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Lie with Me

di Clément Virgo

A metà giugno è uscito direttamente in homevideo per Dolmen, senza neanche affacciarsi in sala, dopo essere stato presentato due anni fa al Festival di Toronto in un’aura di scandalo, e distributo in oltre 35 paesi, tra cui Spagna e Argentina. Stiamo parlando di Lie with Me (Il sesso secondo lei), opera quarta di Clément Virgo, afrogiamaicano con passaporto canadese. Di Virgo abbiamo recensito Poor Boy’s Game (2007), lanciato con successo dall’ultima Berlinale, dov’era passato, l’anno prima, anche Lie with Me. Girato in una torrida Toronto, e tratto dal romanzo pornografico omonimo di Tamara Faith Berger, co-autrice dello script insieme al marito Virgo, il film è costato poco più di due milioni di dollari.

È un pomeriggio d’estate come tanti per Leila: rossa, sui 25 anni, single. Inganna il tempo guardando film porno e masturbandosi davanti al televisore. Ma la sera accadrà qualcosa di diverso: uscendo a caccia di carne fresca in un locale, Leila punta David (Eric Balfour), lo provoca, e si apparta a fare sesso nel parcheggio con uno qualsiasi, senza mai staccare gli occhi di dosso da David che nel frattempo amoreggia in macchina con la sua ragazza. L’esordio è sulfureo. Si rincontrano presto, di giorno, ed è subito passione folle. Anche se ancora non sanno come si chiamano.

Prima il sesso, poi l’innamoramento e il tentativo di conoscersi. Ma la vita di recente non li tratta troppo bene. I genitori di Leila si stanno separando dopo una vita in comune, hanno deciso di vendere casa e lei è costretta a confrontarsi con loro in un modo diverso, mettendo ordine fra i ricordi d’infanzia. David si prende cura con amore del padre infermo, un simpatico hippy al crepuscolo, finché un giorno rientrando non lo trova senza vita. Scosso, si lega sempre più a Leila. Distratta dal matrimonio di un’amica e soprattutto dallo sfascio della famiglia, la ragazza si allontana quel tanto che basta per ferire David e farlo ricadere fra le braccia della ex. Si ritroveranno, forse, solo imparando ad accettarsi, nudi e fragili come sono.

Non è un film facile da addomesticare all’analisi, Lie with Me. Perché accompagnato da una campagna promozionale che ha naturalmente esaltato il versante sexploitation dell’operazione. Ma anche perché Virgo ancora il racconto al punto di vista di Leila, sottolineando questa scelta con l’utilizzo di una voce fuoricampo, che traduce in termini espliciti ma ridondanti l’immaginario e le esperienze sessuali della protagonista. Non è facile perché, anche grazie a una saturazione cromatica della luce e a un trattamento iperrealistico del suono, lo spettatore sprofonda in una dimensione percettiva fortemente soggettiva e al contempo empatica. Il gioco si complica quando David si smarca rispetto alle aspettative di Leila, e lei/lo spettatore sono costretti a riposizionarsi di conseguenza.

Peccato che il plot si incarti lungo la direttrice prevedibile e meccanica di uno scambio di ruoli, tra inseguitrice e inseguito. La vera scommessa, del resto, si gioca nelle scene a due. Facendo precedere le riprese da un solido lavoro di preparazione con gli attori, Virgo riesce a ottenere una verità dei corpi che lascia il segno, grazie alla quale l’esperienza chimica della seduzione e dell’attrazione fuoriesce dal rettangolo schermico. Questa tensione magnetica viene però disturbata a tratti dai dialoghi e dal commento fuoricampo che, sia pure assai parchi, punteggiano l’azione. Faith Berger e Virgo si impegnano in un tour de force linguistico che insegue un’impervia quadratura: la volontà di tradurre senza eufemismi le fantasie sessuali di una 20something single, disinibita e consapevole, ma affettivamente analfabeta, e quindi emotivamente fragile, non sempre si scioglie nella verità dell’azione, più spesso galleggia, come in filigrana, appesantendo il discorso delle immagini.

L’edizione homevideo italiana è piuttosto spoglia. Via la fotogallery, il commento sonoro e il behind-the-scenes footage dell’edizione americana, rimangono soltanto il trailer e uno scarno making of (8’), con interviste a Clément Virgo, Tamara Faith Berger, Laureen Lee Smith, Eric Balfour e Damon D’Oliveira.

Leonardo De Franceschi

Cast & Credits

Lie with Me ( Il sesso secondo lei )
Regia: Clément Virgo; sceneggiatura: Tamara Faith Berger e Clément Virgo, dal romanzo di Tamara Faith Berger; fotografia: Barry Stone; montaggio: Susan Maggi; suono: Daniel Pellerim; musica: Byron Wong; interpreti: Laureen Lee Smith, Eric Balfour, Polly Shannon, Mayko Nguyen, Michael Facciolo, Kate Lynch; origine: Canada, 2005; formato: Super 16, gonfiato in 35 mm; durata: 92’; produzione: Damon D’Oliveira e Clément Virgo per Conquering Lion Productions; anteprima mondiale: Toronto Film Festival (10 settembre 2005).

DVD nella confezione: 1; supporto: strato doppio; regione: 2; formato video: 16/9, 1.77:1; formato audio: Italiano Dolby Digital 5.1, Inglese Dolby Digital 2.0; distribuzione homevideo: Dolmen Home Video; scheda del film: www.dolmenhv.it; sottotitoli: Italiano, Italiano per non udenti; extra: Trailer, interviste (8’).


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