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FCAAAL 2018: la 28ma edizione

di Alice Casalini

Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina - Milano, 18 - 25 marzo 2018

Il FCAAAL è giunto alla sua 28ma edizione e dal 18 al 25 Marzo Milano ospiterà ancora una volta l’unico Festival in Italia dedicato ai tre continenti (Africa, Asia e America Latina) e cinemafrica.org anche per questa edizione figura tra i Web Media Partner.
La 28ma edizione continua la sua esplorazione a 360° nel mondo dell’audiovisivo tra cinema, fotografia, libri, musica e l’evoluzione di queste arti attraverso le nuove tecnologie: ritroviamo dunque come immagine ufficiale del FCAAAL la “Zebra Prismatica” che per questa edizione è stata declinata in chiave “High tech”, accanto alla frase lancio del 2018 WWW - What a Wonderful World. A sottolineare la continuità con le ultime edizioni per quanto riguarda l’analisi della modernità, la riflessione sulle nuove tecnologie e sulle possibilità che portano nel contesto culturale e artistico, ci sarà la strategic partnership con Lenovo, e la collaborazione con il Logos Photo Festival con la mostra Fotografica AfricaAfrica con una selezione di 40 opere realizzate tra il 2015 e il 2017, proprio per riflettere sull’uso del mezzo fotografico attraverso il linguaggio moderno. Novità di questa edizione sarà invece la collaborazione di Meet The Media Guru, che ha appena annunciato la nascita di MEET, il primo centro Internazionale per la Cultura Digitale, che avrà sede proprio allo Spazio Oberdan. Entrando nel vivo del Festival anche per l’edizione 2018 il programma sarà ricco e dal 18 al 25 Marzo proporrà la visione di circa 60 film che rappresentano una selezione dei circa 600 film visionati tra le produzioni più recenti di cinema di qualità proveniente da Africa, Asia, America Latina e Italia.
Come sempre le proiezioni dei film sono introdotte dalla presentazione del regista o di un esperto cinematografico e tutti i film sono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano. Documentari e fiction saranno presentati nella stessa sezione, Finestre sul Mondo, mentre nella Sezione Flash, ci sarà una selezione di film Fuori-Concorso e un Omaggio a Idrissa Ouédraogo, recentemente scomparso.
I film in concorso saranno giudicati da una Giuria internazionale, composta da tre esperti, che assegnerà il Premio al Miglior Film del Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, e da una Giuria di giornalisti italiani che attribuirà il Premio al Miglior Cortometraggio Africano e al Miglior film del Concorso Extr’A dedicato ai film italiani girati nei tre continenti o sulle tematiche dell’immigrazione in Italia.

Film d’apertura
Une saison en France di Mahamat Saleh Haroun sarà il film di apertura della 28ma edizione del FCAAAL. Presentato al Toronto Film Festival, Une saison en France è il settimo film del celebre regista ciadiano che sin dagli inizi della sua carriera, con il suo primo cortometraggio Maral Tanie del 1994, è stato ospite del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.
Une saison en France è il primo film girato in Francia da Haroun e racconta un dramma intimo affrontando la questione scottante dei richiedenti asilo.
“Il cinema oggi non fa che mostrare l’estraneità dello straniero e ci dice che dobbiamo “tollerarlo” malgrado la sua diversità. Il mio desiderio in questo film era quello di ricondurlo ad una dimensione comune, per mostrare che c’è realmente qualcosa che si può condividere”. (M. S. Haroun) Protagonisti del film sono Eriq Ebouaney e Sandrine Bonnaire.
Il film sarà proposto Domenica 18 Marzo alle 20:30 presso l’Auditorium San Fedele.

CONCORSO LUNGOMETRAGGI FINESTRE SUL MONDO
10 film, tra fiction e documentari, selezionati tra le ultime produzioni provenienti dai tre continenti e con uno sguardo privilegiato alle opere dei giovani registi. Tra i film che competono per l’assegnazione Premio Comune di Milano al Miglior Film, del valore di 8.000 euro, troviamo: il vincitore del Bright Future Award al Rotterdam Film Festival 2018, Azougue Nazareth di Tiago Melo nel quale troviamo i poeti sambador che si sfidano a colpi di versi, una delle pratiche più antiche del maracatu, spettacolo di danza e musica legato al carnevale che affonda le sue radici nei tempi della schiavitù; dalla Quinzaine des réalisateurs di Cannes 2017, sarà presentato in anteprima nazionale I’m Not Your Witch della regista zambiana Rungano Nyoni sul tema dei bambini stregoni.
Un’altra anteprima nazionale arriva dal festival di Rotterdam 2018, l’opera prima dell’egiziano Fawzi Saleh, Poisonous Roses, girato nelle antiche concerie del Cairo, un luogo infernale dove un fratello e una sorella cercano di sopravvivere al degrado e alla miseria.
Anteprima europea sarà invece The Number del sudafricano Khalo Matabane che torna a Milano dopo la presentazione del suo film State of violence, premiato come miglior film africano alla 21º edizione del FCAAAL. Matabane torna con un film sulle gang all’interno delle carceri post apartheid che affronta attraverso la storia di un uomo, Magadien, interpretato da Mothusi Magano (Tsotsi, Hotel Rwanda).

CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI
Il concorso ospita i migliori film brevi (fiction e documentari) realizzati da registi provenienti da tutta l’Africa e dalla diaspora. La sezione ha l’obiettivo di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni del cinema africano.
Tra i titoli: il cortometraggio Imfura del regista ruandese Samuel Ishimwe e vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale 2018, sul ritorno al villaggio natio di un giovane alle prese con le contraddizioni della società ruandese post-genocidio; Aya della regista tunisina Fedhila Moufida, sull’integralismo islamico dal punto di vista di una bambina, pluripremiato cortometraggio e vincitore, tra gli altri del Tanit d’Oro alle Giornate del Cinema di Cartagine 2017; dalla Mauritania, The Tree di Cheikh Mohammed Horma, un piccolo film sul complicato rapporto tra uomo e natura; Hairat della regista etiope-messicana Jessica Beshir che segue il rituale notturno di un uomo che gioca con un branco di iene nel corto sperimentale; infine dal Cairo Into Reverse di Noha Adel che racconta la storia di una donna al volante che ingaggia una piccola lotta quotidiana, un atto di resistenza per difendere la legalità e la propria dignità; l’anteprima nazione di Bolbol della tunisina Khedija Lemkecher che propone uno sguardo sulle contraddizione della società tunisina attraverso gli occhi di Bolbol che s’intrufola alle feste del locale sotto casa sua; infine segnaliamo anche l’anteprima mondiale del brevissimo film d’animazione Enjoying Songs, di Sitraka Raheriarivony, dal Madagascar.

CONCORSO EXTR’A
Questa sezione è dedicata ai film di registi italiani a confronto con altre culture con l’intento di raccontare un’Italia che si fa interprete della diversità culturale e propone film di registi italiani girati nei tre continenti o i film che hanno come soggetto le tematiche dell’immigrazione.
Tra i film: in prima mondiale, il documentario Vita di Marzouk di Ernesto Pagano, sulla crisi di una coppia mista e il ritorno di Marzouk con i figli nel suo villaggio natale in Tunisia; il cortometraggio Granma – co-diretto da Daniele Gaglianone e dal nigeriano Alfie Nze su un soggetto originale di Gianni Amelio - che racconta la storia di Jonathan, un giovane musicista hip hop di Lagos che deve compiere un doloroso viaggio al suo villaggio per comunicare la morte del cugino nella traversata verso l’Europa; Babylonia Mon Amour di Pierpaolo Verdecchi sull’esasperazione e la rabbia di un gruppo di senegalesi senza dimora a Barcellona dinnanzi all’indifferenza delle autorità; il cortometraggio Neviaro di Francesca Cogni che racconta l’incontro possibile tra i ragazzi di un paese delle montagne del cuneese e dei giovani richiedenti asilo; Talien di Elia Moutamid che accompagna il padre, dopo quasi quarant’anni in Italia, nel viaggio di ritorno in Marocco: un on the road movie che è l’occasione di un padre e di un figlio per spiegarsi, capirsi, incontrarsi; in anteprima italiana, Hanaa di Giuseppe Carrieri, una storia sulle spose bambine che unisce i tre continenti.

Sezioni parallele

PROIEZIONI SPECIALI FLASH
La sezione raccoglie le anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica e premiati nei maggiori festival internazionali. Tra i film segnaliamo, oltre al film d’apertura Une saison en France, anche Sheikh Jackson dell’egiziano Amr Salama che dopo avere chiuso il Festival di Toronto sarà protagonista della Closing Night del 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina per la sezione E tutti ridono… dedicata alle commedie più divertenti dai tre continenti. Il film è una commedia ironica e brillante che racconta come l’improvvisa morte di Michael Jackson riesca a mandare in tilt l’esistenza di un giovane imam egiziano. Suo accanito fan, il giovane rimetterà infatti in discussione la sua fede e la sua intera esistenza.

PROIEZIONI SPECIALI FUORI CONCORSO
In questa sezione segnaliamo: Ibi di Andrea Segre che racconta la storia di Ibi che ha fotografato e filmato la sua vita in Italia per 10 anni. Questo film nasce dalle sue immagini, dalla sua creatività, dalla sua energia. Per la prima volta in Europa un film interamente basato sull’auto-narrazione diretta e spontanea di una donna migrante, che racconta sé stessa e la sua Europa ai figli rimasti in Africa. Al film è legata anche la Mostra con le fotografie di Ibi, che sarà possibile vistare nello Spazio Oberdan dal 20 al 25 Marzo.
Liyana di Aaron Kopp, Amanda Kopp, presentato in anteprima per il Concorso GEX DOC del Giffoni Film Festival, racconta la storia di un gruppo di talentuosi orfani dello Swaziland, guidati dalla celebre cantastorie Gcina Mhlope, che affronta i traumi passati attraverso la creazione di una storia, utile a far emergere i loro ricordi dolorosi. Liyana, la loro giovane eroina, deve intraprendere una pericolosa ricerca per salvare i fratelli rapiti dopo che la loro casa è stata violentemente attaccata. Dallo storytelling alla più sofisticata animazione digitale, il viaggio della loro eroina immaginaria è animato in 3D.
Waiting for Hassana di Funa Maduka, un cortometraggio realizzato dalla regista nigeriana che sarà presente al festival anche come membro della Giuria Ufficiale. Il film racconta la storia di 276 ragazze adolescenti riunite in una scuola a Chibok, in Nigeria, per gli esami scolastici. All’alba, quasi tutte sono state rapite da Boko Haram e la loro scuola è stata bruciata. Jessica, una delle fuggiasche, condivide il doloroso ricordo della sua amicizia con Hassana, di cui non ha mai più avuto notizie.

OMAGGIO A IDRISSA OUÉDRAOGO
Come già accennato la 28ma edizione del FCAAAL rende omaggio a Idrissa Ouédraogo, uno dei più grandi cineasti africani di tutti i tempi, scomparso lo scorso 18 febbraio a Ouagadougou, capitale del suo Paese, il Burkina Faso, all’età di 64 anni.
L’omaggio prevede la proiezione in 35 mm di uno dei suoi capolavori, Samba Traoré (1993), vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1993: il film descrive la storia di un uomo, Samba Traoré, che, dopo aver partecipato a una rapina in una stazione di servizio, si rifugia nel suo villaggio. Con le sue lande deserte, rocce, corsi d’acqua il film richiama alla memoria gli spazi e il sentire del western più classico.
Idrissa è stato un grande amico del Festival, fin dalla sua prima edizione nel 1991, quando fu presente in competizione con Tilaï. Nel 1995 il Festival presenta Le cri du coeur, un film che fece innamorare il pubblico per la forza poetica e nel 1998 torna con Kini & Adams, primo film girato con attori africani direttamente in lingua inglese. Idrissa era un uomo divertente e spiritoso che non ha mai perso la sua indole di ragazzo indisciplinato, ma quando era sul set esprimeva un vero talento naturale.
Nel 2007, in occasione della prima retrospettiva completa che il Festival gli dedica, Idrissa incanta gli studenti delle scuole e affascina tutto il pubblico con un memorabile incontro alla FNAC di Milano. Il COE ha distribuito in Italia quasi tutti i suo film.

EVENTO SPECIALE
Incontro con Michael Nyman, Presidente delle Giuria Ufficiale del Concorso Lungometraggi, e presentazione di alcuni suoi lavori filmici.
Tra i più amati e innovativi compositori inglesi, Michael Nyman ha scritto opere, colonne sonore, concerti per quartetti d’archi e orchestre. Tra le più celebri colonne sonore composte si annoverano quelle per Peter Greenaway (con cui collabora alla realizzazione di una dozzina di film, tra cui Il mistero dei giardini di Compton House, 1982), Jane Campion (Lezioni di piano, 1992, della cui colonna sonora sono state vendute oltre tre milioni di copie), Neil Jordan (Fine di una storia, 1999), Michael Winterbottom (quattro film, tra cui Wonderland, 1999).
Molto più di un compositore, Nyman è inoltre musicista, direttore d’orchestra, pianista, autore, musicologo e ora anche fotografo e regista. Negli ultimi anni Nyman ha prodotto ed esposto una serie di installazioni di film multiscreen, accrescendo la sua fama internazionale come compositore insieme al suo lavoro come filmmaker. Lavorando in collaborazione con il film editor Max Pugh, Nyman ha sviluppato un’impressionante quantità di lavori filmici, ricorrendo alla vasta collezione di immagini registrate in tanti anni.

GIURIE E PREMI
I film in competizione concorrono all’assegnazione di un montepremi di circa 20.000 euro.
Alcuni premi paralleli sono destinati all’acquisizione dei diritti per la distribuzione di cortometraggi. Alcuni dei lungometraggi del festival sono acquisiti in distribuzione dal COE per il circuito non commerciale italiano e in particolare per il settore educativo: il Festival si propone infatti l’obiettivo concreto di contribuire alla distribuzione del cinema dei tre continenti in Italia.
Per consultare i film del catalogo:http:www.coeweb.org/catalogo_film/

La Giuria Internazionale di questa 28esima edizione che assegna il Premio Comune di Milano al Miglior Lungometraggio del Concorso Finestre sul Mondo (8.000 euro) è composta da Michael Nyman – Presidente, compositore, musicista e regista; Guido Casali, Programming Manager e Commissioning Editor per Sky Arte HD, e Funa Maduka, regista e responsabile dello sviluppo e delle acquisizioni di Netflix.

La Giuria giornalisti che assegnerà invece il Premio al Miglior Cortometraggio africano e il Premio Extr’A è comporta da Franco Dassisti – Presidente, giornalista radiofonico e critico cinematografico di Radio 24; Valentina Barzaghi, giornalista per ‘grazia.it’ e ‘amica.it’, ed Emanuele Sacchi, critico cinematografico e musicale, tra gli altri per Mymovies.

TAVOLA ROTONDA
Africa Talks
WWW! What a Wonderful World. Come le nuove tecnologie stanno cambiando l’Africa
Lunedì 19 marzo ore 18.00 Spazio Oberdan
Continua per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra Associazione Centro Orientamento Educativo - COE e Fondazione Edu, entrambi impegnati da decenni a promuovere istruzione e cultura in Africa, con il lancio di un nuovo format, Africa Talks, un appuntamento annuale di approfondimento su un continente in trasformazione.
Sarà la trasformazione in chiave tecnologica il focus di Africa Talks 2018 che, lunedì 19 marzo, ore 18 allo Spazio Oberdan, propone la tavola rotonda WWW! What a Wonderful World. Come le nuove tecnologie stanno cambiando l’Africa, che presenterà a Milano tre case histories di successo in ambito ITC, formazione e nuovi media da Nigeria, Etiopia e Costa d’Avorio. L’edizione di quest’anno ha visto la collaborazione di Meet The Media Guru, che ha appena annunciato la nascita di MEET, il primo centro Internazionale per la Cultura Digitale, che avrà sede proprio allo Spazio Oberdan, e la strategic partnership di Lenovo, leader nel mercato computer, attiva in 160 paesi e sempre attenta all’impatto positivo delle nuove tecnologie.
Lorenzo Simoncelli, curatore della tavola rotonda, è un giovane giornalista multimedial classe 1984, che dal 2012 vive e lavora in Sudafrica. I relatori della tavola rotonda saranno: Bamidele Adetayo, Fondatore e CEO di Entertale, la prima African social internet T; Amadou Daffe, CEO e Co-fondatore di Gebeya IT Academy, il primo private Pan-African hub per la formazione di giovani talenti africani in Information & Communication Technology in Africa con sede in Etiopia; Joana Choumali, fotografa ivoriana freelance (in mostra al Festival Center e nell’esposizione AfricaAfrica a Palazzo Litta Cultura), che proprio grazie ai nuovi media, in particolare al social network Instagram, ha avuto la possibilità di far conoscere i suoi lavori e affermarsi come artista e fotografa di fama internazionale.
Modera la tavola rotonda Martino Ghielmi, fondatore di vadoinafrica.com, blog dedicato alle opportunità win-win con il mondo africano.
Al termine della tavola rotonda seguiranno un cocktail e la proiezione del film Liyana di Aaron e Amanda Kopp.

MOSTRA FOTOGRAFICA
AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography, questo il titolo della mostra che ha l’ambizione di presentare il meglio della fotografia africana contemporanea a Palazzo Litta Cultura (15 marzo - 2 aprile 2018). La mostra è il seguito ideale delle precedenti esposizioni Africa 3.0 e Where Future Beats organizzate dal FCAAAL con il Lagos Photo Festival e presentate al Festival Center nel 2016 e 2017.
Ancora una volta l’attenzione sarà sui fotografi africani contemporanei con una selezione di opere che esplorano il potenziale comunicativo del mezzo fotografico attraverso un linguaggio moderno: venticinque creativi, attraverso quaranta prodotti di design dell’ultimo biennio (2015-2017) e cinquantacinque opere fotografiche, esprimono il loro inedito punto di vista restituendo l’immagine di un’Africa dinamica, innovativa e vitale.

FESTIVAL CENTER
Punto d’incontro per gli ospiti e il pubblico, il Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia) ospita mostre, incontri, laboratori e momenti di relax ispirati alle culture di Africa, Asia e America Latina.
Il bar del Festival sarà a cura dall’Associazione Sunugal/Cascina Castello. Orari di apertura: sabato 17 dalle 17 alle 22, da domenica 18 a domenica 25 dalle 10.30 alle 21.

MOSTRE FOTOGRAFICHE
Tchamba, o la dialettica schiavo – padrone di Nicola Lo Calzo
Il Festival presenta per la prima volta in Italia l’opera del fotografo italiano Nicola Lo Calzo.

Focus Joana Choumali
Al Festival Center verrà proposta una piccola personale a Joana Choumali, fotografa della Costa d’Avorio, in mostra anche alla Mostra AfricaAfrica exploring the Now of African design and photography di Palazzo Litta Cultura.
Domenica 18 marzo alle 16.00 incontriamo Joana Choumali nel talk L’Africa contemporanea in mostra con Maria Pia Bernardoni (curatrice LagosPhoto festival) e Siwa Mgoboza (fotografo, Sudafrica).

L’incontro
A cura di Giovanna Magri, Silvia Quadrini, Prashanth Cattaneo, Paul-Henri Souvenir Assako Assako. Testimonial Giovanni Gastel. La mostra presenta fotografie realizzate da studenti italiani e camerunesi delle Accademie LABA Brescia e LABA Douala.

Tra gli Eventi al Festival Center:
Storie di seconde generazioni con Rania Ibrahim (giornalista, esperta di web marketing, autrice di Islam in love - ed. Jouvence, 2017) e Laura Silvia Battaglia (reporter).
Presentermo il libro Public Art in Africa. Art and Urban/Transformations in Douala con Iolanda Pensa (autrice del libro), Marta Pucciarelli (SUPSI), Ivan Bargna (antropologo, Università Bicocca), Gabi Scardi (curatore e critico d’arte).
Un ricordo del fotografo Daniele Tamagn, scomparso prematuramente lo scorso dicembre, con Marco Trovato (direttore Africa Rivista), Alessia Glaviano (photo editor Vogue Italia), Marcello Bussi (giornalista MilanoFinanza), Stefania Ragusa (giornalista e scrittrice).

FORUM OFF: CINEMA PER SUPERARE I PREGIUDIZI
Continua la collaborazione ormai storica del FCAAAL con l’Associzione Il Razzismo è una Brutta Storia a cui si aggiunge quest’anno anche il Forum delle Politiche Sociali nell’organizzazione di una proiezione speciale dei film del Concorso Extr’A, Vita di Marzouk di Ernesto Pagano e Nanì di Vashish Soobah, che affrontano il tema del dialogo tra le generazioni, tra antiche e recenti migrazioni.
L’evento è organizzato nell’ambito del progetto Regionale Pre.CE.Do / Un Passo Avanti - sportelli e incontri anti discriminazioni di Comune di Milano, Il Razzismo è una brutta storia, Arci Milano, e Amelinc.

UNO SPAZIO PER I GIOVANI
Lo Spazio Scuola del Festival prevede quattro matinée di proiezioni di film del Festival riservate alle scuole. Una Giuria studenti e una Giuria docenti assegneranno due premi al miglior cortometraggio.
Lo Spazio Università organizza nel periodo pre-festival e durante il festival incontri di promozione e conoscenza delle cinematografie dei tre continenti Oltre alla rinnovata disponibilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università Statale, Università degli Studi Milano-Bicocca e dello IULM. Anche quest’anno gli studenti avranno modi di partecipare agli incontri con i registi e gli ospiti del Festival che inoltre un’opportunità di formazione per tutti gli studenti che desiderino partecipare attivamente alle varie fasi organizzative.

SALE E LUOGHI DEL FESTIVAL

Auditorium San Fedele
Via Hoepli, 3/b - MM1-3 Duomo

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto, 2 - MM1 Porta Venezia

Cinema Palestrina
Via Palestrina, 7 - MM1 Loreto

Wanted CineClan
Via Atto Vannucci, 13 - MM3 Porta Romana

Palazzo Litta Cultura
Corso Magenta, 24 - MM1 Cadorna

Festival Center
Casello Ovest di Porta Venezia - Casa del pane - MM1 Porta Venezia

INFO: http://www.festivalcinemaafricano.org

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