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Feel the Noise

di Alejandro Chomski

A tutto volume

Negli ultimi decenni, com’è noto, una molteplicità di angoli del mondo si sono rapidamente trasformati in articolati e compositi melting pots, contesti in cui con ritmi serrati nascono e proliferano nicchie culturali che, con la loro vitalità, fanno in breve tempo proseliti e acquistano autonomia a livello internazionale. Un fenomeno studiato da filosofi e antropologi di ogni angolo del globo. Un compito di pari importanza nello studio di questo grande fenomeno spetta alle arti, al cinema. E il cinema commerciale, a dispetto delle apparenze, non si esime affatto da tanto onere.
Feel The Noise (Feel the Noise. A tutto volume, 2007), prodotto dalla divisione cinema della BMG Sony Music Entertainment, realtà già nota a livello distributivo, in collaborazione con Jennifer Lopez, è la risposta perfetta a istanze culturali di questo tipo, che verosimilmente recano con sé di pari passo l’insorgere di un’istanza di consumo da parte del pubblico. Non è allora casuale la presenza nel crew della bellissima icona del pop, artista-produttore che sempre più si propone come intelligente interprete di una temperie culturale che, in una sempre meno originale fusione tra la dimensione antropologica della contaminazione delle culture e l’innescarsi e il riadattarsi di note dinamiche di mass marketing, assiste alla messa in opera del principio della segmentazione del pubblico agendo su media differenti (nella fattispecie, la musica e il cinema).

Feel The Noise è un omaggio alla pluri-ventennale tradizione del Reggaeton, genere che ha le sue origini a Panama ma che nell’ultimo decennio ha conosciuto la sua grande fortuna a Puerto Rico. Un angolo complesso del mondo, che proprio nella sua condizione di grande liminalità sociale e di intreccio interculturale costituisce uno dei bacini più fecondi dell’America, dove questo nuovo genere musicale, la cui notorietà è oramai assurta a livello mondiale, si è sviluppato al punto da meritare, a detta del regista Alejandro Chomski, un omaggio sul grande schermo. Feel The Noise è stato allora la scelta ideale per Sony: un topic in grado di coniugare perfettamente musica e cinema, ricco di spunti, che ha saputo fare da perno per la costruzione di una storia interessante e in sintonia perfetta con i gusti del pubblico a cui si rivolge. Sulla scorta di una trasformazione repentina dei ritmi di innesto interculturale, l’industria culturale – e, aggiungiamo, statunitense - è, come spesso accade, la prima a trovare la chiave di lettura più concreta e feconda per interpretare queste grandi rivoluzioni. Caratteristica essenziale di questa industria culturale è la ricerca di nuove formule di commercializzazione dei prodotti: tale è questo nuovo prototipo di marketing intermediale, che apre le potenzialità del mezzo-cinema a una mass audience, perlopiù statunitense, assetata di prodotti di questo tipo e composta da giovani e giovanissimi amanti del reggaeton e dei suoi illustri padri: il rap, il reggae e tutte le varie espressioni della musica caraibica, dalla Salsa al Son passando per la portoricana Bomba.

Naturalmente, a questo articolato sistema produttivo basato sulla scelta di un determinato contenuto non può che corrispondere una forma che vi si sintonizza alla perfezione.
Rob è un giovane rapper di New York che, dopo esser scampato a un attentato durante un suo concerto, viene spedito a Puerto Rico, dove vive suo padre con la sua nuova famiglia. Rob è restio, ma una volta arrivato riesce a superare l’imbarazzo della situazione, grazie anche alla gentilezza di suo padre Roberto e della sua bellissima compagna Marivi, e scopre le meraviglie di Puerto Rico: fermento culturale, sperimentazione musicale, donne bellissime e discoteche super. Ed è proprio Carol, una splendida ragazza, che insieme ad una sua amica abborda lui e il suo fratellastro Javi invitandoli per la sera a un live in cui balleranno. Ed ecco la prima indigestione di effetti di luce, suoni, corpi in movimento nella lunga scena della discoteca. Un ritmo visivo trascinante, in perfetto contrappunto con la musica: il carattere immersivo della messa in scena sembra il codice ideale per comunicare con il target e “fare quadrato” intorno al prodotto cine/musicale. Il Reggaeton, già molto in voga negli Stati Uniti, diviene colonna sonora delle vicende dei personaggi, fino a diventarne il vero protagonista quando Carol, dopo aver conosciuto Jeffrey, un prezzolato produttore discografico, prospetta ai due protagonisti una produzione discografica. Sembra impossibile: realizzare il proprio sogno partendo dal Bronx e da una delle isole più povere del Caribe senza scendere a compromessi, riprendendo di nuovo alcune parole di Chomsky il quale, nella migliore tradizione a stelle e strisce, non si esime dall’investire il suo film di una valenza morale. Ma la strada per il successo è ancora lunga.

Si noti che la trama arricchisce il prodotto di alcuni spunti narrativi poco originali ma di indubbio effetto sul pubblico di riferimento. L’iconografia del film, che attinge alla televisione generalista e alla forte tradizione estetica del videoclip di marca oltreoceanica, non tradisce il progetto. Feel The Noise è l’esempio perfetto per spiegare come, attraverso un’operazione così complessa a cavallo tra industria culturale e mass marketing, gli Stati Uniti, forti di un indiscutibile mestiere, riescano a mantenere in ottima salute i pilastri del loro dominio culturale – quantomeno - sull’Occidente. E di come si possa fare di tutto questo una risposta a istanze autentiche del pubblico che, per di più, non manca di solleticare l’interesse e la curiosità della critica e dell’intellighenzia europea.

Simone Moraldi

Cast & Credits Feel the Noise (Feel the Noise. A tutto Volume)
Regia: Alejandro Chomski; sceneggiatura: Albert Leon; fotografia: Zoran Popovic ; montaggio: Suzy Elmiger Bill Pankow; musiche: Andrés Levin; scenografia: Monica Monserrate; costumi: Gladyris Silva; interpreti: Rosa Arredondo, Omarion GrandBerry, Luis Cruz, Giancarlo Esposito, Melonie Diaz, Victor Rasuk, Zulay Henao; origine: USA; formato: sdds tds dolby digital; durata: 86’; produzione: Nuyorican Productions, BMG Sony Music Entertainment, Jennifer Lopez; distribuzione: Mediafilm; sito ufficiale: www.sonypictures.com; sito italiano: www.mediafilm.it

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