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Il Confine

di Stefano Mordini

L’ignoranza genera diffidenza e paura: da questa considerazione ha preso forma il documentario di Stefano Mordini, Il confine (2007), presentato al 25° Torino Film Festival nella sezione Italiana.Doc ed ora in uscita in dvd distribuito dalla Dolmen Home Video. Il regista toscano per il suo percorso alla scoperta delle comunità musulmane in Italia, ha preso ispirazione da una riflessione di Roberto Rossellini che si trova nel suo scritto Islam. Impariamo a conoscere il mondo mussulmano (1976, Donzelli Editore, pp. 168): «Può succedere qualunque cosa. Ma per odiarci bene e distruggerci bene, oppure per sopportarci bene o per collaborare bene dovremmo comunque conoscerci bene».

Mordini, dopo la sua prima esperienza con un film di finzione, Provincia Meccanica (2004), torna al documentario e con Il confine inizia un interessante viaggio all’interno della comunità musulmana di Milano. Il film si può idealmente dividere in due parti: la prima, silenziosa e lenta, nella quale il regista entra nelle moschee che spesso sono anche centri culturali, con biblioteche e mediateche, nei quali i fedeli si ritrovano; la seconda, invece, è ritmata da una serie d’interviste a Imam e a musulmani che vivono in Italia e si recano alla moschee per pregare. Nella prima parte Mordini osserva, si addentra, segue, ascolta, ruba frasi e sguardi fino a stupirsi della folla che si avvia calma e silenziosa alla preghiera del venerdì, in una moschea talmente affollata da costringere molti a radunarsi fuori, sulla strada.

Il regista si avvicina lentamente, gradualmente ai fedeli, ai membri della comunità musulmana, un lento movimento che lo porta in un secondo momento a registrare delle interviste. Inizia con Saadi Nassim Jafar, indagato, arrestato e poi prosciolto dall’accusa di terrorismo: un uomo che oggi vive a Milano con il terrore di essere rimpatriato in Tunisia, dove finirebbe in carcere. Ha paura, perché sa per certo che molti uomini sono scomparsi dopo essere stati accusati di terrorismo, senza prove particolari, e che sono stati presi per dichiarare ciò che molto probabilmente non sanno sotto tortura. Le extraordinary rendition raccontate da Saadi s’intrecciano con le richieste di asilo politico, con anni d’attesa per permessi di soggiorno e cittadinanza, con l’assurda condizione dei bambini, figli d’immigrati, che nascono in Italia e che non sono cittadini italiani: Soraya Houli, che fa parte della moschea di Via Padova, si sofferma proprio sul problema dei figli e sulle conseguenze critiche che la nostra legge determina nella costruzione dell’identità personale di un ragazzo.

Le interviste mettono a fuoco i punti critici, i problemi e i temi che il regista intende approfondire, e allo stesso tempo sono evidente sintomo da parte della comunità musulmana del bisogno d’incontrare l’altro e di farsi conoscere e accettare. Un reciproco scambio che nel dvd è possibile approfondire grazie alle quattro interviste contenute nella sezione extra. Due sono agli Imam delle moschee di Viale Jenner e Via Padova, che si vedono nel documentario, mentre le altre due interviste aggiungono ulteriore approfondimento. L’incontro con Abd al-Wahid Pallavicini, presidente del Co. Re. Is (Comunità Religiosa Islamica) (www.coreis.it) che si concentra su temi religiosi e sociali, mentre quello con l’avvocato Sandro Clementi, legale di Saadi Nassim, intervistato nel documentario, aiuta nella comprensione della situazione legislativa in merito al tema dell’estradizione. L’impressione è che queste interviste avrebbero potuto far parte de Il confine e che ora, grazie al supporto del dvd, possono essere in qualche modo affiancate e reintegrate nel documentario.

Mordini ne Il confine alterna le immagini delle moschee milanesi, di alcuni momenti della vita quotidiana e le interviste, con le immagini degli aerei in partenza da Milano Malpensa: un richiamo simbolico continuo al continuo ricatto al quale molti immigrati sono sottoposti. Camera a mano, primi piani, dettagli caratterizzano Il confine, che, con uno stile dimesso e senza ridondanti scene ad effetto, apre una finestra su un mondo del quale si conosce e si vuole conoscere poco.

Alice Casalini

Cast & CreditsIl Confine
Regia e sceneggiatura: Stefano Mordini; fotografia: Fabrizio La Palombara; montaggio: Walter Fasano; suono: Paolo Benvenuti; musiche originali: Fabio Barovero; origine: Italia, 2007; durata: 70’; produzione: Minnie Ferrara e Stefano Mordini per Minnie Ferrara & Associati, Kamera Film Distribuzione, con il sostegno della Torino Piemonte Film Commission; distribuzione homevideo: Dolmen Home Video; data di uscita: 17 ottobre 2006; sito italiano: Dolmen Home Video
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9; regione: 2; formato video: 4/3; formato audio: Dolby Digital, 2.0, stereo; tracce audio: Italiano/Arabo con sottotitoli italiano (escludibili); lingue sottotitoli: Italiano e italiano per non udenti; contenuti extra: interviste a Abu Imad Al Masri, Imam della moschea di Viale Jenner, Milano, Avv. Sandro Clementi, esperto in casi di estradizione e rimpatrio, Abd al-Wahid Pallavicini, PRESIDENTE CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica), Tchina Dahmane, Imam della moschea di via Padova, Milano

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