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Oscar 2019: Black Power

di Maria Coletti

Tra i premiati Rami Malek, Spike Lee, Regina King, Mahershala Ali e Ruth Carter

Nella notte tra domenica e lunedì, al Dolby Theatre di Los Angeles, si è svolta la cerimonia dell’edizione 2019 degli Oscar, che ha presentato un Palmarès molto variegato, non c’è stato un film che ha prevalso nettamente sugli altri anche se Bohemian Rhapsody è il titolo che porta a casa più statuette, quattro, seguito da Green Book, Roma e Black Panther, con tre.

Da segnalare sicuramente un grande successo per storie, film, artisti afroamericani.

E’ proprio la storia dell’amicizia tra un virtuoso del piano afroamericano e un italoamericano che supera i suoi pregiudizi a vincere l’Oscar 2019: Green Book di Peter Farrelly porta a casa il premio più importante dalle mani di Julia Roberts: "abbiamo fatto questo film con amore, tenerezza e rispetto" ha detto il produttore, mentre il regista ha chiarito: "Questo è un film sull’amore che supera le differenze".

Rami Malek, miglior attore per Bohemian Rapsody, ha ricordato Mercury che "ha lottato con la sua identità, abbiamo fatto un film su un uomo gay e immigrato e lo abbiamo celebrato. Questa è la prova che amiamo questa storia. Io sono egiziano, la mia è la prima generazione nata qui in America".

Il premio per la migliore attrice non protagonista è andato a Regina King [nella foto], per il film di Barry Jenkins Se la strada potesse parlare, tratto dal romanzo di James Baldwin, che è stato il primo pensiero dell’attrice: "James Baldwin è uno dei più grandi autori del nostro tempo ed è surreale per me essere qui a rappresentarlo".

Anche il premio per il miglior attore non protagonista è andato ad un attore afroamericano, Mahersala Ali che si è portato a casa il secondo Oscar a due anni da Moonlight, per il suo ruolo in Green Book.

Dopo quarant’anni di cinema, finalmente Spike Lee ha vinto il suo primo Oscar competitivo, per la sceneggiatura di BlacKkKlansman, tre anni dopo quello onorario. Spike Lee ha infiammato la platea degli Oscar con un discorso politico, ricordando la storia di schiavitù e genocidio degli Stati Uniti e dicendo: "Le elezioni 2020 sono dietro l’angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio". Spike Lee ha ringraziato la nonna "che era stata una schiava. Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese".

Infine grande risultato anche per Black Panther. Delle sette candidature ottenute, il film porta a casa l’Oscar per la migliore colonna sonora, per la migliore scenografia e per i migliori costumi, quest’ultima statuetta andata all’afroamericana Ruth E. Carter, costumista e tre volte candidata all’Oscar, che ha detto: "È stato un lungo viaggio, ce l’ho fatta. Grazie Spike Lee (con cui ha lavorato in Malcolm X), spero tu sia fiero di me. Grazie per aver reso onore alla sovranità africana e all’occasione di mostrare come le donne possono apparire e comandare sullo schermo".

Ed ecco qui di seguito, l’elenco completo dei vincitori degli Oscar 2019.

Miglior film
Green Book di Peter Farrelly

Regista
Alfonso Cuarón per Roma

Attrice protagonista
Olivia Colman per La favorita

Attore protagonista
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Attore non protagonista
Mahershala Ali per Green Book

Attrice non protagonista
Regina King per Se la strada potesse parlare

Miglior canzone
Shallow da A Star Is Born di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt and Benjamin Rice

Colonna sonora
Black Panther di Ludwig Goransson

Sceneggiatura non originale
BlacKkKlansman di Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee

Sceneggiatura originale
Green Book di Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly

Effetti visivi
First Man

Cortometraggio
Skin di Guy Nattiv

Documentario corto
Period. End of Sentence di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton

Corto animato
Bao di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb

Film d’animazione
Spider-Man: un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman

Montaggio
Bohemian Rhapsody di John Ottman

Film straniero
Roma di Alfonso Cuarón

Suono
Bohemian Rhapsody di Paul Massey, Tim Cavagin and John Casali

Montaggio sonoro
Bohemian Rhapsody di John Warhurst

Fotografia
Roma di Alfonso Cuarón

Scenografia
Hannah Beachler per Black Panther

Costumi
Ruth E. Carter per Black Panther

Trucco e parrucco
Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia Dehaney per Vice

Documentario
Free Solo di Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi

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