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Corazones de mujer

di K. Kosoof (Pablo Benedetti e Davide Sordella)

Vivere e pensare oltrepassando i confini

Esce nelle sale il film italiano più applaudito all’ultima edizione della Berlinale, Corazones de mujer (Cuori di donne, 2007) di Pablo Benedetti e Davide Sordella, in arte K. Kosoof. Grazie alla distribuzione indipendente Movimento Film, nata nel dicembre del 2007 dalle forze di autori e produttori uniti dal desiderio di accorciare le distanze tra il cinema di qualità e il pubblico, anche un film ultraindipendente come Corazones de mujer riesce ad approdare nei lidi blindati delle sale italiane.

Il viaggio come mezzo per scoprirsi, guardarsi e accettarsi è un topos letterario e cinematografico che spesso diventa solo uno strumento senza forza o un elemento aggiuntivo e superfluo di molte sceneggiature. In Corazones de mujer il viaggio è l’elemento fondamentale per un racconto di ricerca e scoperta. Presentato alla 58a edizione della Berlinale nella sezione Panorama, Corazones de mujer è stato accolto con entusiasmo dal pubblico, che ha apprezzato l’ironia e la visione libera da schemi fissi dei due autori.

Corazones de mujer racconta la storia di un viaggio: Zina, una ragazza di origini marocchine che vive a Torino, deve sposarsi e Shakira, un travestito marocchino che fa il sarto, le sta preparando gli abiti per il matrimonio. Zina però ha un problema, non è più vergine e non sa come fare. Shakira propone di aiutarla: convince i genitori a dare una settimana di tempo per andare a prendere le stoffe più belle in Marocco: le due partono e arrivano nel loro paese d’origine via terra. Un lungo viaggio che ha come destinazione finale Casablanca, dove Zina potrà tornare vergine grazie a un piccolo intervento chirurgico.

Verità e finzione si confondono in Corazones de mujer e Davide Sordella e Pablo Benedetti sono stati abili nel lavorare e manipolare il materiale raccolto nel viaggio, facendo tornare a loro favore il bassissimo budget a disposizione per il loro film, definito giustamente ultraindipendente. I due registi sono partiti al seguito di Zina (Ghizlane Waldi) e Shakira (Aziz Ahmeri) solo con la macchina da presa, senza una sceneggiatura scritta. Hanno registrato, seguito, scoperto - anche loro in fieri - l’evoluzione degli eventi e dei personaggi. Il film, ricco di citazioni, alterna le immagini del viaggio con quelle di un’intervista, girata a Torino, a Shakira, che diventa così voce narrante della storia e il filo rosso che tiene insieme gli eventi.

Zina e Shakira si muovono e si esprimono liberamente grazie alla discrezione della regia che si è limitata, nella fase delle riprese, a registrare, per poi rielaborare e manipolare il materiale, anche graficamente, in un secondo momento. Interessante vedere come Zina e Shakira si rapportino con il Marocco che conoscono, ma dal quale si sentono anche distanti: la ragazza non sempre si esprime perfettamente in arabo, mentre Shakira deve dimenticare la sua identità per farsi accettare dalla famiglia. Una scoperta per Zina e un amore disincantato per Shakira, che ricorda come c’è un’età in cui s’impara a non sognare più. I nodi, i dolori, le difficoltà emergono lentamente, tra incontri, liti e foto ricordo del viaggio, scattate con una polaroid dall’indiscutibile fascino retrò.

Corazones de mujer è un film ironico, una riflessione anarchica sulla libertà di essere chi scegliamo di essere, di vivere e pensare oltrepassando i confini. La formazione internazionale dei due registi forse ha influito nel rendere questo film italiano particolarmente cosmopolita e se per Davide Sordella questa era la seconda prova di regia per un lungometraggio, dopo Fratelli di sangue del 2005, per Pablo Benedetti Corazones de mujer è l’esordio alla regia di un lungometraggio di finzione. Per fortuna si ha modo di vedere in sala almeno questo piccolo film indipendente, divertente, riflessivo e interessante che colpisce anche nel finale sorprendente e lontano da inutili stereotipi.

Alice Casalini

Cast & CreditsCorazones de mujer
Regia: K. Kosoof (Pablo Benedetti e Davide Sordella); sceneggiatura: Pablo Benedetti e Davide Sordella; fotografia: Pablo Benedetti; suono: Maria De Silva, Davide Sordella; montaggio: Davide Sordella; musiche: Enrico Sabena; costumi: Francesca Fusari; interpreti: Aziz Ahmeri, Ghizlane Waldi, Mohammed Wajid, Medi, Hoja; origine: Italia/Marocco, 2007; formato: 35 mm, 1.85; durata: 85’; produzione: 011 Films; sito ufficiale: 011 Films - www.011films.com, Movimento film www.movimentofilm.it

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