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Last minute Marocco

di Francesco Falaschi

Lost in Morocco

Ultimamente si scrive e si parla molto della nuova tendenza giovanilistica del cinema italiano: l’elenco dei film che hanno come protagonisti attori giovanissimi sta diventando sempre più lungo, a tal punto da far riflettere e discutere pubblico e critica. Sono titoli come Notte prima degli esami oggi (2006), per citarne solo uno, a trovare una distribuzione degna di questo nome in Italia e ad uscire dal sottobosco ombroso nel quale si muovono la maggior parte dei film prodotti e spesso mai visti nelle nostre sale. Il tentativo di descrivere una generazione e con lei i nuovi adolescenti sembra avere un ascendente particolare sul pubblico, soprattutto su quello più giovane. Last minute Marocco (2007), secondo lungometraggio di Francesco Falaschi che esce oggi per 01 Distribution in 150 copie, si inserisce in questo quadro: un viaggio alla ricerca della libertà, un’iniziazione raccontata con i toni della commedia.

Sergio e Valeria sono separati e hanno un figlio (Valerio) che, per fuggire dalle ossessioni di una madre troppo protettiva, ha scelto di vivere con il padre, affetto dalla sindrome di Peter Pan. Valerio parte per il Marocco di nascosto dai genitori con tre amici coetanei: Giacomo, un timido e serio appassionato di musica gnawa, Andrea, scapestrato e apparentemente superficiale e il marocchino Samir, che vive a Roma e si guadagna da vivere spacciando marijuana, ma dice ai genitori di studiare per diventare idraulico. Valeria costringe Sergio a cercare Valerio: inizia così un viaggio che porterà i protagonisti a Marrakech, Ouarzazate ed Essaouira, tra fughe, inseguimenti e coincidenze e incontri.

Last minute Marocco è un intreccio di molte storie, di diverse esperienze e di numerosi personaggi, ma è attraverso l’incontro di questi elementi che nel film si amalgamano i diversi temi affrontati. Carla Giulia Casalini e Falaschi hanno sviluppato la sceneggiatura attorno al conflitto tra padre e figlio che nel film raccontano attraverso gli occhi di Valerio, alla ricerca di un padre che faccia il padre, autorevole e comprensivo, ma non amico o più infantile del figlio: la coppia Valerio Mastandrea/Daniele De Angelis è credibile e trasporta correttamente sullo schermo il rapporto sconclusionato e sbilanciato tra il padre e il figlio, soprattutto grazie all’interpretazione di Mastandrea e alla sua espressione persa e malinconica. Ma Sergio non è l’unico padre in Last minute Marocco, c’è anche quello di Jasmina, la cugina di Samir, che a differenza di Sergio è autorevole e severo: l’uomo vuole far sposare Jasmina con il figlio di un suo amico, ma la ragazza si rifiuta e scappa.

Altra cultura, altro scontro generazionale che introduce al tema apparentemente secondario dell’incontro/scontro tra due culture diverse che è anche l’elemento che contraddistingue e caratterizza il film. Se il Marocco viene visto con uno sguardo esotico - forse a causa di alcune scene nelle quali si ha l’impressione che Falaschi abbia inserito immagini di repertorio - come luogo lontano per fuggire, allo stesso tempo diventa un’ambientazione interessante per lo sviluppo di un métissage europeo in Africa. Le coppie miste e l’amore come primo possibile incontro con l’altro che permette di abbattere alcuni muri, rappresentano un tema apparentemente secondario in Last Minute Marocco, che Falaschi sceglie di affrontare osservandolo da due punti di vista diversi: quello di una ragazza come Jasmina e quello di Sergio che prima per necessità, per caso e poi per amore si trova a viaggiare con Tamù, una donna berbera che gli permetterà di entrare più del figlio e dei suoi amici a contatto con una piccola parte del Marocco.

Falaschi, nato come critico cinematografico e passato dietro la macchina da presa in un secondo momento, dopo Emma sono io (2002) ha continuato a sviluppare il tema del cambiamento, della crisi e della messa in discussione di un individuo senza abbandonare la commedia con Last minute Marocco. Il suo ultimo film è un grande contenitore di tanti, forse troppi, elementi che alla fine riescono a trovare tutti una via d’uscita. Si potrebbe definirlo un film labirinto visto dall’alto: un intreccio del quale si capisce da subito la soluzione, ma che ha sviluppato alcuni elementi d’interesse almeno nel percorso se non nello scioglimento dell’enigma.

Alice Casalini

Cast & Credits Last minute Marocco
Regia: Francesco Falaschi; soggetto: Carla Giulia Casalini; sceneggiatura: Francesco Falaschi e Carla Giulia Casalini, con la collaborazione di Pierpaolo Piciarelli; fotografia: Antonello Emidi; scenografia: Tonino Zera; costumi: Grazia Materia; suono: Ugo Celani; musiche: Pivio e Aldo De Scalzi; interpreti: Valerio Mastandrea, Maria Grazia Cucinotta, Kesia Elwin, Lorenzo Balducci, Daniele De Angelis, Jamil Hammoudi, Esther Elisha, Nicolas Vaporidis, Paolo Sassanelli, Gabriella Barbuti, Babak Karimi, Vira Carbone, Paolo Stella, Bianca Ciocca, Stefano Dionisi, Hafedh Khalifa, Fatma Lassar, Rabi El Jawari, Felice Conenna; origine: Italia/Francia, 2007; formato: 35 mm, colore; durata: 88’; produzione: Italian Dreams Factory, RAI Cinema, SBS France e realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport, Direzione Generale per il Cinema; distribuzione: 01 Distribution; sito ufficiale: www.egolab.it/progetti/last_minute_marocco/

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