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Dreamgirls

di Bill Condon

Basta un sogno

Dopo il successo di Chicago (id., 2002), Bill Condon ha scelto di proseguire la via del musical e con Dreamgirls (id., 2007) è passato anche dietro alla macchina da presa. Condon si è lasciato trascinare dal ricordo dell’esperienza indimenticabile del musical di Tom Eyen e Henry Krieger che nei primi anni ’80 ebbe un enorme successo: Dreamgirls descrive i mutamenti della società americana degli anni ’60-70, ma oltre a presentare un segmento difficile e doloroso della storia degli Stati Uniti, il film è una riflessione sulla doppia anima della popolarità e sulle conseguenze del successo, tema quanto mai attuale. Condon ha interpretato bene, con il supporto del produttore Laurence Mark, i sentimenti del pubblico e le tendenze del mercato, visto che proprio in questi giorni Dreamgirls ha vinto tre Golden Globe, non smentendo così il successo del musical originale.

Poco più di due ore per condensare venti anni di vita e di storia: dal Detroit Theater dove si esibiscono per un concorso le Dreamettes, allo sfarzo del Crystal Room di Miami e il Caesar Palace, dai quartieri-ghetto di Detroit alle ville da sogno di Los Angeles, il sogno di affermazione e successo dei protagonisti di Dreamgirls, è la rappresentazione artistica della lotta per l’affermazione dei diritti delle minoranze negli Stati Uniti.

Tra una canzone e l’altra, l’America prende fuoco e cerca di cambiare volto, tra un sogno realizzato e uno che finisce per frantumarsi si consuma il dramma della guerra in Vietnam. Dreamgirls è la storia di tre ragazze, Deena Jones, Lorren Robinson e Effi White, le Dreamettes, che da anni cantano insieme le canzoni composte da C.C., il fratello di Effi. Durante un concorso per talenti emergenti le nota Curtis Tylor Jr. un venditore di automobili che ha un sogno, quello di entrare nel mondo dell’industria musicale a pieno titolo e lasciarvi un segno. Curtis individua subito nelle Dreamettes un prodotto da sfruttare e vendere molto bene e riesce a piazzarle, la sera stessa del concorso, come coriste di James “Thunder”, pioniere del sound di Detroit. Da questo momento i sogni di tutti i protagonisti iniziano a prendere forma. Curtis sfrutta al massimo il suo lavoro in concessionaria solo per incidere dischi e arrivare ad imporre al mercato americano, con ogni mezzo (legale e non), i suoi talenti black. Curtis vede i suoi amici/artisti come prodotti da vendere e quindi da modificare in base alle dure leggi del mercato: e non si fa scrupolo a sacrificare la bella e potente voce di Effi, prima togliendole il ruolo di solista e poi mandandola via. Curtis riesce a creare il primo impero musicale nero degli Stati Uniti, ma a che prezzo?

Dreamgirls è un film divertente per la forza incisiva delle immagini, per le luci e i colori che catturano, per le canzoni che riescono a coinvolgere ininterrottamente, ma è anche e soprattutto un dramma. Come se avesse due anime, delle quali la più incisiva è sicuramente la prima. La sceneggiatura non può vantare una particolare originalità e non è sempre omogenea, anche se l’aspetto semi-autobiografico della storia di Beyoncé Knowls che interpreta il ruolo di Deena Jones aggiunge un pizzico di fascino alla storia. I discorsi di Martin Luther King e le rivolte violente di quegli anni toccano i protagonisti solo nei momenti di crisi, come se accecati dal loro sogno, possano aprire gli occhi esclusivamente quando rimettono i piedi nel mondo reale. Curtis il cinico e malvagio è il cattivo al quale non viene concesso un particolare approfondimento psicologico. Si consuma la tragedia ma the show must go on e Dreamgirls è un vero e proprio spettacolo: la cura nella ricostruzione, nella scelta dei luoghi, negli abiti, nelle acconciature è incredibile e sostiene il film insieme alle luci e al montaggio che si adattano come camaleonti ai momenti e alle tendenze, ai look, ai suoni dei vent’anni che Dreamgirls racconta.
Condon ha realizzato un monumentale video musicale di più di due ore, sostenuto dalle ottime prove degli attori, uno show spettacolare con un sound coinvolgente che è la materializzazione del testo della canzone Leitmotiv, All You Have to Do is Dream.

Alice Casalini

Cast & CreditsDreamgirls (id.)
Regia: Bill Condon; sceneggiatura: Bill Condon, dal musical di Tom Eyen; fotografia: Tobias A. Schliessler; musiche: Henry Krieger; montaggio: Virginia Katz; scenografia: John Myhre; costumi: Sharen Davis; interpreti: Jamie Foxx, Beyoncé Knowles, Eddie Murphy, Danny Glover, Anika Noni Rose, Keith Robinson, Jennifer Hudson, Sharon Leal, Hinton Battle; origine: USA, 2006; formato: 35 mm; durata: 125’; produzione: Laurence Mark per Paramount Pictures e Dreamworks Pictures; distribuzione: Universal Pictures; uscita prevista: 26 gennaio 2007; sito ufficiale: http://www.dreamgirlsmovie.com; sito italiano: http://www.uip.it/Dreamgirls

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