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In viaggio per il college

di Roger Kumble

Anche il ghepardo ha le sue ragioni

Dal 18 luglio è arrivata sugli schermi italiani quest’ennesima commedia familistica targata Disney e diretta all’audience afroamericana: In viaggio per il college (College Road Trip, 2008), diretto dal regista di Cruel Intentions (1999) e La cosa più dolce... (2002), e interpretato dall’attore brillante Martin Lawrence (Bad Boys, FBI Operazione tata), se visto in una buona sala, ha il merito di offrire 83 minuti di aria condizionata, ma il poco apprezzabile demerito di ostacolare un sonno ristoratore, a ragione di una performance attoriale calibrata su sovratoni di rara fastidiosità.

In questa famiglia louder than life, a dare il buon esempio è il padre James (Lawrence), poliziotto nella provincia del Connecticut, alle prese con una soffocante ossessione per il controllo, diretta soprattutto verso la rubiconda figlia Melanie (Raven-Symoné), arrivata al momento fatidico della scelta del college. Da quando era ancora in fasce, e già aveva cominciato a filmarla ̵̵- con una tenacia degna del padre di L’occhio che uccide (Peeping Tom, Michael Powell, 1960) -, il premuroso paparino aveva già deciso di iscriverla alla Northwestern, distante 28 minuti di macchina. Ma la volitiva e insofferente Melanie scalpita per entrare nella più prestigiosa, e lontana, Georgetown. Destreggiandosi fra le manie di un figlio scienziato-in-erba, le performance rimarchevoli del di lui maiale da compagnia (un po’ troppo digitale, in verità), prevedibili incidenti d’automobili, catastrofiche feste di matrimonio, inopinati voli col paracadute e corse all’ultimo minuto, James dovrà portare Melanie al colloquio decisivo per l’ammissione al college, rinunciando alla tentazione di sviarla con uno dei suoi proverbiali espedienti.

Scritto a ben otto (!) mani, e coprodotto dalla ex-Cheetah Girl Raven-Symoné, In viaggio per il college elabora l’ennesima variazione sul tema dell’american dream, sulla base di un pattern di valori ultraconservatori e di un registro finzionale all’insegna di una meccanica e prevedibile alternanza di toni fra comicità slapstick e sentimentalismo larmoyant. L’America percorsa in questo anti road-movie è quella virtuale delle animazioni, che alludono a una geografia fatta di pixel. Quella di un navigatore che, anche lui, risponde a tono ai lazzi isterici di Lawrence. Una volta tanto, viene da fare il tifo per il ghepardo, che nei documentari naturalistici visti da James insidia la famiglia-tipo delle gazzelle.

Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsIn viaggio per il college (College Road Trip)
Regia: Roger Kumble; sceneggiatura: Emi Mochizuki, Carrie Evans, Cinco Paul, Ken Daurio; fotografia: Theo van de Sande; montaggio: Roger Bondelli; suono: Randle Akerson; scenografia: Ben Barraud; musiche: Ed Shearmur; interpreti: Martin Lawrence, Raven-Symoné, Brenda Song, Kym Whitley, Margo Harshman, Vincent Pastore; origine: USA, 2008; formato: 35 mm, 1:2,35, colore; durata: 83’; produzione: Louanne Brickhouse, Kristin Burr, Andrew Gunn per Gunn Films; distribuzione: Buena Vista International, sito ufficiale: disney.go.com

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