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Cambio di gioco

di Andy Fickman

Dad Power

Cambio di gioco (The Game Plan, 2007) apre puntulmente la consueta serie di commedie per famiglie, talvolta in versione coloured, che arriva da oltreoceano durate l’estate. Il logo Disney lascia immaginare un prodotto mediamente dignitoso, e infatti negli States, grazie soprattutto alla frizzante performance del protagonista, l’ex wrestler Dwayne “The Rock” Johnson (Armageddon, Il re scorpione, La mummia - Il ritorno), il film ha portato a casa una discreta recensione di «Variety» e, soprattutto, oltre 90 milioni di dollari (dai 22 che era costato). Inoltre, Cambio di gioco, a un primo livello di lettura la storia di una star di football americano single ed edonista che in un mese deve improvvisarsi padre davanti alla comparsa inopinata di una figlia di otto anni mai conosciuta, dissemina diversi spunti di riflessione interessanti in una prospettiva di analisi postcoloniale.

Joe Kingman (Johnson, nella vita figlio di una samoana e di un afroamericano, anche lui wrestler), è il trentenne quarterback dei Boston Rebels: leader incontrastato della squadra, osannato dai media locali e premiato con contratti milionari dagli sponsor, il campione vive in un appartamento iperaccessoriato e costellato da feticci di Elvis, re bianco del blues. Oltre al bulldog Spike, la sua vita da single impetinente ruota intorno all’arcigna agente Stella (la bionda Kyra Sedgwick), all’amante Tatianna (la bionda Kate Nauta), e ai compagni di squadra. Finché appunto, a poche settimane dalla fine del campionato, alla porta di casa si vede comparire davanti Peyton (Madison Pettis), una bimbetta vispa che dice di essere sua figlia. Salta così fuori che Joe ha alle spalle un matrimonio breve e fallimentare con Sarah (anche lei bionda) che, così racconta Peyton, poco prima di partire per un mese in Sudan (per la realizzazione di un pozzo), ha pensato bene di affidarla al padre, che non era nemmeno al corrente della sua esistenza.

Superato lo shock iniziale, Joe si trova a dover gestire l’indiavolata e petulante Peyton, nella sua giornata-tipo fatta di allenamenti, conferenze stampa e feste notturne, il tutto sotto gli occhi interessati della stampa, che si trova davanti a una veste del tutto inedita del campione. I problemi sorgono quando Peyton, che comunica di nascosto al cellulare – con una donna che immaginiamo essere la madre – si impunta per essere iscritta a un corso di danza, per proseguire nella sua formazione da ballerina: Joe s’imbatte così in una classe diretta dalla graziosa Monique, di origini ispaniche, ma è costretto prima a dare la sua disponibilità, e poi ad allenarsi anche lui, in vista di un imbarazzante saggio di danza finale. Fra gag di tradizione slapstick, inattese agnizioni e convenzionali scansioni da film sportivo, Cambio di gioco descrive la conversione di Joe al mestiere di padre, dismessa la funzione di macchina da soldi.

Il piccolo ma strategico ruolo svolto dal compagno Kyle (Hayes Macarthur), un’ala nera velocissima in campo, e fuori un solido padre di famiglia diffidente dello stile di vita edonista di Joe, sottolinea la chiave coloured di questa conversione, che passa per il riconoscimento nei tratti somatici di Peyton – la pelle ambrata, i grandi occhi marroni e la cascata di ricci neri – di una consonanza da rilanciare, oltre e contro i segni che rinviano al sogno di una whiteness irraggiungibile, se non in chiave di censo. Tanto più che il plot lascia intravedere un probabile flirt fra Joe e la maestrina di danza. Ispanica, guardacaso, come la prima moglie di Johnson, figlia di una famiglia di cubani venuti in USA inseguendo il sogno americano e insospettiti da un genero mezzo nero. Questo background personale avrà condizionato forse solo indirettamente la performance di Johnson che, in ogni caso, al di là del fisique du rôle atletico e a inattese doti canore (già apparse in Be Cool) si esibisce un’apprezzabile e convincente scommessa nell’intento di dismettere la maschera monolitica del tough guy, operazione portata avanti da anni e con assai meno verve da Ice Cube.

Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsCambio di gioco (The Game Plan)
Regia: Andy Fickman; soggetto: Nichole Millard, Kathryn Price, Audrey Wells; sceneggiatura: Nichole Millard, Kathryn Price; fotografia: Greg Gardiner; montaggio: Michael Jablow; suono: Randle Akerson; scenografia: David J. Bomba; musiche: Nathan Wang; interpreti: Dwayne "The Rock" Johnson, Madison Pettis, Kyra Sedgwick, Roselyn Sanchez, Morris Chestnut, Hayes MacArthur, Brian J. White; origine: USA, 2007; formato: 35 mm, 1:2,35, colore; durata: 110’; produzione: Mark Ciardi e Gordon Gray per Mayhem Pictures; distribuzione: Buena Vista International, sito ufficiale: disney.go.com, sito italiano: cambiodigioco.it

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