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I Think I Love My Wife

di Chris Rock

Piccolo racconto immorale

Verrebbe da dire: guardatevi dalla tentazione, prima - come ha fatto il sottoscritto - o dopo aver visto questa scialba opera seconda firmata da Chris Rock, stand-up comedian popolarissimo negli States ma qui ignoto ai più, dalla tentazione dicevo di andare a rivedere, o magari a rileggere, L’amour, l’après-midi (1972), ultimo dei sei Contes moraux di Eric Rohmer, dal cui soggetto ha tratto infelicemente spunto Rock, qui anche produttore, co-sceneggiatore e ovviamente protagonista. Guardatevene, se non volete che quel poco di risate che questa commedia per famiglie afroamericane promette vi rimanga stretto in gola (oppure il ricordo di quelle risate sia pagato con lo scotto di un’eterna vergogna). E invece no, davvero l’unico merito di questo filmetto è aver dato a qualcuno lo spunto di riscoprire il citato, piccolo classico di commedia da camera di Rohmer, il cui unico, non lieve limite, è di poggiare su una situazione narrativa fastidiosamente archetipica.

Chissà chi e perché ha consigliato il petulante comico, star e ispiratore della serie Everybody Hates Chris che, da come ha presentato il film non immaginiamo passare solitamente i weekend davanti al lettore DVD a rivedere classici europei, di ispirarsi al film di Rohmer. Rock ha dichiarato di volersi cimentare per la prima volta con un film a basso costo - per I Think I Love My Wife ha speso appena 10 milioni di dollari contro i 40 del primo, Head of State (2003) - e con un ruolo serio, da adulto. Certo è che il mercato interno non ha pagato, visto che il film ha incassato meno di 13 milioni. E non stupisce, perché questo film mantiene quello che minaccia, e Rock ha conservato dell’originale poco più dello scheletro archetipico, rivestendolo di un trattamento da farsa sguaiata, pregno di umori grevemente reazionari e celebrativi dell’american way of life.

L’intreccio è presto detto. In una New York - che si vorrebbe ricalcata sull’immaginario alleniano-, Richard Cooper (Chris Rock) è un brillante agente finanziario della Pupkin & Langford - altra citazione, stavolta dallo Scorsese di The King of Comedy (1983) -, sposato da sette anni con la materna Brenda (Gina Torres), padre di due vispi pargoli, la cui esistenza scorrerebbe su binari fin troppo tranquilli, se solo riuscisse a far sesso con la moglie. Vista l’imperizia dell’analista familiare da cui vanno, Richard sembra condannato all’astinenza, pur sognando velleitariamente di accoppiarsi con ogni passante piacente. Finché in ufficio non ricompare d’improvviso la sensuale e disinibita Nikki (Kerry Washington), ex di un vecchio amico, e ne nasce una tormentata amicizia, fatta perlopiù di appuntamenti pomeridiani, che mette a dura prova gli equilibri affettivi e lavorativi del nostro.

La discreta performance delle due interpreti femminili - notevole soprattutto la Washington, già ammirata in Ray e The Last King of Scotland -, impegnate nel duro sforzo di imporre un qualche spessore a due figurine evanescenti, che emerge soprattutto nella versione originale, e la corretta confezione della messinscena non possono rialzare le sorti di un film che vola insopportabilmente basso. La lunga sequenza dell’erezione di quattro ore post Viagra vale da sola un Razzie Award, ma l’umorismo pecoreccio di questa eguaglia la leziosità dolciastra del finale riconciliatorio con tanto di duetto canoro, per tacere delle scene, tacciabili di product overplacement, dei grandi magazzini e della fiera automobilistica, scintillanti immersioni nel fantastico mondo delle merci, o del simpatico episodio in cui i due quasi-amanti si divertono a gettare banconote dalla finestra, osservando la gente in strada che si scanna per raccoglierli. Altro che Rock, sei pateticamente lento, Chris.

Leonardo De Franceschi

Cast & Credits
I Think I Love My Wife (Manuale d’infedeltà per uomini sposati)
Regia: Chris Rock; sceneggiatura: Chris Rock, Louis C.K.; fotografia: William Rexer; montaggio: Wendy Greene Bricmont; sonoro: Michael J. Benavente; scenografia: Sharon Lomofsky; costumi: Suzanne McCabe; musica: Marcus Miller; interpreti: Chris Rock, Kerry Washington, Gina Torres, Edward Herrmann, Steve Buscemi, Cassandra F. Freeman, Welker White, Wendel Pierce, Christina Vidal; origine: USA, 2007; formato: 35 mm; durata: 94’; produzione: Chris Rock e Lisa Stewart per Zahrlo; distribuzione: Fox; sito ufficiale: www.foxsearchlight.com; scheda del film: www.20thfox.it

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