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Riparo

di Marco Simon Puccioni

Tre anime allo specchio

A distanza quasi di un anno dalla presentazione in anteprima alla Berlinale 2007 nella sezione Panorama, il film Riparo di Marco Simon Puccioni esce finalmente in Italia, grazie alla distribuzione indipendente Movimento Film, creata dallo stesso produttore, Mario Mazzarotto. Il film esce in sala il 18 gennaio in circa 20 copie.

Riparo (Anis tra di noi) - quasi interamente girato in Friuli Venezia Giulia e prodotto da Mario Mazzarotto per Intelfilm e dalla francese Adésif, in collaborazione con Rai Cinema e con il sostegno della Friuli venezia Giulia Film Commission - intreccia le vicende di tre personaggi: la borghese Anna (la portoghese Maria De Medeiros), l’operaia Mara (la slovacca Antonia Liskova) e il giovane maghrebino Anis (Mounir Ouadi, al suo esordio sul grande schermo).

La ricerca di un’identità con la quale convivere serenamente, nella quale riconoscersi e che venga anche accettata dal resto della società è sempre stata un tema con il quale è necessario confrontarsi, ma non c’è nulla di più difficile da comprendere. Trovare la propria identità si trasforma a volte in una continua ricerca che sembra non aver mai fine: questo è il tema di Riparo (2007) di Marco Simon Puccioni.

Anna e Mara tornano dalla loro vacanza in Tunisia: vivono insieme e hanno una relazione complicata dal fatto che Mara lavora come operaia nella fabbrica di scarpe di proprietà della famiglia di Anna. La loro vita si complica ancora di più nel momento in cui Anis, un ragazzo marocchino, si nasconde nella loro automobile per raggiungere l’Italia clandestinamente. Non sapendo cosa fare, Anna decide di aiutare il ragazzo, di tenerlo a casa con loro e l’aiuta, tramite il fratello, a trovare un lavoro. Ma l’arrivo di Anis spezza i già delicati equilibri che legano Anna e Mara. Ambientato nell’Italia ricca del Nord Est, l’Italia delle fabbriche dove lavorano tantissimi immigrati, Riparo va a toccare con la sua storia improbabile un punto di estrema attualità del nostro paese, ma soprattutto associa un tema nuovo per l’Italia, come quello dell’immigrazione, a un tema molto più classico che è quello della ricerca dell’identità. Puccioni non si sbilancia molto sul problema dell’immigrazione, e forse non lo interessa in modo particolare, allineandosi su una posizione politically correct: c’è una riflessione sull’immigrazione clandestina e una critica accennata ai CPT (Centri di Permanenza Temporanea), due aspetti che si evidenziano nell’imbarazzo delle due donne a proposito del “cosa fare” del giovane Anis.

Il buonismo di Anna e l’apparente freddezza di Mara nascondono il triste, e più o meno consapevole, uso per fini personali che le due donne fanno del ragazzo: Anis è lo strumento per ricattarsi a vicenda, per cercare uno stimolo a reagire ed a guardare in faccia la realtà. Nessuno dei tre protagonisti sa esattamente quello che vuole e cosa diventare, anche nel caso di Anis, apparentemente sicuro del suo percorso. Ognuno dei tre si trova costretto a cambiare e a guardarsi allo specchio: Anna, che sembra fragile e che si scusa in continuazione, alla fine è l’unica che ha il potere di fare e disfare la vita altrui; Mara, al contrario, che invece sembra fredda, dura e sicura finisce per crollare di fronte alla morte del padre; mentre Anis, dal canto suo, vede crollarsi addosso tutto e prende coscienza della realtà che lo aspetta in Italia, molto diversa dalla bolla, più simile a un sogno che ad altro, nel quale lo avevano rinchiuso Anna e Mara. I tre girano su se stessi, si cercano e si rincorrono tra le verdi e fredde colline del Friuli Venezia Giulia e attorno alla rotonda dove troneggia una sedia enorme, simbolo dell’Italia che produce.

Il film si apre con delle immagini della Tunisia, del sole e del mare, inizia con un rientro e si chiude con delle partenze, ma Puccioni non chiude il cerchio e il finale è aperto: la ricerca non è affatto chiusa, ma sembra assurgere a una maggiore consapevolezza. Con Riparo, Puccioni – al suo secondo lungometraggio – è stato accolto con calore a Berlino: il regista romano è riuscito nell’intento di fare un film ironico e piacevole, e di fare un lavoro di squadra nel quale lo stesso Mounir Ouadi, che interpreta Anis, ha collaborato nella scrittura, o riscrittura, dei dialoghi.

Alice Casalini

Cast & CreditsRiparo
Regia: Marco Simon Puccioni; soggetto e sceneggiatura: Marco Simon Puccioni, Monica Rametta e Heidrun Schleef; fotografia: Tarek Ben Abdallah; montaggio: Roberto Missiroli; scenografia: Emita Frigato; costumi: Ludovica Amati; musiche: Cristiano Fracaro; suono: Luca Bertolin, Michele Tarantola; interpreti: Maria de Medeiros, Antonia Liskova, Mounir Ouadi, Vitaliano Trevisan, Gisella Burinato, Gerard Koloneci; origine: Italia/Francia, 2007; formato: 35 mm 1:1,85; durata: 100’; produzione: Mario Mazzarotto per Intel Film, RAI Cinema, Adésif (Paris); distribuzione: Movimento Film; sito ufficiale: www.riparo.info

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