Panafricana Newsletter #9 - marzo 2007

Panafricana Newsletter #9
marzo 2007
a cura di Maria Coletti

SOMMARIO

Eventi ed iniziative: Panafricana / Yeelen / Cinemafrica
Come diventare soci

Notizie – Cinema
Il Palmarès del Fespaco
Tre continenti al Festival di Milano
Il cinema egiziano ha cento anni
Schermi mediterranei a Tetouan
“Il colore della libertà” in sala dal 30 marzo
Disney annuncia la prima principessa nera

Notizie – Cultura
Baba Sissoko: l’unione attraverso la musica
Manifesta! A Roma fino al 6 aprile
Somalia: tre incontri con Chiama l’Africa

Notizie – Società
Ghana: 50 anni dall’indipendenza
L’Africa di Bono su Vanity Fair
Libia: un decreto contro le donne
Costa d’Avorio: le vittime dimenticate
La giustizia è donna

Festival in arrivo
Festival International du Cinéma Méditerranéen de Tétouan
Festival du Film Panafricain de Cannes
Human Rights Nights
Afrique taille XL, Festival des Cinémas Africains

NOTIZIE

Eventi ed iniziative: Panafricana / Yeelen/ Cinemafrica

Come diventare soci
Se volete aiutarci nel nostro lavoro di promozione e diffusione del cinema africano in Italia, andate sul sito della nostra associazione Yeelen e sosteneteci. Potete farlo iscrivendovi a Yeelen: compilando il modulo on line ed effettuando poi un piccolo versamento (10 euro socio ordinario, 20 euro socio sostenitore). Un gesto simbolico che però ci aiuta veramente ad andare avanti.
Visitate il nostro sito: www.yeelen.it

Notizie - Cinema

Il Palmarès del Fespaco
Annunciati a Ouagadougou – capitale del Burkina Faso e, ogni due anni in occasione del festival anche capitale del cinema africano – i premiati della 20. edizione del Fespaco. Ecco i premi ufficiali principali, con molte conferme e qualche delusione. Il Gran Premio (Etalon d’Or de Yennenga) è andato al secondo lungometraggio del nigeriano Newton Aduaka, Ezra, già presentato in anteprima mondiale al Sundance. Il film ha inoltre ricevuto il Premio Onu per la Promozione di una cultura di tolleranza e di pace. L’Etalon d’Argent è andato, a sorpresa, ad un film sperimentale, Les Saignantes di Jean-Pierre Bekolo (Camerun). Altro importante premio ad un altro fim sulla possibilità del perdono e di vivere insieme dopo l’orrore: l’Etalon de Bronze è stato attribuito a Daratt di Mahamat Saleh-Haroun. Il film, che ha ricevuto anche il Premio dell’Unione Europea e il Premio per la Migliore Fotografia, uscirà in Italia a giugno per Lucky Red. Da ricordare anche alcuni premi minori della competizione ufficiale: a Making Off del tunisino Nouri Bouzid - escluso dai riconoscimenti più grandi del palmarès - sono stati comunque assegnati due premi per il Miglior attore protagonista (Lotfi Abdelli) e per il Miglior montaggio, oltre che il Premio speciale del COE di Milano. Mentre il Premio del Pubblico - RFI Cinéma è stato attribuito a Il va pleuvoir sur Conakry di Cheick Fantamady Camara (Guinea).
Infine, nelle altre sezioni competitive, ricordiamo il Premio per il Miglior Documentario a Ejido, la loi du profit di Rhalib Jawad (Marocco) e il Poulain d’Or de Yennenga - Premio per il Miglior Cortometraggio a Menged del regista Daniel Taye Workou (Etiopia). Rimandiamo al sito del Fespaco per gli altri premi Ufficiali e Speciali.
Una piccola curiosità, per chi non lo sapesse. Il nome del premio principale del festival, l’Etalon de Yennenga (lo Stallone di Yennenga), si riferisce al cavallo della principessa guerriera Yennenga, protagonista del mito fondatore dell’etnia Mossi - la principale etnia del Burkina Faso - ed è quindi un forte simbolo dell’identità culturale burkinabè.

Tre continenti al Festival di Milano
Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina è in questi giorni in corso a Milano e si chiuderà il 25 marzo: arrivato alla 17. edizione e sempre organizzato dal COE di Milano - una ong attiva in progetti di cooperazione con il Sud del mondo - il festival è diventato un appuntamento storico che persegue l’obiettivo di promuovere attraverso il cinema la conoscenza delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Quattro le sezioni competitive principali, dedicate ai Lungometraggi e Documentari "Finestre sul mondo" (Africa, Asia e America Latina) e ai Cortometraggi e ai Documentari africani. Inoltre alcune sezioni parallele e di approfondimento. Da segnalare: l’omaggio al burkinabè Idrissa Ouédraogo, la retrospettiva "Musalsalat e il terrorismo sugli schermi arabi" (dedicata alle produzioni televisive d’attualità) e la Settimana "Arabica", con una selezione di titoli recenti dal mondo arabo. Infine, tra le premières più importanti, l’anteprima italiana di Indigènes del franco-algerino Rachid Bouchareb (premiato a Cannes per la Migliore interpretazione maschile con un riconoscimento collettivo ai quattro protagonisti) e l’anteprima europea di Making of del tunisino Nouri Bouzid, premiato con il Tanit d’Oro alle JCC di Tunisi, dopo l’omaggio e la retrospettiva integrale a Panafricana 2006, nella sezione "Lezioni di cinema", dove il regista aveva anticipato in anteprima mondiale alcuni estratti del suo film.

Il cinema egiziano ha cento anni
Nel 2007, il cinema egiziano festeggia cento anni di storia. Risale infatti al 1907 il primo cortometraggio ufficialmente diretto da un regista egiziano. Si tratta di El-Khidiwi Abbas Hilmi El-Thani Yazour Al-Ma’had Al-’Ilmi Al-Tabi’ li Masgid Al-Mursi Abul-Abbas in Al-Iskandariya (Il Kedive Abbas Hilmi II visita l’Istituto scientifico annesso alla Moschea Al-Mursi Abul-Abbas ad Alessandria), prodotto dallo Studio Aziz e Dores. L’importante anniversario verrà festeggiato il 20 giugno con un Egyptian Cinema Day, in coincidenza con l’inaugurazione del Silent Film Festival (20-26 giugno), prima mostra cinematografica dedicata al cinema muto in Africa e nei paesi arabi.
Nel quadro degli eventi è prevista la presentazione di un volume, curato da Ahmed El-Hadari e dedicato ai 100 titoli più importanti della storia del cinema egiziano. Il volume è pubblicato dalla Biblioteca Alessandrina che, sopperendo alla mancanza di una cineteca nazionale, ha in progetto l’apertura di un fondo dove i classici del cinema egiziano saranno almeno consultabili in formato video.

Schermi mediterranei a Tetouan
E’ in arrivo la tredicesima edizione del Festival International du Cinéma Méditerranéen de Tétouan (24-31 marzo): creato nel 1985 dall’associazione "Amici del cinema di Tetouan", quest’anno il festival è sotto l’alto patronato del re Mohammed VI ed ha annunciato una grande novità. Nato come appuntamento biennale, da quest’anno il festival sarà infatti a cadenza annuale, anche se molto probabilmente non si svolgerà più a fine marzo, ma si sposterà in un altro periodo dell’anno. Ma vediamo la programmazione di questa edizione. Come al solito, una trentina di film realizzati dai vari paesi del Mediterraneo (lungometraggi, cortometraggi e documentari) si contenderanno i premi ufficiali. Tra i lungometraggi, segnaliamo il film tunisino Making Of, del regista Nouri Bouzid, che avuto importanti riconoscimenti alle JCC di Tunisi e al Fespaco di Ouagadougou; tra i documentari, ricordiamo La couleur du sacrifice di Mourad Boucif (Marocco-Belgio), El banate dol (Ces filles-là) dell’egiziana Tahani Rached e Ritorni (Retour au bled) della nostra documentarista Giovanna Taviani. Ad arricchire l’offerta spettacolare, anche alcune sezioni di approfondimento, tra cui gli omaggi alla cinematografia italiana e alla produzione delle Isole Canarie; una retrospettiva dedicata ai film di Abdelhalim Hafez, una delle voci leggendarie della canzone araba; e, infine, un convegno internazionale su "Storia, memoria e cinema". Il film di apertura dell’edizione 2007 del festival sarà il marocchino Moroccan Dream di Jamal Belmajdoub. Per informazioni più dettagliate, si rimanda al sito del festival: www.festivaltetouan.com

“Il colore della libertà” in sala dal 30 marzo
Esce finalmente nelle sale, per l’Istituto Luce, il film di Bille August Il colore della libertà-Goodbye Bafana, ispirato alle memorie dal carcere di Nelson Mandela, presentato in anteprima al Festival di Berlino, dove è stato premiato con il Peace Film Award. Tratto dal bestseller autobiografico Nelson Mandela, da nemico a fratello di James Gregory e Bob Graham (Sperling & Kupfer), il film ripercorre l’intenso rapporto che finisce per instaurarsi fra il secondino bianco e razzista James Gregory (Joseph Fiennes) e il carismatico leader del ANC Mandela (Dennis Haybert), recluso nel tristemente noto carcere di Robben Island per oltre vent’anni. Per saperne di più, visitate il sito del film: www.ilcoloredellalibertà.it

Disney annuncia la prima principessa nera
Le ragazzine di mezzo mondo hanno avuto la possibilità, grazie ai cartoni Disney, di specchiarsi nei tratti mediorientali di Jasmine (1992), in quelli pellerossa di Pocahontas (1995), in quelli cinesi di Mulan (1998). Mai, però, in quelli di un’afroamericana: una lacuna fondamentale, che sarà colmata con The Frog Princess (La principessa rana), questo il titolo del prossimo lungometraggio animato Disney, con la prima eroina nera d’America. Per vedere Maddy – questo il nome della protagonista – sul grande schermo dovremo in realtà attendere il 2009, per ora accontentiamoci di qualche anticipazione: il progetto inaugura una sorta di rivoluzione al contrario, ovvero il ritorno al 2D, cioè ai cartoni disegnati e colorati a mano, uno dopo l’altro – una tecnica cara alla Pixar – mentre la scrittura e la regia del film sono state affidate a Ron Clements e John Musker, già autori di Aladin e La sirenetta. Quanto alla storia, The Fog Princess sarà una favola musical ambientata nella New Orleans dei ruggenti anni Venti e dunque anche un omaggio al jazz.

Notizie - Cultura

Baba Sissoko: l’unione attraverso la musica
Il polistrumentista e percussionista maliano Baba Sissoko, fra i più noti della scena internazionale, è tornato sulla scena con il cd Djekafo (che significa "unione"), edito dal Manifesto e presentato al pubblico romano presso la Libreria Feltrinelli di Viale Libia. I brani raccolti nel cd rappresentano un viaggio attraverso il Mali e lungo i percorsi tracciati dagli incontri di Sissoko con numerosi artisti: discendente di una grande dinastia di griot – sorta di cantastorie che detengono e tramandano il sapere – Sissoko considera infatti i musicisti alla stregua di messaggeri che hanno il compito di continuare a diffondere la cultura della propria terra attraverso la musica. Per saperne di più, andate sul sito di Baba Sissoko e sul quello dei cd del Manifesto

Manifesta! A Roma fino al 6 aprile
Per il 50° anniversario del Trattato di Roma, l’associazione Africa e Mediterraneo di Bologna e la Biblioteca Europea di Roma invitano a riflettere sui diritti europei attraverso “Manifesta!”, mostra di vignette e illustrazioni umoristiche sulla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea. Le opere – già esposte a Praga, Parigi, Marsiglia e Genova – sono state realizzate appositamente per il progetto e guideranno gli spettatori, specie i più piccoli, alla conoscenza dei diritti con la Carta promulgata nel 2000. I temi della dignità, della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà, della cittadinanza e della giustizia sono illustrati attraverso la sintetica arte delle vignette umoristiche, realizzate da artisti di differenti paesi, tra cui italiani, francesi e africani. Il progetto è realizzato in partenariato con il Multicultural Center di Praga e l’associazione L’Afrique Dessinée di Parigi, e in collaborazione con Eurodialog (Bruxelles). La mostra prosegue fino al 6 aprile presso la Biblioteca Europea, via Savoia 13. Per informazioni: _ www.bibliotecaeuropea.it - www.africaemediterraneo.it

Somalia: tre incontri alla libreria Odradek
Le associazioni “La Lucerna laboratorio interculturale” e “Chiama l’Africa onlus” hanno organizzato tre incontri di approfondimento sulla storia, la politica e l’attualità della Somalia, per meglio conoscere la situazione somala, augurandosi che i drammi dell’area del Corno d’Africa siano al più presto risolti. Gli incontri vogliono rompere il silenzio che domina i mezzi di comunicazione e la politica italiana, per aiutare a scoprire una storia che è anche la nostra. I primi due incontri si sono svolti il 13 e il 20 marzo: il primo sulla storia (“Cenni storici sulla Somalia e sul colonialismo italiano”) e il secondo sull’informazione (“La Somalia e l’informazione globale”), tra l’altro proprio nel 13° anniversario della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Il prossimo incontro, che si svolgerà il 27 marzo sempre alla Libreria Odradek di Roma alle 18, riguarderà “La diaspora somala e la politica italiana”: interverranno l’avvocato Douglas Duale, la scrittrice Ubax Cristina Ali Farah, il presidente dell’Associazione Intellettuali Somali Ibrahim Hagi e Sabina Siniscalchi, deputata della Commissione Esteri. Seguirà degustazione di cibi somali.
Per informazioni: www.chiamafrica.it

Notizie - Società

Ghana: 50 anni dall’indipendenza
Fu il Sudan, nel 1956, a tagliare il traguardo della libertà dalla colonizzazione, nel 1956, ma fu il Ghana, l’anno successivo, a diventare il simbolo delle lotte africane per la liberazione dalle potenze europee. Il 6 marzo 1957, la colonia britannica Costa d’Oro prese il nome di Ghana, nome di un antico regno dell’Africa occidentale, e il primo ministro Kwame Nkrumah dichiarò: “L’indipendenza del Ghana non significa niente se non è legata alla liberazione di tutto il continente”. Con queste parole, Nkrumah sottolineò l’importanza della solidarietà tra i paesi africani, indicando la via che ha poi permesso la creazione di istituzioni comuni, come l’Unione Africana. Mantenendo fede alle dichiarazioni del 6 marzo, Nkrumah aiutò concretamente i movimenti di liberazione di molti paesi africani, fino alla fine dell’apartheid in Sudafrica nel 1994. Per festeggiare l’anniversario, lo scorso 6 marzo sono giunti nella capitale Accra 24 capi di stato africani e 65 delegazionim ma i festeggiamenti dureranno tutto l’anno.

L’Africa di Bono su Vanity Fair
Bono si inventa caporedattore per un numero di “Vanity Fair” sull’Africa. Il leader degli U2 curerà la pubblicazione di luglio del celebre settimanale, nella sua edizione americana. La scelta di Bono non è però casuale: il numero in questione sarà infatti interamente dedicato all’Africa e alla lotta all’Aids lanciata dalla Red Campaign, di cui Bono è testimonial. Per Bono, non è comunque l’esordio in una redazione giornalistica: lo scorso anno aveva infatti curato un numero dell’Independent.

Libia: un decreto contro le donne
Le autorità libiche hanno deciso di vietare alle donne con meno di quarant’anni di lasciare il paese se non accompagnate da un uomo della famiglia. Ne ha dato notizia il giornale “Al Jamahiriya”, contestando tale provvedimento. Secondo il divieto ispirato alla legge islamica (la sharia), entrato in vigore il 5 marzo, le donne potranno viaggiare solo in compagnia di un mahram, ossia di un parente stratto (marito, padre, fratello o zio).

Costa d’Avorio: le vittime dimenticate
Un rapporto di Amnesty International tenta di far luce sugli atti di violenza sessuale perpetrati da entrambe le fazioni durante la guerra civile in Costa d’Avorio. Una realtà e una sofferenza a lungo ignorata e sottostimata, mentre sarebbero centinaia e forse migliaia le donne che, tra il 2000 e il 2002, sarebbero state vittime di rapimenti e di violenza sessuale. La lista dei responsabili includerebbe anche miliziani delle Nuove Forze, ossia i sostenitori dell’attuale presidente Laurent Gbagbo. La situazione è grave anche perché ha creato un clima di impunità che ha incoraggiato ulteriori rapimenti e stupri, spesso usati come vere e proprie armi politiche per incutere terrore e umiliare alla popolazione. Le vittime di questa tragedia sono dimenticate doppiamente, dal sistema giudiziario e dalla sanità: molte di queste donne sono state infettate dal virus dell’Hiv, altre sono state segnate psicologicamente in modo grave, ma non vi è nessuna assistenza.

La giustizia è donna
Dopo il Sudan, il Marocco e la Tunisia, ora anche l’Egitto è tra i paesi musulmani dove le donne possono diventare giudici: per la prima volta nella sua storia, l’Egitto ha infatti nominato giudici 31 donne. Erano 124 le candidate, tra i membri della funzione amministrativa e dell’avvocatura di stato, che si sono sottoposte alla selezione organizzata dal Consiglio Superiore della Magistratura: la decisione è stata resa pubblica dopo una fatwa del gran mufti, Ali Gomaa, per affermare che non ci sono impedimenti religiosi al nuovo impiego delle donne.

Festival in arrivo

Festival International du Cinéma Méditerranéen de Tétouan
Tetouan (Marocco), 24-31 marzo 2007
13. edizione
www.festivaltetouan.com

Festival du Film Panafricain de Cannes
Cannes, 11-15 aprile 2007
4. edizione
www.festivaldufilmpanafricain.org

Human Rights Nights
Bologna, 12-20 aprile 2007
7. edizione
www.humanrightsnights.org

Afrique taille XL, Festival des Cinémas Africains
Ixelles (Belgio), 17-22 aprile 2007
3. edizione
www.afriquetaillexl.com

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