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FESCAAAL 2019: tutti i premi

di Maria Coletti

La cerimonia di chiusura del 29° Festival del Cinema Africano d'Asia e America Latina di Milano

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due.
La mattina alle 10 all’Auditorium San Fedele per celebrare con la madrina Tezeta Abraham (che abbiamo incontrato e intervistato) la conclusione del il MiWorld Young Film Festival, primo appuntamento dedicato agli studenti che ha visto la partecipazione di oltre 2000 ragazzi.
La sera alle 20.30 si è invece svolta la consueta cerimonia di premiazione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina, sempre all’Auditorium San Fedele. E, dopo la consegna dei Premi, c’è stata la proiezione di Yomeddine del regista egiziano Abu Bakr Shawky.

Ma veniamo al Palmarès.

Il Premio Comune di Milano al Miglior Lungometraggio “Finestre sul Mondo” del valore di 8.000 euro è stato attribuito al film Baby di Liu Jie. La giuria - composta da Bushra Abdalla Rozza, Jahmil X.T. Qubeka, Laura Luchetti - ha consegnato il premio con la seguente motovazione: "Con una regia sicura che ci rivela la grande abilità e padronanza di un artista nel pieno controllo del proprio mezzo, il regista ci racconta una storia di solitudine e speranza interpretata magistralmente dall’attrice protagonista e ci mostra l’orrore e la disperazione dei bambini abbandonati in Cina, esplorando con grande potenza la forza, la passione e il coraggio di una giovane donna che si batte contro il sistema".

Una Menzione speciale della Giuria è andata al film Los silencios di Beatriz Seigner: "Attraverso il ritratto di un donna in grave difficoltà, il film racconta la storia di una regione che non tutti conoscono, catturando il cuore dello spettatore con una storia di speranza e sopravvivenza".
Il film ha ricevuto anche il Premio del Pubblico Città di Milano.

Nel Concorso Cortometraggi Africani la giuria - composta da Marita Toniolo (Presidente), Eugenio Arcidiacono, Mattia Carzaniga - ha assegnato il Premio di 2000 euro al film Brotherhood della regista tunisino-americana Meryam Joobeur, con la seguente motivazione: "Per l’abilità con cui affronta le contraddizioni del mondo islamico contemporaneo con un forte impatto emotivo e con uno sguardo artistico già maturo".
La Menzione speciale della Giuria è stata attribuita al film #Je_Suis_Kamikaze del regista Mohamed Touahria "per l’originalità e il tocco poetico del racconto".

Passando al Concorso Extr’A, la Giuria composta da Marita Toniolo (Presidente), Eugenio Arcidiacono, Mattia Carzaniga ha attribuito il premio del valore di 1000 euro al film La gita di Salvatore Allocca, "per la capacità di far riflettere su grandi problemi attraverso una piccola storia ben calata nel presente, con un tocco delicato e un ottimo lavoro sui giovani interpreti".
La Giuria ha anche assegnato una Menzione speciale al film My Home, in Lybia di Martina Melill: "Un racconto che parte dai ricordi personali e diventa un giallo ancorato alla realtà, con un linguaggio coraggiosamente sperimentale".

Il Premio CINIT, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia, è assegnato ad un cortometraggio africano con valore educativo. La Giuria del “Premio CINIT – Cineforum Italiano” composta da Massimo Caminiti, Neda Furlan, Orazio Leotta e Massimo Nardin ha assegnato il premio a Yasmina di Claire Cahen, Ali Esmili "per la generosa interpretazione della giovane protagonista, la cui determinazione, con l’urlo finale, diventa simbolo del riscatto della vita".

Il Premio SUNUGAL, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia da parte del COE, è assegnato a un film che promuova lo scambio culturale e la lotta ai pregiudizi. La giuria, composta da Modou, Paola Del Debbio e Marisa Pontoni, ha deciso di premiare il film Brotherhood della regista tunisino-americana Meryam Joobeur.

Infine, last but not least, il Premio SIGNIS (OCIC e UNDA), assegnato dalla The World Catholic Association for Communication con una giuria composta da Gaetano Liguori, Cristina Beffa, Ana María Pedroso Guerrero, Riccardo Sorbello, è stato attribuito al film Divine Wind del grande regista algerino Merzak Allouache, con la seguente motovazione: "Molto ben girato in uno splendido ma neutro bianco e nero, ci porta a partecipare a dubbi, emozioni, disperazione di due giovani terroristi che in un deserto che non è solo materiale, devono operare una scelta di morte".
La Giuria ha inoltre assegnato una Menzione speciale a Freedom Fields della regista inglese di origine libica Naziha Arebi: "Una storia di donne in una Libia prima della rivoluzione vista dalle giocatrici di calcio femminile, che, con l’avanzare dell’integralismo e della guerra, vedono annullati i loro già pochi diritti. Importante far vedere che la Libia non è solo quella degli scafisti e delle milizie ma anche quella dei sogni".

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