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Il Palmarès del FCAAAL di Milano

a cura di Maria Coletti

La 18. edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina si è chiusa il 13 aprile a Milano. Molti premi sono stati attribuiti anche quest’anno a film africani, come reso noto nella cerimonia di premiazione del festival – che abbiamo seguito in diretta e coperto con diversi articoli – che si è svolta sabato 12 aprile.
Qui di seguito il Palmarès ufficiale. Sul sito è possibile consultare il Palmarès integrale, completo dei premi speciali.

La Giuria Ufficiale – Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, composta da:
Tahar Ben Jelloun – scrittore – Marocco – presidente
Danny Glover– attore/produttore – Usa
Teresa Cavina– Direttrice Artistica Festa del Cinema di Roma – Italia
ha così deliberato:

Miglior Lungometraggio Finestre sul Mondo
Premio ENI al miglior lungometraggio, 15.000 Euro
BUDDHA COLLAPSED OUT OF SHAME di Hana Makhmalbaf. Iran, 2007
“Per la grande importanza del film sia sul piano artistico sia sul piano politico. Un film sulle origini del fanatismo così come si è sviluppato in Afghanistan. E il fatto che la storia rappresenti dei bambini che giocano a fare i talebani ci mostra in che modo vengono fabbricati adulti pronti a uccidere e a morire per delle idee oscurantiste. È un film commovente che ci trasmette anche un messaggio molto efficace”.

La Giuria Ufficiale - Concorso per il Miglior Film Africano del Festival
(Concorrono al premio i lungometraggi africani presenti al Festival senza distinzione di categoria)
composta dai giornalisti
Paola Piacenza – Italia – presidente
Daniela Faggion – Italia
Boris Sollazzo – Italia
ha attribuito i seguenti premi:

Miglior Film Africano del Festival
Premio Regione Lombardia al Miglior Lungometraggio Africano, euro 10.000
LA MAISON JAUNE di Amor Hakkar, Algeria/Francia 2007
“La maison jaune di Amor Hakkar è un brillante esempio di cinema del ritorno, privo di enfasi e denso di contenuti. Road movie nato dal viaggio che il regista fece nella terra d’origine nel 2002, restituisce la semplicità della vita nelle piccole comunità berbere. Il linguaggio visivo e narrativo è tanto immediato quanto efficace, forte di generi e archetipi usati senza furbizia. Questo permette allo spettatore di compiere lo stesso viaggio del protagonista (non a caso lo stesso cineasta) e di arrendersi alla stessa potente emozione”.

Menzioni speciali
ANDALUCIA di Alain Gomis, Senegal/Francia/Spagna, 2007
"Alain Gomis, francese di padre senegalese, ci regala un perfetto esempio di cinema meticcio, riflessione instancabile su identità e contaminazione. Il veicolo di questa esperienza, quasi mistica, è il corpo del protagonista Samir Guesmi, interprete di rabbiosa potenza. Yacine è tutti noi!".
DELICE PALOMA di Nadir Mokneche, Algeria/Francia, 2007
"Tenace, intelligente e umana: Madame Aldjeria- Biyouna- è sicuramente la figura femminile più forte di questa sezione. Attraverso un’interpretazione di rara intensità, l’attrice, ben diretta dal regista Nadir Moknèche, diventa metafora dell’Algeria della transizione".

La Giuria Ufficiale – Concorso Documentari Finestre sul Mondo e Documentari Africani, composta da
Dimitri Eipides - Direttore del Thessaloniki Documentari Film Festival– Grecia – presidente
Heidi Lobato – Direttrice Africa in the Picture
Cristina Piccino – Giornalista – Italia
ha così deliberato:

Concorso Documentari Finestre sul Mondo
Premio Provincia di Milano al miglior documentario, 7.500 Euro
NGWENYA, O CROCODILO di Isabel Noronha, Mozambico, 2007
“Per la sconvolgente sintesi con cui la regista unisce l’artista Malangatana Ngwenya, il suo mondo e laa storia del suo paese trasformando in potenza filmica tutti gli elementi della sua arte”.

Menzioni speciali
CIRCUNSTANCIAS ESPECIALES di Marinane Teleki e Jennifer Maytorena Taylor, Cile/Usa, 2007
NOUBA D’OR ET DE LUMIERE di Izza Génini, Marocco, 2007

Concorso Documentari Africani
Premio Fnac al Miglior Documentario Africano, 5.000 Euro
EN ATTENDANT LES HOMMES di Katy Lane Ndiaye, Senegal, 2007
“Per l’approccio delicato e per il modo inaspettato e molto intimo con cui la regista si avvicina allo spazio privato delle donne, dove l’assenza dell’uomo diventa occasione per rompere i tabù della sessualità femminile e del desiderio”.

La Giuria Ufficiale – concorso Cortometraggi Africani
composta da
Clarence Delgado – Regista – Senegal – presidente
Alexandre Ogou– Attore– Costa d’Avorio
Erminia Dell’Oro – Scrittrice – Italia
ha così deliberato:

Concorso Cortometraggi Africani
Premio ENI al miglior cortometraggio africano, 7.500 Euro
SARAH di Khadija Leclère, Marocco/Belgio, 2007
“Un film commovente, non retorico. Nell’incontro con la figlia che torna in Africa a trovarla, la madre vive l’ “immigrata” come fonte, unicamente, di danaro. Nei silenzi, negli sguardi della figlia la dolorosa percezione di un rapporto ormai inesistente, che la delude e la ferisce”.

Menzione Speciale
C’EST DIMANCHE! di Samir Guesmi, Francia/Algeria, 2007

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