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JCC28. Mustafa Z

di Nidhal Chatta

Un uomo senza qualità, dopo la Rivoluzione

Mustafa Z di Nidhal Chatta mette in scena un uomo ordinario alla vigilia delle prime elezioni libere tunisine post rivoluzione e l’attore protagonista, Abdelmonem Chouayet, ha portato a casa il premio per la migliore interpretazione maschile alle 28. Journées Cinématographiques de Carthage (Tunisi, 4-11 novembre 2017), dove è stato presentato in prima mondiale.

Tunisi, dopo la Rivoluzione, alla vigilia delle prime elezioni presidenziali libere, in seguito alla caduta del regime di Ben Ali: un appuntamento cruciale per la giovane democrazia tunisina. Il film racconta 24 ore nella vita di Mustafa [Abdelmonem Chouayet, nella foto], un uomo senza qualità, impotente nei confronti del disprezzo da parte della moglie e del figlio, che gli rimproverano di essere assente, e dalla radio in cui lavora, da cui viene licenziato perché capace solo di eseguire gli ordini senza portare proposte innovative. Il suo è uno sguardo distaccato e scettico nei confronti della politica (non sa nemmeno se andrà a votare), tanto che sembra non credere in nulla e non partecipare a niente, neanche nella sua vita privata e familiare. Fino a che la scintilla di un piccolo sopruso fa accendere la miccia della rabbia e anche Mustafa si trova a compiere la sua piccola, assurda, rivoluzione, chiuso nella sua macchina portata via in un deposito. Forse anche la sua vita familiare cambierà.

Dalla reazione rumorosa e partecipata in una delle sale, sempre strapiene, del festival, possiamo senz’altro dire che il film ha colto alcuni elementi riconoscibili dal pubblico tunisino, lavorando soprattutto sulla capacità attoriale del protagonista, in cui vengono condensati (molti) vizi e (poche) virtù dell’uomo medio, in un tono da tragicommedia a volte anche surreale.
A mente fredda e riflettendo con più distanza sullo guardo veicolato dal regista sulla realtà che racconta attraverso questa storia emblematica, anche se paradossale, il film sembra piuttosto ambiguo nel delineare in modo quasi caricaturale gli slanci rivoluzionari che hanno cambiato profondamente il clima politico e sociale tunisino.
Uno sguardo un po’ superficiale che rischia di cogliere solo gli aspetti più eclatanti e mediatici di una rivoluzione che in realtà nasce da lontano e ha coinvolto persone molto diverse dal punto di vista generazionale e di estrazione sociale.

Nella gratuita e a tratti eccessiva rivolta personale del protagonista sembra quasi venir messa in ombra tutta la Rivoluzione dei gelsomini, a meno che non riusciamo a guardare al protagonista proprio come la cartina di tornasole di una realtà che doveva essere rigenerata, il condensato di tutto il marciume che la rivolta ha fatto venir fuori per esorcizzarlo e trasformarlo.
Il film, forse suo malgrado, funziona soprattutto nel costruire il ritratto di un uomo imbelle e ipocondriaco che soffre, perde i denti, trova sangue nella pipì, si agita senza far rumore fino a una esplosione finale che mette in moto una inarrestabile reazione a catena. La Rivoluzione sta tutta in quel dente che cade all’inizio del film, e nella sofferenza fisica accumulata in silenzio da Mustafa per poi esplodere all’improvviso.

Uno sguardo freddo e cinico, a volte anche misogino nella maniera di tratteggiare il personaggio della moglie e della direttrice della radio, che però porta in superficie alcuni topoi dei rapporti di genere nel cinema tunisino e più in genere maghrebino, in cui troviamo spesso donne forti, dure, resistenti e uomini deboli, non in grado di prendere in mano la propria esistenza se non con improvvisi lampi di rabbia, di violenza, di follia.

Maria Coletti | 28. Journées Cinématographiques de Carthage

Cast & CreditsMustafa Z
Regia: Nidhal Chatta; sceneggiatura: Sophia Haouas; fotografia: Mohamed Maghraoui; montaggio: Fakhreddine Amri ; interpreti: Abdelmonem Chouayet, Fatma Nasser, Issa Harrath, Sabri Khiari, Rania Jedidi, Aref Khessairi; origine: Tunisia, 2017; durata: 81’; formato: 4K, colore; produzione: Nidhal CHATTA and Dominique LAISNEY per South By South West (SSW Films); distribuzione: Hakka Distribution.

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