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Lo sguardo sul possibile. Note sul cinema breve di Fanta Régina Nacro

di Maddalena Franzosi

Questa tesi affronta l’analisi di cinque cortometraggi, all’interno di una produzione più vasta, della regista burkinabè Fanta Régina Nacro. La regista, passata con successo solo di recente al lungometraggio (La nuit de la verité, 2004), ha realizzato infatti numerosi lavori di breve durata, su temi diversi, dimostrandosi sensibile ai problemi sociali del suo paese, con particolare riguardo alla condizione femminile piuttosto che al difficile tema dell’AIDS o del razzismo.

I cinque corti di cui si affronta l’analisi in questa sede sono significativi perché, a distanza di anni l’uno dall’altro, portano avanti un discorso sociale importante, che mette in luce il difficile percorso che l’Africa sta compiendo da dopo la decolonizzazione, sulla via di un’emancipazione sempre più forte dall’Europa, ma anche, per certi aspetti, traumatica. La regista si pone al di fuori del discorso politico (e altrettanto vuole fare questa tesi, non ritenendo questo il contesto ideale per affrontare l’argomento), per condurci invece in un accorato e partecipe viaggio all’interno della società africana. La focalizzazione interna permette di mettere bene in luce tutte le contraddizioni e le ambiguità che caratterizzano questo momento storico in Africa, andando ad esplorare le piccole realtà, le situazioni tipiche del quotidiano, ma non per questo meno drammatiche.

Tutte queste storie sono narrate con uno stile semplice, che mette in risalto gli aspetti più comuni della quotidianità, dai gesti ai dialoghi, amalgamando spesso linguaggi diversi, dal documentario a momenti di pura evasione onirica, andando però a recuperare lo stile tipico della tradizione cinematografica africana, che tende sempre ad inserire il personaggio nell’ambiente che lo caratterizza, e che da sempre porta avanti un discorso di impegno e partecipazione politici e sociali. Il tratto peculiare dello stile di Fanta Nacro è il ricorso frequente all’ironia, che serve spesso a sdrammatizzare momenti molto forti della narrazione, contribuendo a condurre lo spettatore nel vivo della questione.

Quello che in conclusione è emerso da questo lavoro di analisi è lo sguardo nuovo che caratterizza le opere della cineasta burkinabè: alla denuncia cruda e drammatica si sostituisce una volontà ottimista, che guarda non tanto a ciò che non si riesce a combattere ma piuttosto a quello che si può fare. Esiste un modo, nonostante le difficoltà oggettive, per vivere positivamente in Africa, e questo non vuole assolutamente semplificare o sminuire problemi esistenti ed effettivi, ma al contrario, sembra suggerire un nuovo modo di affrontarli, più disincantato, sicuramente, ma soprattutto più fiducioso. Con questa tesi, dunque, si è voluto evidenziare questo aspetto per certi versi raro nella produzione africana, volendo mettere in risalto quei linguaggi, quei tratti, che con forza e partecipazione rilanciano una nuova possibilità di narrare una storia. Uno sguardo sul possibile, appunto.

Maddalena Franzosi
Lo sguardo sul possibile. Note sul cinema breve di Fanta Régina Nacro
Relatore: Leonardo De Franceschi
Università Roma Tre, Facoltà di Lettere
Tesi di laurea (nuovo ordinamento)
A.A. 2004-2005
pp. 84


INDICE

Identità allo specchio

1. Breve storia del cinema dell’Africa sub-sahariana
1.1. Le origini
1.2. Le nuove generazioni
1.3. Il cinema del Burkina Faso. Fanta Régina Nacro

2. Che cos’è il cinema? Un certain matin
2.1. Il villaggio: un micromondo
2.2. Urla nella savana
2.3. Una questione irrisolta

3. Donne ed emancipazione
3.1. Puk Nini
3.1.1. Il letto e la veranda: unione e disgiunzione
3.1.2. Astou: la tradizione della sensualità
3.1.3. Isa: una difficile emancipazione
3.1.4. Uso della musica nell’opposizione tradizione vs. modernità
3.1.5. Sulla via di un compromesso
3.2. Bintou
3.2.1. Le giare e il martello
3.2.2. Successo parziale

4. Un cinema positivo, tra informazione e immaginario
4.1. Le Truc de Konaté
4.1.1. Una rottura necessaria
4.1.2. Il viaggio di Konaté
4.1.3. Fra natura e cultura un nuovo ordine
4.2. Vivre positivement
4.2.1. Un mosaico di storie
4.2.2. Dinamiche tra spazio e personaggio

5. Un nuovo sguardo, nuove possibilità

Elenco delle sequenze
Bio-filmografia
Bibliografia

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