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Hotel Rwanda

di Terry George

Tra le recenti uscite in homevideo offerte dal mercato, non potevamo certo mancare l’appuntamento con uno dei film più significativi nell’ambito della docufiction contemporanea. Hotel Rwanda è un film che affonda profondamente le sue radici nell’ambito documentaristico, al quale si unisce con grande forza un approccio altamente stilizzante della messa in scena, che tradisce la natura consapevolmente spettacolare del film e il profondo intento comunicativo di Terry George, autore e co-sceneggiatore insieme a Keir Pearson.

Il film - una coproduzione tra Sudafrica, Italia e Inghilterra risalente al 2004 e distribuita in Italia dalla Mikado Film, da molti anni ormai alla ricerca di film di grande spessore politico e sociale - racconta una vicenda realmente accaduta in Rwanda. Paul Russesabagina, un albergatore di Kigali, nel corso della grave crisi nazionale (1994), cui seguirono la guerra civile tra le due differenti etnie del paese, i Tutsi e gli Hutu, e uno dei più sanguinosi genocidi dell’era moderna, accolse nel suo Hotel, di proprietà di una multinazionale belga, più di mille rifugiati, che, proprio grazie al suo aiuto e alle sue influenti conoscenze, riuscì a far attraversare il paese e a fuggire in Tanzania. Anche Paul, con sua moglie e i suoi figli e nipoti, riuscì a fuggire e a rifugiarsi in Belgio, trovando asilo proprio presso coloro i quali, decine di anni or sono, diedero vita alla divisione in due etnie di un popolo originariamente unito, senza minimamente considerare le terribili conseguenze che un assurdo gioco delle razze può avere sugli avvenimenti storici, anche a distanza di secoli.

Il più evidente merito estetico del film, oltre al notevole e raffinato lavoro di sceneggiatura e all’esaltazione della potenza visiva di certe immagini di stampo fortemente occidentale, è la potenza con la quale è resa la centenaria spina dorsale che lega passato remoto e attualità, Europa e Africa, costituita dall’altero e cinico rifiuto del primo mondo di riconoscersi un senso di colpa totale, a testimonianza del grande potenziale politico e polemico della storia, che Hotel Rwanda riesce a esprimere in maniera felice, e dunque davvero forte per un pubblico tutt’altro che abituato a un’espressione così lucida e sfaccettata del problema della violenza bellica nel cosiddetto terzo mondo. Una tale padronanza del mezzo ha portato Hotel Rwanda al trionfo al Festival di Toronto, all’onorifica presenza nel 2005 al Festival di Berlino, in qualità di evento speciale, e alla candidatura per tre Premi Oscar.

Un film che non chiede nulla, nel quale la forma cede spazio e dignità al contenuto, finalizzando il cinema all’alta comunicazione. Che non chiede nulla se non di esser guardato. Da sottolineare la maiuscola prestazione di moltissimi degli attori, in primis Don Cheadle, fortunatissimo autore americano sulla cresta dell’onda. Cinque nuovi film per lui nel 2007, molti di voi lo ricorderanno nel recente premio oscar Crash, o in Ocean’s Eleven e Ocean’s Twelve, nei panni di Basher Tarr. Molto intensa e misurata la prestazione dell’attore del Missouri. Nel film c’è anche Nick Nolte, nei panni del determinato ma impotente comandante delle forze delle Nazioni Unite, impossibilitato a reagire alla guerriglia messa in atto dai ribelli Tutsi contro il governo Hutu.

Da sottolineare, infine, la presenza nel cofanetto di un secondo cd, che contiene il bellissimo documentario Shake Hands with the devil – the journey of Roméo Dallaire di Peter Raymont, vincitore della sezione World Cinema al Sundance film Festival. Nel cd prinicpale sono inclusi commenti d’eccezione, quello dello stesso Paul Russesabagina, che ha partecipato in qualità di consulente alla realizzazione del film, del regista Terry George e del cantante Wyclef Jean.

Simone Moraldi

Cast & CreditsHotel Rwanda (id.)
Regia: Terry George; sceneggiatura: Terry George, Keir Pearson; fotografia: Robert Fraisse; montaggio: Naomi Geraghty; musiche: Andrea Guerra; interpreti: Don Cheadle, Sophie Okonedo, Joaquin Phoenix, Desmond Dube, David O’Hara, Cara Seymour, Fana Mokoena, Hakeem Kae Kazim, Nick Nolte; origine: Inghilterra/Sudafrica/Italia; durata: 117’ ; produzione: Lionsgate Entertainment, in associazione con United Artists, in coproduzione con Mikado Films/Kigali Films, Hotel Rwanda SA Production, in associazione con Industrial development corporation of South Africa, Amnesty International; distribuzione homevideo: Mikado Film; data di uscita: 3 novembre 2006; sito ufficiale:www.hotelrwanda.com; sito italiano: www.mikado.it
DVD nella confezione: 2; supporto: DVD9; regione: Europa/Africa; formato video: 16/9; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: italiano, inglese (originale); lingue sottotitoli: italiano, italiano per non udenti; contenuti extra: il documentario Shake Hands With the Devil – The Journey of Roméo Dallaire (secondo dvd), commenti di Paul Russesabagina, Terry George e Wyclef Jean.

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