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My Brother´s Wedding

di Charles Burnett

Un Peter Pan nero a South Central, LA

Già lo scorso anno era stato omaggiato con la presentazione in versione restaurata del suo primo capolavoro, Killer of Sheep (1981), a 26 anni dalla sua prima proiezione alla Berlinale. Quest’anno la sezione Forum ci ha offerto la possibilità di scoprire un altro episodio felice e misconosciuto della sua filmografia, My Brother’s Wedding: se consideriamo che anche all’ultima Festa di Roma si sono ricordati di lui, presentando in anteprima europea il suo ultimo Namibia: The Struggle for Liberation, e che il regista non è purtroppo a Berlino perché sono in corso sue retrospettive a Washington e a New York ce n’è abbastanza da rallegrarsi per la riscoperta di Charles Burnett, classe 1944, un Master of Fine Arts all’UCLA, dove ha studiato fianco a fianco e condiviso i set di altri arrabbiati e talentosi filmmaker neri come Haile Gerima e Julie Dash, dando vita a quella che poi sarebbe stata chiamata la “scuola di LA”.

L’intreccio di My Brother’s Wedding ruota intorno alle disavventure di Pierce (Everette Silas), un giovane sui 25 circondato da coetanei nella malavita e incerto su cosa fare della sua vita. Per il momento vive ancora a casa dei suoi e lavora nella lavanderia della madre, un donnone sempre pronto a dispensare consigli e citazioni bibliche, mentre il padre muto se ne sta in disparte, risvegliandosi solo quando Pierce lo provoca e si azzuffano per scherzo. Quello che Pierce sa per certo è che non farebbe mai la scelta del fratello Wendell, che sta per sposare una ragazza di buona famiglia, tanto che fa di tutto per sabotare i preparativi del matrimonio. L’altra preoccupazione è legata alla promessa fatta alla madre del suo migliore amico Soldier, di aiutarlo a stare lontano dalle cattive compagnie ora che è uscito di prigione. Passano giorni felici con i due amici pronti a divertirsi con la complicità e la goliardia di un tempo, ma Soldier muore in un incidente d’auto e i funerali vengono fissati proprio nello stesso giorno del matrimonio di Wendell. Niente di peggio, per uno come Pierce: finirà per non scegliere neanche questa volta.

My Brother’s Wedding ha avuto una storia produttiva particolare. Co-finanziato dalla ZDF tedesca sulla scia del successo di critica riscosso da Killer of Sheep, il film è stato presentato al New Directors/New Films festival di New York in una copia di lavoro lunga 118’, non autorizzata dall’autore e poi completamente dimenticato, prima che la Milestone Film, che distribuisce diversi titoli di Burnett, ne recuperasse i diritti e il regista potesse curarne finalmente, 24 anni dopo, un final cut in HD di 81’. Un nuovo inizio, per un film che non ha subito gli attacchi del tempo, solidamente inquadrato nella cornice ambientale e antropica di South Central, e arricchito da un umorismo sottile e vivace, risultato della consueta abilità di lavorare con attori non professionisti, per la quale il regista ha sempre dichiarato di seguire il modello neorealista. A colpire è proprio la freschezza di uno sguardo vivace e coinvolto ma controllato, che fa a meno di compiacimenti estetizzanti, nonostante il low budget e il sovraccarico di ruoli - Burnett oltre a produzione e regia, firma anche fotografia e montaggio - avrebbe potuto determinare derive espressionistiche. Ma il filmmaker si tiene a distanza anche dall’autobiografismo minimalista: i piccoli episodi tragicomici che costellano la vita di questo Peter Pan nero trasudano vita vissuta, ma anche la rapidità e sicurezza di tratto di un fine disegnatore.

Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsMy Brother´s Wedding
Regia: Charles Burnett; sceneggiatura, fotografia e montaggio: Charles Burnett; assitenti alla regia: Julie Dash Fielder, Ronald Hairston, Camelia Frieberg; interpreti: Everette Silas, Jessie Holmes, Gaye Shannon-Burnett, Ronald E. Bell, Dennis Kemper, Sally Easter, Hobert Durham Jr.,, Angela Burnett, Tim Wright, Cora Lee Day; origine: USA, 1983/2007; formato: HD Cam, 4:3; durata: 110’, 81; produzione: Charles Burnett productions; distribuzione USA: Milestone Film & Video

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