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FCAAAL 2018: Liyana

di Aaron e Amanda Kopp

I bambini perduti dello Swatziland

La prima giornata del FCAAAL di Milano è stata dedicata alle trasformazioni che le nuove tecnologie stanno portando in Africa e la loro influenza nei media e nell’arte: di questi temi si e si è discusso durante l’incontro WWW What a Wonderful World, dopo il quale il Festival ha affiancato la proiezione del lungometraggio Liyana in cui la commistione tra realtà e animazione è realizzata appunto attraverso l’uso delle nuove tecnologie digitali.
Liyana presentato fuori concorso al FCAAAL, e promosso dalla Fondazione EDU, è un’anteprima del Concorso Geox del Prossimo Giffoni Film Festival ma il film è stato presentato già in altri Festival Internazionali e ha vinto il Gran Premio della Giuria al Los Angeles Film Festival nel 2017.

Il film segue un laboratorio di animazione digitale organizzato per un gruppo di giovani orfani dello Swatziland. Guidati dalla celebre cantastorie Gcina Mhlope, i ragazzi iniziano a raccontare una storia attraverso la quale affrontano i traumi subiti in passato. Nasce così Liyana, una ragazza, orfana di padre e madre, una giovane eroina che affronta un lungo e avventuroso viaggio per ritrovare i suoi due fratelli gemelli rapiti da un gruppo di ladri. Attraverso lo storytelling fino alla complessa animazione digitale, il viaggio di Liyana è animato in 3D. Il film è un continuo passaggio tra il racconto dei ragazzi, le immagini del laboratorio e la storia di Liyana animata in 3D.

In una valle dello Swatziland si trovano alcuni moltissimi orfani del paese dei quali la maggior parte ha perso i genitori a causa dell’HIV. Lavorano nella comunità, portano fuori le mucche, seguono le terapie indicate dai medici, si prendono cura gli uni degli altri. In questo cotesto si svolge il laboratorio seguito da Gcina Mhlope che segue i bambini nella creazione di una storia, dove “non c’è nulla di giusto o sbagliato, ci sono solo buone idee”. Così i bambini iniziano prima ad immaginare la loro eroina e poi a raccontare la sua storia che poi è anche la loro storia perché questi ragazzi che hanno vissuto cose terribili sulla loro pelle, come dice la Mhlope, “rielaborano la propria esperienza attraverso il personaggio che raccontano”. Ed è così che il padre di Lyiana beve e la picchia e muore a causa dell’HIV, seguito dalla madre e Liyana si ritrova orfana con due fratelli gemelli a cui badare. La storia prosegue tra mille avventure, mostri, animali fantastici mentre Liyana affronta, insieme alla sua fedele compagna, una mucca, le sue più grandi paure: il buio, i pericoli e la paura di fallire. L’animazione che rende tangibile e leggero il racconto dei ragazzi è la chiave per mostrare il lato positivo, la gioia e la speranza che tutti i ragazzi.

Lyiana è un’opera tipica dell’Africa e della diaspora: i registi, Aaron e Amanda Kopp, sono americani cresciuti in Swatziland, mentre il creatore della sezione animata, Shofela Coker, è nigeriano ma ha studiato in USA e lavora tra Nigeria e Stati Uniti, le musiche sono state composte dal sudafricano Philip Miller, e sempre sudafricana è la cantastorie Gcina Mhlope. Da tutte queste esperienze si è sviluppata l’idea di Liyana: una sperimentazione stilistica che nasce da un lavoro che a sua volta ha unito racconto orale, scritto, e immagini. Liyana è la speranza, termine spesso utilizzato dai ragazzi del centro, ed è lei che ha permesso loro di rivivere e superare il loro doloroso passato, come un purificante bagno in un fiume a valle durante il quale si puliscono tutte le ferite. Come ricorda uno dei bambini “a volte le storie di famiglia possono finire male” ma loro hanno deciso un finale diverso per Liyana .

Alice Casalini |Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina di Milano 2018

Cast & CreditsLiyana
Regia: Aaron Kopp, Amanda Kopp; sceneggiatura: Aaron Kopp, Amanda Kopp; fotografia: Aaron Kopp; suono: Matthew Polis; montaggio: Aaron Kopp, Davis Coombe; animation artist: Shofela Coker; musiche: Philip Miller; interpreti: Gcina Mhlophe; origine: Swatziland / Usa / Qatar, 2017; durata: 77’; produzione: Intaba Creative; distribuzione: Intaba Creative; sito ufficiale: http://www.liyanathemovie.com

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