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Black Snake Moan

di Craig Brewster

Peccato e redenzione: l’anima del blues

Il profondo sud, il Mississippi, il dolore, le pene d’amore, il peccato, la redenzione e soprattutto la forza del blues sono gli elementi che compongono Black Snake Moan (id., 2007) di Craig Brewer. Dopo il successo di Hustle & Flow (id., 2005), prodotto anch’esso da John Singleton e Stephanie Allain per l’indipendente Southern Cross the Dog, il regista di Memphis è tornato dietro la macchina da presa con una storia di amore, di amicizia e di fede, ma per riuscire a comprenderne fino a fondo la forza e il significato si deve attraversare la buia strada violenta dei peccati e dei vizi che insidiano l’animo fragile, debole degli uomini.

Black Snake Moan inizia mettendoci di fronte alla voce e alle immagine del musicista Son House che spiega come il dolore che spesso nasce delle forti e appassionate storie d’amore è l’anima della musica blues. La storia è quella dell’incontro di due anime sole e dimenticate, quella di Rea, una giovane e affascinate ragazza interpretata da una sorprendente Christina Ricci, che si sente sola e abbandonata dopo la partenza del ragazzo per l’Iraq, e quella di un anziano uomo di colore, Lazarus, agricoltore e musicista blues che viene abbandonato dalla moglie. I due s’incontrano nel momento di massima disperazione e s’incontrano e si salvano aiutandosi a vicenda.

In un film che segue i ritmi della musica blues, Brewer fa incontrare le due realtà, il mondo dei bianchi e dei neri, dimostrando come le persone sole e dimenticate, i poveri, si aiutino a prescindere dalla loro appartenenza e dalla loro cultura. Alla base di tutto c’è il blues che nasce dal dolore e dalla sofferenza comune a tutti gli uomini: la musica del profondo sud e la musica che adora Brewer, il quale costruisce il film seguendo il ritmo della musica, suonata rigorosamente dal vivo in tutte le scene. Black Snake Moan è un film dai toni forti a partire dai colori marcati, sottolineati dai contrasti definiti tra luce e ombra: Brewer gioca con l’eccesso sia nei dialoghi, carichi e spesso volgari, sia nelle scelte di regia non risparmiando scene violente.

Un titolo da non perdere, anche perché inedito, questo Black Snake Moan, distribuito dalla Paramount Vantage: un’edizione monodisco nella quale però oltre al film sono presenti numerosi extra nei quali, oltre alla usuale presenza delle scene eliminate e della galleria fotografica, si vuole ricostruire il processo creativo e produttivo del film a partire dal Commento dello sceneggiatore/regista Craig Brewer nel quale si ripercorre tutto il film dall’inizio alla fine accompagnati dalla sua voce che spiega le caratteristiche per le quali sono stati scelti i vari attori, le location, le musiche e le inquadrature. Questo fin troppo dettagliato percorso nelle scelte di regia è affiancato da un’altra indagine sulle realizzazione del film (Contrasti: le riprese del film), nel quale oltre al regista sono raccolte le testimonianze del cast artistico e tecnico del film che parlano della loro esperienza durante le genesi e le riprese di Black Snake Moan.

Due sono i contenuti speciali dedicati in modo specifico alla musica: il primo (Radici Profonde nel Blues) ripercorre le scelte musicali e riprende e intervista il regista e i musicisti blues riuniti per il film nello studio di registrazione dove lavorano; il secondo (Il Lamento del serpente nero) spiega invece l’origine del titolo Black Snake Moan, che è appunto quello di una conzone del musicista cieco Blinde Leman Jefferson.

Black Snake Moan è un film originale nel quale Brewer racconta, rivisitandolo, il proprio mondo: nei contenuti speciali si scopre che molti personaggi sono interpretati da amici e musicisti dei locali della sua città. Il regista si racconta provocando lo spettatore e se stesso con una storia nella quale i personaggi arrivano alla redenzione ma passando attraverso fasi che sono socialmente sconvenienti: Brewer non giudica, ma racconta un mondo e una musica che conosce bene e questa urgenza di trasportare sullo schermo un certo mondo è particolarmente esplicita.

Alice Casalini

Cast & Credits

Black Snake Moan (id.)
Regia, sceneggiatura: Craig Brewer; fotografia: Amelia Vincent; montaggio: Billy Fox; costumi: Paul Simmons; musica: Scott Bomar; interpreti: Samuel L. Jackson, Christina Ricci, Justin Timberlake, S. Epatta Merkerson; origine: USA, 2006; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 111’; produzione: John Singleton e Stephanie Allen per New Deal, Southern Cross the Dog; distribuzione: Paramount Vantage; sito ufficiale: www.moanmovie.com

DVD nella confezione: 1; supporto: DVD 9, singolo lato, doppio strato; regione: 2; formato audio: Dolby Digital 5.1; tracce audio: italiano, inglese (originale); lingue sottotitoli: italiano, inglese; contenuti extra: Commento dello scrittore/regista Craig Brewer, Contrasti: le riprese del film, Radici profonde nel blues, Il lamento del serpente nero, Scene eliminate, Galleria fotografica.


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