title_magazine

No Time to Die

di King Ampaw

Triste ironia della sorte

Un uomo dagli occhi dolci e dal volto buono indossa un abito scuro, con giacca a punta, e un cilindro, esce di casa e si mette alla guida di un furgone vecchio modello, nero e lucido. Non si direbbe, ma l’uomo con la giacca a punte e il cilindro si chiama Asante e vive in Ghana, e il furgone di antica memoria è un carro funebre che utilizza per portare le salme da Accara ai villaggi vicini con l’aiuto del piccolo Issifu. Una mattina come tante nel piccolo e sporco ufficio, mentre Asante discute con il proprietario delle pompe funebri, entra una giovane donna, Esi, che deve organizzare il funerale di sua madre. Esi è disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di dare un degno addio alla sua adorata madre, e Asante e Issifu si prodigano per aiutarla. Inizia il viaggio che farà nascere un amore che verrà ostacolato in tutti i modi dal padre di Esi, Owusu, un uomo che non accetta che sua figlia sposi un autista di pompe funebri: prima di farlo la ragazza dovrà aspettare che il vecchio Owusu muoia.

Una commedia sulla morte, ambientata in Africa e girata in Ghana, un paese dove produrre un film è praticamente impossibile: No Time to Die (2006) è una perla rara che è stata presentata tra i film in concorso alla 26ª edizione del Festival International du Film d’Amiens. Il regista, King Ampaw, che era ad Amiens a presentare il suo film, ha incontrato il pubblico e spiegato molte scelte insolite, a partire da quella del genere: No Time to Die è, come già detto, una commedia che diverte con una tagliente ironia, mai banale e a tratti surreale. Ampaw organizza il film come un improbabile viaggio attraverso le contraddizioni del suo paese, a partire da quella che vede le persone che non hanno il denaro per sopravvivere finire per spendere gran parte dei loro averi, o meglio dei loro piccoli risparmi, per organizzare i funerali: come se solo nella morte si potesse aver diritto alla dignità. Ampaw osserva e racconta divertito, ma sotto un velo critico, le tristi storie della sua gente: con l’amarezza di chi non può fare altro che testimoniare, ma con la speranza che non sia ancora il momento di lasciare tutto e morire.

No Time to Die condensa in un ora e mezza un gioioso e fantasioso turbinio di eventi e d’imprevisti che ricordano le gag dei film muti: tra danze e cerimonie folli, tra morti vere e morti apparenti, tra fughe, shock e amori furtivi, risalta la bravura di David Dontoh, che interpreta Asante, e Agatha Ofori, nel ruolo di Esi: due attori e due volti particolarmente duttili, che sostengono molte scene con le loro espressioni, a volte simili a caricature, e che però non esagerano mai e si spingono fin dove possono senza risultare grottesche. La recitazione si affianca ai toni assurdi, surreali e ironici di No Time to Die che raggiunge l’apice dell’eccesso nella sequenza della scelta della bara per la madre di Esi, quando il regista sceglie un montaggio serrato per mostrare una serie di improbabili casse dalle forme più incredibili, come in una scena di shopping dei più comuni film americani, fino ad arrivare alla scelta finale: una bara a forma di aeroplano.

Ampaw, ricordato purtroppo più per la sua interpretazione in Cobra verde di Werner Herzog che per la sua attività di regista e produttore, dopo otto anni di strenua ricerca di finanziamenti è riuscito a realizzare il suo ultimo film: ora anche No Time to Die potrà prendere il volo e girare il mondo nei festival e nelle sale.

Alice Casalini

Vai agli altri articoli sul 26. Festival International du Film d’Amiens

Cast & Credits No Time to Die
Regia: King Ampaw; sceneggiatura: King Ampaw e Klaus Bädekerl; fotografia: Edwin Horak; suono: Michael Schloemer; montaggio: Claudio Di Mauro; musica: Ben Michael Makhamba; costumi: Lisa Meier; interpreti: David Dontoh, Agatha Ofori, Issifu Kassim, Kofi Bucknor, Fritz Bafour, Kwesi France, Evans Hunter, Anges Dapaa; origine: Ghana/Germania, 2006; formato: DVD, colore; durata: 90’; produzione: Filumé Filmproduktion GmbH, Afromovies Ltd, True Lines Entertainment GmbH; distribuzione: Filumé Filmproduktion GmbH

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 19 settembre 2018

On line il sito Missing at the Borders

E’ on line il sito https://missingattheborders.org/ che intende dare voce e dignità alla famiglie (...)

mercoledì 19 settembre 2018

In sala La libertà non deve morire in mare

Esce nelle sale giovedì 27 settembre con Distribuzione Indipendente il documentario La libertà (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: alle GdA due premi per Joy

Alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia ben due premi sono andati a Joy della (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: premiato 1938 Diversi

Presentato fuori concorso a Venezia 75 - in sala dall’11 ottobre e il 23 ottobre su Sky Arte - (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha