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La reina del condon

di Silvana Ceschi e Reto Stamm

Monika y el sexo

Per la seconda giornata del Festival di film indipendenti, il RIFF ha presentato, dopo l’anteprima di Cannes 2007 (Semaine de la Critique), La reina del condón, documentario sulla storia di Monika Krause-Fuchs, una donna che dalla Germania, per amore, si trasferì a Cuba durante gli anni di Castro attuando, inconsapevolmente, una rivoluzione all’interno della rivoluzione...

Siamo negli anni ’60 in Germania , dove una giovane studentessa vogliosa di portare avanti gli ideali della rivoluzione messa in moto dal leader cubano incontra e s’innamora di un capitano delle nuove flotte navali cubane. Decide così di lasciare parenti, amici e università per trasferirsi a Cuba, seguendo quello che credeva essere l’amore della sua vita; ma una volta lì la giovane donna si accorge che in realtà quel paese così aperto nascondeva limiti e tabù sui quali non si poteva più tacere.

Attraverso amicizie giuste si avvicina a Vilma Castro, moglie di Rafael, che rappresenta la voce delle donne cubane e unica espressione all’interno di una società estremamente maschilista. È così che, all’interno della rivoluzione di Castro, una donna straniera avvia un processo di divulgazione dell’ educazione sessuale e di quella che venne definita la cultura del preservativo, attraverso programmi di radio nazionali, reti televisive, libri illustrati e incontri nelle scuole in cui si approccia con i ragazzi rispondendo alle loro domande, a volte con dimostrazioni molto particolari, perdendo però il controllo della sua famiglia.

Perché ben presto le cose si complicano, nel rapporto coniugale sorgono le prime crisi e arrivano anche le minacce di coloro che non gradiscono più la presenza di Monika tanto che, dopo trent’anni, la donna è costretta ad abbandonare Cuba con i suoi due figli e a non farci più ritorno. La famiglia si divide definitivamente per tante ragioni e i due giovani innamorati prendono strade completamente diverse cominciando nuove vite nei loro paesi d’origine, ma come racconta la stessa Monika, «quelli furono gli anni più intensi e ricchi della mia vita».

Girato per metà in Germania e per l’altra a Cuba, questo documentario diretto a quattro mani da Silvana Ceschi e Reto Stamm racconta, attraverso le testimonianze dei quattro protagonisti Monika Krause-Fuchs, dei suoi due figli Dictys Jimenez Krause, Daniel Jimenez Krause e del capitano Jesus Jimenez Escobar, la storia difficile di un amore e di una famiglia che si ritrova al centro di una rivoluzione sessuale e che ne paga, alla fine, tutte le conseguenze. Intervallato a volte con immagini presi dai vecchi archivi delle televisioni cubane (molto difficili da rintracciare, a detta dei registi), il film in soli 76 minuti descrive dettagliatamente le varie fasi della vicenda attraversate dalla donna e dalla sua famiglia, cambiando il punto di vista a seconda della voce narrante.

Interessante partecipazione attiva degli stessi protagonisti che sorridendo e commovendosi al pensiero dei vecchi ricordi, portano i due registi nel loro intimo, confessando cose forse mai dette, sbagli mai riparati e dimostrandosi, come nel caso dei due figli, anche ottime guide in un paese disponibile , ma difficile da conoscere dall’interno. Prodotto con un budget limitato, questo film-documentario ci porta alla scoperta di una Cuba inaspettata descritta da persone implicate nella storia, a volte anche da cittadini cubani, semplici passanti o comunque da tutti coloro che ricordano ancora oggi il volto e la voce di una donna che li guidò alla scoperta del sesso.

Laura Campanile

Cast & CreditsLa reina del condón
Regia e sceneggiatura: Silvana Ceschi e Reto Stamm; fotografia: Enzo Brandener; montaggio: Una Ni Donghaile; musiche: Roberto Ceschi, Tobias; suono: Reto Stamm; origine: Svizzera, 2007; formato: Beta SP, colore; durata: 76’; produzione: Karin Koch per Dschoint Ventschr Filmproduktion AG; sito ufficiale: lareinadelcondon.com

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