title_magazine

Panafricana 2007: gli ultimi appuntamenti

Siamo arrivati agli ultimi due giorni del festival Panafricana. Le mille Afriche del cinema a Roma. Vi segnaliamo gli ultimi appuntamenti, da non perdere!

I REGISTI OSPITI DEL FESTIVAL

SABATO 8 DICEMBRE – VILLA MEDICI

ORE 18.30
Shouf shouf habibi ! di Albert ter Heerdt, 2004, 89’
(anteprima nazionale)
Il film sarà presentato dal regista.
La storia tragicomica di due immigrati marocchini in Olanda: uno cerca di integrarsi, mentre l’altro fa di tutto per evitarlo. Campione di incassi al box office olandese nel 2004 (più di 2 milioni di euro), il film è stato distribuito in oltre 40 paesi ed ha vinto il Premio speciale della giuria e il Premio della Critica agli Oscar olandesi. Il film è diventato un vero e proprio caso, tanto da dare origine anche ad una fortunata serie televisiva.

ORE 21
Kicks di Albert Ter Heerdt, 2006, 112’
(anteprima nazionale)
Il film sarà proiettato alla presenza del regista, che incontrerà il pubblico alla fine del film.
Due giovani olandesi di origine marocchina osservano una serie di personaggi, allo stesso tempo buffi e seri, che rappresentano tutti uno strato della società olandese: una bella ragazza borghese vuole incontrare un “vero” immigrato; un regista cerca di realizzare un film sui rifugiati; un sergente di origini marocchine va alla ricerca dell’amore vero; una giovane assistente sociale cerca la felicità al di fuori della famiglia e del lavoro… Il film è interpretato da alcuni degli attori protagonisti di Shouf shouf habibi!

DOMENICA 9 DICEMBRE – VILLA MEDICI

ORE 18.30
Elvis Pelvis di Kevin Aduaka, 2007, 95’
Il film sarà proiettato alla presenza del regista, che incontrerà il pubblico alla fine del film.
Il film è diviso in due capitoli. Nel primo, “The Suite”, Aduaka si sofferma sull’infanzia di Derek, un bambino di dieci anni costretto dal padre, Tony, a fare di tutto per assomigliare a Elvis Presley, il mito del rock’n’roll: un’atmosfera claustrofobica che porta a un tragico finale. Nel secondo capitolo, “The Messiah”, Derek, ormai adulto, incontra per caso un uomo anziano nel quale ritrova il padre. Elvis Pelvis è strutturato secondo un dualismo attraverso il quale il regista riesce ad analizzare la rappresentazione dello sdoppiamento della personalità al quale il protagonista va incontro (Derek/Elvis o Derek/Jimi), per cercare la sua identità. Qual è il confine fra arte e vita nell’epoca dei miti di massa?

LE ANTEPRIME DEL WEEK-END

SABATO 8, ORE 21, CINEMA TREVI
The World Unseen di Shamim Sarif, 2007, 112’
(anteprima nazionale)
Un’intensa storia d’amore saffico, ambientata nel Sudafrica degli anni Cinquanta, all’inizio dell’era dell’apartheid. Amina si ribella contro le tradizioni della sua comunità e contro il regime razziale, aprendo un caffè con il suo amico e socio nero, Jacob. Quando incontra Miriam, una passione inaspettata cambierà per sempre le due donne. Opera prima della scrittrice sudafricana di origine indiana Shamim Sarif, il film è l’adattamento del suo omonimo romanzo, con il quale ha ricevuto prestigiosi premi in Sudafrica e in Gran Bretagna. L’attrice Lisa Ray è stata la protagonista di Water, il film con il quale la regista Deepa Mehta è stata minacciata dagli integralisti indù.

DOMENICA 9, ORE 21, CINEMA TREVI
Pele di Fernando Vendrell, 2005, 102’
(anteprima nazionale)
Lisbona, 1972. Olga ha 23 anni ed è una giovane studentessa abituata ad una vita agiata, ma ferita da un’identità difficile da ricostruire. La sua pelle non è bianca, ma ignora la sua condizione di meticcia: non vede suo padre da venti anni e non ha mai conosciuto sua madre, un’angolana. Quando il padre torna dall’Angola, dove è diventato ricco durante gli anni coloniali, Olga decide di ribellarsi e di riconquistare, anche attraverso il teatro, la propria pelle e la propria libertà. Una rilettura in chiave portoghese e post-coloniale di Lo specchio della vita di Douglas Sirk, da parte del produttore di O herói dell’angolano Zézé Gamboa.

OMAGGIO A SANKARA, DOMENICA 9, ORE 19, CINEMA TREVI
Thomas Sankara, l’homme intègre di Robin Shuffield, 2006, 52’
Coprodotto da Arte, il documentario ricostruisce – attraverso immagini d’archivio e interviste a collaboratori, amici e politici dell’epoca – la figura di Sankara, definito “il Che africano”: assassinato con un colpo di stato il 15 ottobre 1987, dopo quattro anni di una pacifica rivoluzione in cui il giovane leader (aveva solo 37 anni) aveva portato uno dei paesi più poveri del mondo a «cercare la felicità» e ad «osare inventare l’avvenire» attraverso grandi riforme in campo politico, economico e culturale. Il ritratto di un uomo integro divenuto a soli 34 anni il presidente del Burkina Faso e che ancora oggi, a vent’anni dalla sua scomparsa, è vivo nella memoria di tutto il continente africano, e non solo.
A seguire incontro con Luigi Goglia (Università Roma Tre) e Samia Melega Nkrumah (Movimento degli Africani)

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
venerdì 12 gennaio 2018

Viaggio in Italia con il cinema tunisino

A 50 anni dal primo passaggio di Roberto Rossellini in Tunisia per le riprese de Gli atti degli (...)

martedì 2 gennaio 2018

Terminate in Marocco le riprese di Sofia

Sono terminate a dicembre le riprese di Sofia, primo lungometraggio della cineasta (...)

lunedì 4 dicembre 2017

I premi del RIFF

Sono stati annunciati ieri i vincitori della XVI edizione del RIFF – Rome Independent Film (...)

lunedì 4 dicembre 2017

Balon e Talien premiati al TFF

Alla cerimonia di chiusura del trentacinquesimo Torino Film Festival che si è svolta lo scorso 2 (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha