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L'orchestra di Piazza Vittorio

di Agostino Ferrente

Formare un’orchestra composta da musicisti stranieri residenti in Italia, e farlo nel quartiere a più alta densità di immigrati (e tensioni sociali) di Roma, l’Esquilino, è un’operazione che non può non suscitare curiosità. È probabilmente questo uno dei motivi del successo riscosso dal documentario di Agostino Ferrente L’orchestra di Piazza Vittorio (2006), accolto alla sua uscita, lo scorso autunno, con un calore e un interesse insoliti per un film non di finzione. Alla base di tanto entusiasmo non c’è solo l’aver affrontato un tema caldo come l’immigrazione da una prospettiva così originale, ma soprattutto la serietà e la solidità di un progetto, quello appunto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, che nei cinque anni passati dal suo concepimento ha saputo crescere ed affermarsi come una delle novità più interessanti del nostro panorama culturale.

Un progetto che ha almeno tre facce: quella musicale, nell’orchestra immaginata e plasmata con tenacia e bravura da Mario Tronco, ex Avion Travel; quella civile, nell’idea dell’associazione Apollo 11 di recuperare l’ex cinema Apollo per consegnare all’Esquilino un luogo dove dar spazio all’immenso potenziale creativo della nuova comunità multiculturale che si va formando nelle vie del rione; quella filmica, nel documentario di Agostino Ferrente che racconta l’inizio dell’avventura come in un video-diario, con una narrazione che però si slega da ogni obbligo di linearità televisiva e si diverte a mescolare i generi, finendo col riconoscersi nella definizione di documusical, come Ferrante stesso ama chiamarlo.

Per chi non avesse fatto in tempo a vederlo al cinema, oppure l’ha visto e vuole saperne di più, L’Orchestra di Piazza Vittorio è disponibile da dicembre in una generosa edizione homevideo che al DVD del film (che si segnala anche per i tanti contenuti extra) accompagna un libro (Prove d’orchestra) e un CD con undici tracce inedite (Made in Piazza Vittorio). Se il film racconta la nascita e i primi passi dell’orchestra, questo notevole cofanetto arricchisce quello che il film già dice, offrendo inoltre un quadro più completo del work in progress che ha segnato sia la lunga lavorazione del film (quasi cinque anni, roba da record), sia la complicata nascita dell’orchestra.

Il libretto Prove d’orchestra non pone confini tra gli elementi in gioco (l’orchestra, Apollo 11 e il film), legando insieme una variegata collezione di impressioni, memorie, appunti e persino e-mail di personaggi che hanno attraversato a vario titolo le diverse facce del progetto, accanto a recensioni prese dalla stampa e saggi (o prove di saggi) su multiculturalità e musica. Anche il CD è un gioco al miscuglio, con canzoni, temi musicali, dialoghi originali e altri speakerati appositamente, il tutto per un prodotto inedito da non confondere con i due album già registrati dall’orchestra dell’Esquilino.

Il risultato complessivo è un’immersione a 360 gradi nell’atmosfera confusa e felice dell’Orchestra. Un viaggio in un’esperienza calda e pulsante dove, nonostante l’abbondanza dei contenuti proposti, il discorso resta inevitabilmente sospeso su quello che ancora potrebbe essere.

Paolo Contursi

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Cast & Credits

L’Orchestra di Piazza Vittorio
Regia e sceneggiatura: Agostino Ferrente; fotografia e riprese: Greta De Lazzaris, Alberto Fasulo, Simone Pierini, Giovanni Piperno, Sabrina Varani; suono: Pierre Yves Lavoué, François Waledisch; montaggio: Desideria Rayner, Jacopo Quadri; musica: l’Orchestra di Piazza Vittorio, diretta da Mario Tronco; interpreti: Mario Tronco, Agostino Ferrente, Dina Capozio, Mohammed Bilal, Houcine Ataa, Carlos Paz, Rahis Bharti, Ziad Trabelsi, Omar Lopez Valle, Pap Yeri Samb, Raul Schebba, John Maida, Pino Pecorelli, Peppe D’Argenzio, Marian Serban, Abdel Majid Karam, Amrit Hussain; origine: Italia, 2006; durata: 90’; produzione: Lucky Red, Pirata M.C., Bianca Film; distribuzione: Lucky Red; sito ufficiale: http://www.orchestradipiazzavittorio.it/
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9; formato video: 1.85:1; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Italiano(5.1); lingue sottotitoli: italiano per non udenti, inglese; contenuti extra: SONA e altre storie, Scene tagliate, Live Trailer, video clip Ena Andi, Trailer.

AA. VV.
Prove d’orchestra
Roma, Lucky Red, 2006, 93 pp.


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