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Omar Sharif sarà Omar Muktar

di Leonardo De Franceschi

Alcuni giorni fa Variety ha rilanciato una news annunciata già nello scorso novembre da Al Arabiya. Dopo aver legato il suo volto a numerosi film internazionali, la star egiziana Omar Sharif (pseudonimo di Michel Demitri Chalhoub) sembra proprio intenzionato a tornare alle sue radici. Ha infatti girato da poco il blockbuster da 8 milioni di dollari Hassan and Morcoss, diretto da Rami Imam e prodotto dalla major egiziana Good News Group, insieme a un altro divo locale come Adel Imam: il film è la parabola di due destini incrociati, un imam (Sharif) e un prete (Imam) che, senza conoscersi, dopo essere sopravvissuti a diversi attentati, si rifugiano in un sobborgo del Cairo, spacciandosi il primo per un prete e il secondo per un imam.

Ma la notizia più ghiotta riguarda il suo prossimo ruolo. Sharif si accinge infatti a intepretare Omar Mukhtar, il mitico leader libico della resistenza anticoloniale, catturato e giustiziato dalle truppe di Graziani nel 1931 e già protagonista di un altro kolossal epico, diretto dal siriano Mustapha Akkad nel 1981 e interpretato con intensità dal grande Anthony Quinn. Il film, che si chiamerà Oppression: Years of Torment (Dhulm in arabo), ripercorrerà le vicende della trentennale occupazione italiana in Libia (1911-43). Il budget dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di dollari e risulta fortemente sostenuto dal leader libico Muhammar Gheddafi.

Per un progetto così ambizioso, è stato curiosamente scelto un regista esordiente per il grande schermo, il siriano Najdat Anzour, autore di diverse serie tv, programmate sui canali arabi soprattutto in occasione del ramadan, e figlio del pioniere del cinema siriano Ismail Anzour, autore nel 1931 del primo film nazionale. Secondo il regista, il film sarà incentrato sulle testimonianze storiche di due personaggi illustri come il corrispondente di guerra britannico Francis McCool - interpretato dal premio Oscar Anthony Hopkins – che in seguito ha pubblicato un libro sul periodo, e un archeologo tedesco che si trovava in Libia all’epoca. Sul set, ci sarà un altro premio Oscar, Ben Kingsley, nei panni di Nashaat Pasha, comandante turco della guarnigione di Tripoli. Il film dovrebbe essere pronto per l’autunno.

61. Festival di Cannes

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