadratura, cantata e rappresentata nei contrasti dei grigi. Lo scenario politico e sociale rimane ai margini, arrivano notizie dalla radio e voci per strada di proteste, ma al contempo modella i personaggi, rendendoli pieni di dignità.
L’utilizzo della telecamera diegetica che permette di guardare con occhi nuovi, inventare sentimenti, fuggire alla fame e rendere “il finale più grande della vita stessa”, è un omaggio al cinema nelle stesse parole del regista: “il cinema è l’unica forma che ho per comunicare con il mondo”.

Candelaria, nome di una signora novantenne incontrata all’Avana e della figlia della protagonista di Chocó, è interpretata dalla straordinaria attrice cubana Verónica Lynn che, con il suo umorismo e la sua leggerezza struggente, accompagna l’altro grande interprete, Alden Knigth, attore cubano di origini giamaicane. Knigth è subentrato in un secondo momento sostituendo Jesús Terry morto durante le riprese del film. La morte improvvisa del primo attore amato da Hinestroza ha trasformato il finale del film, imprimendo un’atmosfera malinconica e nostalgica. La fotografia e la presenza importante dell’illuminazione delle candele (la corrente elettrica durante il periodo speciale veniva razionata) contribuiscono alla creazione di un ambiente intimo, in cui esistono solo Candelaria e Victor Hugo, ritagli di spazio, finestre su una storia tanto piccola da sembrare vera.

Valentina Lupi

Cast & CreditsCandelaria
Regia: Jhonny Hendrix Hinestroza; sceneggiatura: Jhonny Hendrix Hinestroza; fotografia: Soledad Rodríguez; montaggio: Anita Remón, Mauricio Leiva, Jhonny Hendrix Hinestroza; sonoro: Miller Castro; interpreti: Alden Knight, Veronica Lynn, Manuel Viveros, Philipp Hochmair; origine: Colombia, Cuba; formato: 35 mm, colore; durata: 90’; produzione: Antorcha Films, Razor Film Produktion, DHF, Pucará Cinema, Fidelio Films, Producciones de la 5ta Avenida.

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