title_magazine

Il perdono (Forgiveness)

di Ian Gabriel

Bene ha fatto la Medusa a distribuire per l’homevideo un titolo inedito per il mercato audiovisivo italiano come Il perdono (Forgiveness) (2004), sia pure a quattro anni dalla sua uscita: diretto dal sudafricano Ian Gabriel, al suo primo lungo ma apprezzato per la sua ricca produzione di spot, e dal 1995 attivo anche nella produzione con la sua Giant Films, Il perdono appartiene alla tradizione recente di un cinema medio, ancorato a questioni sociali o politiche scottanti, efficace sul piano comunicativo ma legato a modelli narrativi e visivi hollywoodiani.

Come in altri due titoli del 2004 - Red Dust, con Hilary Swank e Chiwetel Ejiofor, uscito da non molto in homevideo, e l’ancora inedito Zulu Love Letter, diretto dal talentoso Ramadan Suleman - per comprendere quello che è diventato il Sudafrica di oggi bisogna guardare all’indietro e fare i conti con gli orrori dell’Apartheid. È quello che ha fatto in tre anni la Truth and Reconciliation Commission, ascoltando oltre 21 mila vittime, e favorendo un processo catartico di chiarificazione storica e amnistia, né pacifico né indolore.

Tertius Coetzee (Arnold Vosloo) è un ex-poliziotto che arriva nel villaggio di pescatori di Paternoster, nella regione del Western Cape, per incontrare la famiglia Grootboom, accompagnato dal parroco. L’accoglienza che trova è carica di ostilità: i ragazzi Sannie (Quanita Adams) e Ernest (Christo Davids) non vogliono saperne di stringere la mano all’assassino del fratello, anche se ha avuto l’amnistia da parte della Commissione, né più comprensivi appaiono i genitori, il fiero Hendrik (Zane Meas) e la silenziosa Magda (Denise Newman). Rassegnato, Tertius fa per lasciare il villaggio, ma Sannie lo trattiene con un pretesto, richiamando in paese i tre compagni di militanza del fratello, perché ne vendichino la memoria.

Mentre il camioncino dei tre si avvicina e con loro il momento della verità, intorno alla memoria dell’assassinio cominciano ad affiorare incongruenze e risvolti inquietanti. Emerge infatti che il padre ha nascosto al villaggio la matrice politica dell’uccisione del figlio, connesso più banalmente a un furto d’auto, perché non si voleva fosse considerato un terrorista. Tertius, venuto per assumersi le proprie responsabilità, rivela inoltre che il ragazzo, morto a seguito delle torture inflitte, non ha rivelato i nomi dei complici mentre è stato a sua volta tradito da uno dei tre. La lenta attesa del duello finale tra vendetta e perdono termina nel cimitero di Paternoster, davanti alla tomba dell’eroe negato ed è un epilogo che lascia intendere quanto sia lunga ancora la strada per il riconoscimento reciproco degli errori commessi.

Impreziosito dalla performance misurata di Arnold Vosloo, noto ai più per aver incarnato il sacerdote Imhotep nei tre capitoli della saga La mummia di Stephen Sommers, ma attore di solida formazione teatrale, Il perdono arriva al pubblico italiano dopo aver concorso per il Pardo d’Oro a Locarno (dove ha avuto lo Human Rights Award e il Youth Jury Award), ed essere stato osannato in patria (miglior film africano dell’anno al Cape Town World Cinema Festival; miglior film sudafricano, migliore fotografia e premio del pubblico al Durban International Film Festival). Gabriel imprime al racconto un ritmo disteso, intimistico, cercando di ancorare l’anima del film al confronto fra Coetzee, Sannie e la famiglia più che al climax innescato dall’attesa dello scontro finale con il trio di angeli della morte. Nonostante i modelli di riferimento, e malgrado l’attenzione con cui costruisce l’impianto scenico-visivo delle due location chiave (casa Grootbloom e il cimitero) Gabriel non indulge a soluzioni ad effetto, tenendosi la barra del discorso su un registro di realismo simbolico suggestivo ed equilibrato. Lo aspettiamo alla seconda prova.

Leonardo De Franceschi

Cast & Credits Il perdono (Forgiveness) - inedito
Regia: Ian Gabriel; sceneggiatura: Greg Latter; fotografia: Giulio Biccari; musiche: Philip Miller; montaggio: Ronelle loots; interpreti: Arnold Vosloo, Zane Meas, Denise Newman, Quanita Adams, Christo Davids; origine: Sudafrica, 2004; durata: 112’; produzione: Cindy Gabriel, Jeremy Nathan e Joel Phiri per DV8 Films; distribuzione homevideo: Medusa Home Entertainment; data di uscita: 23 gennaio 2008; sito ufficiale: www.forgivenessthemovie.com; scheda del DVD: www.medusahe.it
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9 singolo lato doppio strato; regione: 2 (Europa); video: 16:9; audio: Inglese/Afrikaans, Italiano (Dolby Digital 2.0); sottotitoli: Italiano per non udenti; extra: trailer.

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 19 settembre 2018

On line il sito Missing at the Borders

E’ on line il sito https://missingattheborders.org/ che intende dare voce e dignità alla famiglie (...)

mercoledì 19 settembre 2018

In sala La libertà non deve morire in mare

Esce nelle sale giovedì 27 settembre con Distribuzione Indipendente il documentario La libertà (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: alle GdA due premi per Joy

Alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia ben due premi sono andati a Joy della (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: premiato 1938 Diversi

Presentato fuori concorso a Venezia 75 - in sala dall’11 ottobre e il 23 ottobre su Sky Arte - (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha