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La notte non aspetta

di David Ayer

Spara che ti passa, detective Ludlow…

Il detective Tom Ludlow (Keanu Reeves), arma letale della polizia losangelina, comincia a svegliarsi dalla sua anestetizzante routine di alcool e ammazzamenti e a capire che, incredibile a dirsi, c’è del marcio nella sua squadra, nel suo dipartimento, nella sua città. Ludlow, inarrestabile e invincibile come un perfetto incrocio tra Terminator e Chuck Norris, dovrà fare i conti con la sua intorpidita coscienza e con una lunga serie di malviventi e poliziotti corrotti. Le strade di Los Angeles, ad ogni ora del giorno e della notte, diventeranno il teatro di una guerra senza regole e confini, in un affresco brutale e irrimediabilmente pessimista.

Non sono Keanu Reeves, Forest Whitaker e Hugh Laurie il vero motivo che può spingere gli spettatori ad avvicinarsi a La notte non aspetta (Street Kings, 2008) di David Ayer: il nome trainante di questo cupo e violento poliziesco si rintraccia facilmente tra i tre sceneggiatori, Jamie Moss, Kurt Wimmer e, appunto, James Ellroy, arcinoto romanziere americano. Di Ellroy, autore di capolavori della letteratura contemporanea come American Tabloid (id., 1995), si possono facilmente riconoscere, nel poco convincente La notte non aspetta, i temi ricorrenti: la dilagante corruzione, il pessimismo cosmico, la crudezza, la complessità dell’intreccio, il moltiplicarsi dei personaggi e la loro quasi assoluta amoralità. La notte non aspetta si potrebbe banalmente definire una sorta di L.A. Confidential (id., 1997) di Curtis Hanson di ambientazione contemporanea: purtroppo, dilagante corruzione a parte, i punti di contatto tra le due pellicole si esauriscono in fretta, sottolineando la differente ispirazione dei due registi, Curtis Hanson e David Ayer.

Ayer, al suo secondo lungometraggio dopo Harsh Times – I giorni dell’odio (Harsh Times, 2005), vanta, numericamente parlando, un buon curriculum come sceneggiatore ed è evidentemente specializzato nel genere poliziesco, con una predilezione per intrighi e corruzione. Non è bastata, purtroppo, la buona manovalanza di Ayer per gestire una struttura narrativa complessa e dei personaggi che, battuta dopo battuta, rischiano costantemente di smarrire realismo e presa sul pubblico. La notte non aspetta, in fin dei conti, disperde in fretta il potenziale offerto da Ellroy e sprofonda nella palude del già visto, del trito e ritrito, del cliché. Non basta il crudo (e forse inutile) realismo degli omicidi, e l’insistenza (anche questa probabilmente superflua) sui macabri dettagli delle ferite e delle mutilazioni, per coprire i vuoti e le incongruenze di una pellicola in cui sembra mancare una reale ispirazione. La notte non aspetta, potenzialmente un titolo cult, finisce per essere una delle tante pellicole estive, classico saldo di fine stagione.

Archiviata la delusione per un progetto che prometteva ben altro, rimane l’interessante messa in scena della frammentazione culturale, sociale e razziale: i personaggi di La notte non aspetta, dai protagonisti fino ai ruoli secondari, sono tutti dei rappresentanti (ben armati e combattivi) di un chiuso e impermeabile microcosmo. Non ci sono semplicemente asiatici, neri e bianchi, ma coreani, giapponesi, poliziotti diurni e notturni, di una squadra o di un’altra, neri cattivi e neri meno cattivi, giustizieri corrotti e giustizieri (solo uno, in questo caso) che praticano l’omicidio anche per uso terapeutico. Le differenze, anche le più piccole, contano enormemente: un gangster nero non è uguale ad un gangster nero immigrato dal Belize. Nel corrotto macrocosmo di La notte non aspetta, e quindi di Los Angeles, le comunità si frammentano, estremizzando il concetto di appartenenza e, quindi, l’odio razziale.

Enrico Azzano

Cast & CreditsStreet Kings (La notte non aspetta)
Regia: David Ayer; sceneggiatura: Jamie Moss, Kurt Wimmer, James Ellroy; fotografia: Gabriel Beristain; suono: Piero Mura, Rodrigo Ortiz-Parraga, Albert Gasser, Craig Heath; montaggio: Jeffrey Ford; scenografia: Alec Hammond; costumi: Michele Michel; interpreti: Keanu Reeves, Forest Whitaker, Amaury Nolasco, Hugh Laurie, Chris Evans, Naomie Harris; origine: Usa, 2008; formato: 35 mm, 2.35, Dolby Digital; durata: 109; produzione: Regency Enterprises; distribuzione: 20th Century Fox; sito ufficiale: http://www.foxsearchlight.com/streetkings/; sito italiano: www.lanottenonaspetta.it

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