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Il Festival del cinema Africano, d'Asia e America Latina

di Maria Coletti

La 18. edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina si svolgerà a Milano dal 7 al 13 aprile 2008, promosso come sempre dal COE, una ong che lavora dal 1987 nella cooperazione con i paesi del Sud del mondo. Un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del sud del mondo, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza delle cinematografie, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, con oltre 50 nazioni rappresentate e più di 100 titoli proiettati.

Il programma del festival prevede le ormai consuete due sezioni competitive Finestre sul mondo, aperte ad Africa, Asia e America Latina.
Nel Concorso Lungometraggi Finestre sul mondo, segnaliamo tre film di interesse panaficano: Andalucia del franco-senegalese Alain Gomis, La Maison jaune dell’algerino Amor Hakkar e Munyurangabo, girato in Rwanda dall’americano di origini coreane Lee Isaac Chung.
Nel Concorso Documentari Finestre sul mondo troviamo naturalmente lo splendido Nuba d’or et de lumière della marocchina Izza Genini, viaggio nella musica arabo-andalusa presentato in anteprima italiana a Panafricana 2007; inoltre, due altri titoli dall’Africa: il mozambicano Ngwenya, o Crocodilo di Isabel Noronha e The Glow of White Women di Yunus Vally, regista sudafricano nato in regime d’apartheid, che ci introduce nell’incredibile mondo inedito dell’immaginario maschile nero della donna bianca.

Altre tre sezioni competitive del festival sono invece interamente dedicate all’Africa.
Nel Concorso per il Miglior Film Africano - oltre ai titoli in concorso nella sezione finestre sul mondo - sono stati selezionati 9 titoli realzzati nel 2007 e nel 2008, alcuni dei quali in anteprima nazionale. Tra questi segnaliamo L’Aquarium dell’egiziano Yousry Nasrallah, presentato all’ultimo festival di Berlino; Les Cœurs brulés che segna il ritorno alla regia del marocchino Ahmed El Maanouni, il regista di Transes, ormai un classico della cinematografia nordafricana; En attendant Pasolini del marocchino Daoud Aoulad-Syad.
Nei due concorsi Cortometraggi Africani e Documentari Africani sono stati selezionati infine 28 titoli della produzione più recente, in prima nazionale o europea, per presentare i film e far conoscere i registi che rappresentano le future promesse del cinema africano.

Tra gli eventi speciali, il festival dedica quest’anno un Omaggio a Sembène Ousmane, proponendo tutti i film del regista senegalese scomparso nel 2007: attraverso la sua filmografia completa sarà possibile ripercorrere 50 anni di storia africana.
L’attenzione al cinema dei paesi arabi continua anche quest’anno, con la Settimana ARABICA, che proporrà al festival una selezione di film recenti dei paesi arabi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Infine, due sezioni fuori concorso, per ospitare una selezione di film e documentari sui tre continenti realizzati da registi occidentali e italiani, in particolare.

La sezione retrospettiva dell’edizione numero 18 del festival è AFRICA UNITE - Musica e democrazia in Africa: una sezione dedicata ai leader musicali, ai giovani rapper, alle personalità del mondo della musica africana che attraverso concerti e campagne sociali si battono per la democrazia e la pace nel continente. In prima nazionale: dal festival di Berlino, Africa Unite di Stephanie Black sul grande concerto di Addis Abeba per il 60° compleanno di Bob Marley e il grande musicista Youssou N’dour in Retour à Gorée di Pierre-Yves Borgeaud, un ambizioso e affascinante progetto che riporta in Senegal, alla porta del non ritorno della casa degli schiavi dell’isola di Gorée, alcuni tra i più grandi rappresentanti della musica jazz, blues e gospel della diaspora africana negli Stati Uniti.

Quattro le giurie ufficiali che assegneranno i premi delle varie sezioni, con nomi di punta che troviamo in particolare nella giuria del Concorso Lungometraggi Finestre sul mondo: lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun sarà presidente della giuria, accompagnato dall’attore e produttore afroamericano Danny Glover e da Teresa Cavina, direttrice artistica di Cinema. Festa Internazionale di Roma.

Una importante novità dell’edizione 2008 del festival - soprattutto per chi potrà seguirlo - è la creazione di un Festival Center, un bar e spazio di incontro aperto a tutti gli accreditati e al pubblico, dove ogni giorno si terranno incontri, atelier, giochi, tè e degustazioni dai tre continenti.

Cast & CreditsSiti utili:
18 Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina
COE

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