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Il suo nome è Tsotsi

di Gavin Hood

Tsotsi, il gangster, come viene chiamato dagli amici, è un giovane sudafricano che vive nella township di Johannesburg. Attraverso i flashback del protagonista si scopre che, da piccolo, Tsotsi fugge di casa a causa delle continue violenze del padre e trova rifugio, assieme ad altri orfani e bambini di strada, in un ammasso di tubi e costruzioni in cemento all’estrema periferia della città — che costituisce a livello visivo una delle immagini più suggestive del lungometraggio. Da adulto, è un criminale senza pietà, dedito a furti continui e incurante della vita umana. Una sera, dopo aver picchiato a sangue uno dei suoi amici, tenta di rubare la macchina di una donna che sta parcheggiando nella sua lussuosa proprietà. La donna si ribella, Tsotsi le spara e fugge con la macchina, ma si accorge successivamente della presenza di un neonato sul sedile posteriore. Titubante, decide di prendere con sé il bambino e portarlo nel ghetto. Da questo momento, inizia per Tsotsi una nuova fase della vita, in cui sente crescere in sé un timido sentimento paterno, ma soprattutto la volontà di riscattare la sua infanzia disperata. Durante la prima notte, intanto, si chiede come sfamare l’ignara creatura, ma si accorge fortunatamente della presenza nella baraccopoli di una giovane donna, Miriam, che sta allattando il figlio. Impone a Miriam di nutrire il bambino, mentre, nel frattempo, nel ghetto si viene a sapere della storia di un neonato rapito…

Il film è tratto dal romanzo omonimo, ambientato negli anni ’50, di Athol Fugard, autore teatrale afrikaner. Il regista Gavin Hood, invece, ha deciso di calare la stessa storia nella Johannesburg di questi anni, perché poco è cambiato nelle township delle città sudafricane in fatto di povertà e violenza. Tema centrale delle opere di Fugard, infatti, era l’Apartheid della Repubblica Sudafricana, abrogata nel 1992, che stabiliva la separazione tra bianchi e neri, ora invece il problema fondamentale che il paese deve affrontare riguarda l’enorme divario tra ricchi e poveri, come sottolinea il premio Nobel per la letteratura Nadine Gordimer, nell’intervista inserita nei contenuti extra del Dvd. Secondo il regista Hood, il film rappresenta il viaggio di un ragazzo povero e arrabbiato alla scoperta della propria umanità, grazie all’incontro fortuito con una giovane donna e un bambino. Il film, però, nonostante il premio come miglior film straniero agli Oscar del 2006, sembra cedere, soprattutto nella parte finale, ad un eccesso di sentimentalismo che tende a banalizzare l’evoluzione del personaggio, rendendolo un po’ meno credibile. Anche se il rapporto tra Tsotsi, Miriam e il bambino è talmente tenero e coinvolgente da valere da solo la visione del film.

Tsotsi è stato in gran parte girato nei sobborghi di Johannesburg e utilizza nei dialoghi l’autentico miscuglio di lingue parlate oggi nella township: da ascoltare assolutamente in versione originale con i sottotitoli italiani. Del film esistono due edizioni Home Video. L’edizione della Feltrinelli, realizzata in collaborazione con Mikado, il distributore italiano del film, contiene anche il libro da cui il film è tratto. L’edizione della Dolmen Home Video (sempre Mikado), contiene solo il DVD. In entrambi i casi, però, nel Dvd sono presenti molti contenuti extra: nel DVD della Feltrinelli, 2 cortometraggi inediti del regista, l’intervista a Nadine Gordimer e il Making Of del film; nel DVD della Dolmen Home Video, oltre ai 2 cortometraggi inediti del regista e al Making Of, sono presenti anche scene tagliate e finali alternativi con commento audio, il Trailer e due clip musicali.

Vanessa Lanari

Cast & Credits Tsotsi (Il suo nome è Tsostsi)
Regia e sceneggiatura: Gavin Hood; soggetto: basato sul romanzo Tsotsi di Athol Fugard; fotografia: Lance Gewer; montaggio: Megan Gill; musica; Mark Kilian, Paul Hepker; scenografia: Emelia Weawind; interpreti: Presley Chweneyagae, Terry Pheto, Kenneth Nkosi, Mothusi Magano; origine: Uk/Sudafrica, 2005; durata: 95’; produzione: Peter Fudakoswski; distribuzione italiana: Mikado; distribuzione homevideo: Feltrinelli (con libro), Dolmen Home Video; data di uscita: 12 settembre 2006; sito ufficiale: www. tsotsi.com; sito italiano: www.mikado.it
DVD nella confezione: 1; supporto: Dvd9; formato video: 2,35:1 16/9; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Zulu, Xhosa e Afrikaans (originale) 5.1, Italiano 5.1; lingue sottotitoli: Italiano, Italiano per non udenti; contenuti extra: 2 cortometraggi inediti (The Storekeeper, Un giorno nella vita di Josias), Intervista a Nadine Gordimer, Making Of, Trailer, scene tagliate e finali alternativi con commento audio, 2 video musicali (UnathiSgubhu Sam e Zola - Mdlwembe)

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