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Panafricana 2007: Gaston Kaboré

Lezioni di cinema e di vita

Ospite della sezione Lezioni di cinema della settima edizione del festival Panafricana (1-9 dicembre 2007) è Gaston Kaboré, storico e regista del Burkina Faso: ospite d’onore del festival Panafricana dopo l’egiziano Yousry Nasrallah (2005) e il tunisino Nouri Bouzid (2006).

Gaston Kaboré è nato a Bobo Dioulasso (Burkina Faso) nel 1951. Dopo studi storici in patria presso il Centre d’Etudes Superieures d’Histoire de Ouagadougou, Kaboré ha proseguito la sua formazione a Parigi. Negli stessi anni, attraverso l’opera di Sembène Ousmane ha scoperto il cinema africano, concretizzando i suoi interessi nella frequenza dell’Ecole Superieure d’Etudes Cinématographiques. Ha studiato storia a Parigi per poi rientrare in Burkina Faso, dove è stato direttore del Centre National du Cinéma e docente all’Institut Africain d’Education Cinématographique (Inafec). È stato tra i primi cineasti burkinabé a produrre un lungometraggio.

Con il fortunato Wend Kuuni (1982), seguito dal sequel Bud Yaam (1997), Kaboré ha contribuito al lancio di una vague di film ambientati in un contesto rurale, spesso storie di formazione, ricche di riferimenti alla tradizione orale. Autore di numerosi documentari, Kaboré ha dedicato molte energie alla diffusione e alla promozione del cinema africano, all’interno all’esterno del continente, in qualità di segretario generale della Fédération Panafricaine des Cinéastes (Fepaci).

Storico oltre che regista, Gaston Kaboré è autore di film straordinariamente poetici e particolarmente attenti alla valorizzazione della tradizione orale, come Wend Kuuni che lo fece conoscere al Festival di Cannes, dove lo scorso anno ha tenuto una Master Class. La sua presenza come ospite d’onore della sezione Lezioni di Cinema di Panafricana prevede la retrospettiva integrale dei suoi film e una Serata Carta Bianca, dedicata a un film chiave per la sua formazione (Moolaadé di Sembène Ousmane).
Kaboré terrà inoltre una lezione all’Università Roma Tre (7 dicembre), sarà al centro di una tavola rotonda a Villa Medici (5 dicembre) ed incontrerà alcune classi di scuole superiori romane.

Gaston Kaboré è affetto da una malattia rara che gli sta causando una progressiva cecità e, con ammirevole coraggio professionale ed umano, sta affrontando questa condizione personale, particolarmente devastante per un regista cinematografico, trasformandola in una nuova occasione di impegno professionale e umano. Kaboré ha infatti fondato a Ouagadougou una scuola di cinema, “Imagine”, che dirige con passione, generosità e inventiva. Un’iniziativa coraggiosamente creativa nata in un paese che per progettare il proprio futuro vivibile, chiede “il pane e le rose”.

Kaboré con “Imagine” propone infatti un modello di “Africa in piedi”, che guarda oltre il presente e investe sulla cultura, sulla formazione, su una transizione possibile tra l’oralità tradizionale e la multimedialità globale.

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