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Nero su bianco. Il cinema di Spike Lee

a cura di Gabriele Rizza e Giovanni Maria Rossi

Nel 1957 nasce ad Atlanta, in Georgia, Shelton Jackson Lee, detto Spike, il regista afroamericano che dal suo esordio cinematografico del 1986 con She’s Gotta Have It (Lola Darling) è riuscito ad imporre la sua presenza artistica e produttiva all’interno del fagocitante sistema delle major statunitensi, grazie alla fondazione della sua casa di produzione, la 40 Acres and a Mule, che gli ha permesso di lavorare liberamente sulla ricerca delle origini e dell’identità dei neri americani.
Cinquanta anni dopo la nascita di Spike Lee e dopo venti anni di carriera, nel luglio del 2007 è stato assegnato al regista afroamericano il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema. Istituito nel 1966, dopo anni di difficoltà economiche e organizzative il premio viene nuovamente assegnato con cadenza regolare dal 1994 grazie all’unione di diverse realtà, tra le quali il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici (SNCCI). Spike Lee è il primo regista nero al quale è stato assegnato il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema.
Il SNCCI negli ultimi anni ha prodotto una collana di testi dedicata agli autori insigniti del Premio Fiesole. Tra questi, Nero su Bianco. Il cinema di Spike Lee, il libro dedicato al regista afroamericano da Gabriele Rizza e Giovanni Maria Rossi, che hanno coordinato i numerosi contributi critici raccolti nel volume.

Il libro è diviso in due sezioni: Interventi e Filmografia.
Nella prima sezione sono raccolti otto saggi critici che analizzano alcuni aspetti fondamentali del cinema di Spike Lee per ricostruire un ideale percorso dal suo fortunato esordio di She’s Gotta Have It (Lola Darling) a When the Leeves Broke. A Requiem in Four Acts (id., 2006): dall’analisi storica della formazione e degli anni dell’esordio che si trova nel saggio di Franco Mingati, I favolosi anni Ottanta di Spike Lee, "The Catalyst”, alla spesso criticata e controversa immagine delle donne data dal regista e analizzata da Massimo Tira in Le donne di Spike: fra emancipazione e simbolo sessuale. La lettura trasversale dei vari saggi contenuti nel volume si muove sulla riflessione volta a comprendere meglio da un lato il fenomeno produttivo, economico Spike Lee, da un altro il lavoro sul passato, sulla ricerca delle origini e dell’identità nera che è alla base dell’immaginario nel quale riconoscersi costruito con i suoi film.

Questi elementi s’intrecciano e Fernando Moneta, ne Il metodo, ricorda come il regista, dopo la tormentata realizzazione dei suoi primi lavori, faccia una scelta di campo precisa fondando la sua casa di produzione, consapevole di non doversi limitare al cinema, ma di potersi e doversi muovere nei vari ambiti del mercato perché non abbia il tempo di dimenticare il tuo nome, che è il tuo marchio. La fondazione della Forty Acres and a Mule Filmworks è l’atto pratico di queste riflessioni e grazie a questa scelta, come ricorda Lisa Jines, Spike Lee "[…] ha aperto le porte dell’industria cinematografica a un’intera generazione di giovani. Fin dalle nostre prime conversazioni mi ha sempre parlato di quanta storia sia andata perduta e come lui non avrebbe permesso che accadesse di nuovo" (in S. Lee e K. Aftab, Questa è la mia storia e non ne cambio una virgola, Milano Kowalski, 2006).
La ricerca del passato e dell’identità passa anche per la musica e a tal proposito Nero su Bianco. Il cinema di Spike Lee, dedica due saggi, rispettivamente di Ernesto De Pascale e Edoardo Semmola, al rapporto del regista con la musica e in particolare con la musica jazz come sottolineano molti dei suoi film, tra cui Mo’ Better Blues (1990), con le musiche composte e curate da Bill Lee, padre di Spike.

La seconda sezione, Filmografia, è molto accurata nella raccolta di tutte le schede dei film di Spike Lee: lungometraggi, cortometraggi, documentari e lavori per la televisione. Questa seconda parte del libro è completata dalle analisi critiche dei singoli film, che seguono la maggior parte delle schede.
Nero su Bianco. Il cinema di Spike Lee si presenta dunque come un utile strumento per riflettere sul percorso artistico del regista/personaggio Spike Lee e dell’immaginario che ha potuto creare e in parte restituire ai neri afroamericani grazie anche alle sue scelte produttive.

Alice Casalini

Cast & CreditsNero su bianco. Il cinema di Spike Lee
a cura di Gabriele Rizza e Giovanni Maria Rossi
Firenze, Edizioni Aida, 2007, pp. 168.

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