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Breaking the Rules

di Marco Müller

La controcultura americana: dal be-bop all’hip-hop

Un’automobile decapottabile, una radio e le strade degli Stati Uniti fanno da trait d’union al lungo viaggio che Marco Müller ha deciso d’intraprendere alla scoperta della contro-cultura americana. Il documentarista tedesco racconta il suo percorso e la sua analisi del fenomeno nel film Breaking the Rules (2005) che Arte (Sky 544) ha proposto il 29 e il 31 luglio e che programmerà nuovamente il 9 agosto alle ore 01:10. Il documentario di Müller è stato presentato all’interno della programmazione "Summer of the 70s" che si ripropone di rivisitare le rivoluzioni, le sperimentazioni artistiche e musicali degli anni ’70.

Breaking the Rules inizia il suo cammino dalla costa est, più precisamente dalla New York degli anni ’40 dove nella 52a strada nei locali jazz si suonava il be-bop: Charlie Parker, Thelonious Monk e John Coltrane sono i protagonisti di un genere musicale che suggerisce di trasgredire le regole per creare le proprie, basandosi sulla spontaneità. Uno stile e un approccio alla vita in contrasto con la società statunitense composta e contenuta, ma che colpisce e influenza i giovani del Greenwich Village e della beat generation che pochi anni dopo si ritrova nella costa Ovest, nella libera San Francisco dove Jack Kerouac e Allen Ginsberg s’incontravano e discutevano nella famosa libreria City Light che ha tra i fondatori il poeta Lawrence Ferlinghetti. Müller procede nell’analisi dell’evoluzione della contro cultura che ha sempre rappresentato sempre un terribile fantasma per la politica degli Stati Uniti soprattutto alla fine degli anni ’60 con i movimenti per i diritti civili, contro la guerra che in seguito alla morte di Malcom X portò alla formazione di movimenti armati, delle Black Panters. Amiri Baraka alias Leroy Jones ricorda che il clima lo portò a sentirsi chiamato in una guerra e dunque a combattere.

La fine dei movimenti per la pace, la dispersione degli hippy e la repressione dei movimenti armati dei neri hanno lasciato solo un vuoto apparente, sottolinea Müller. Tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 si affermano nei quartieri emarginati della grande mela il rap, il free style e successivamente l’hip-hop. La voce autorevole dello storico dj e rapper Afrika Bambaata ricostruisce la storia del genere che nasce come reazione alla violenza e al degrado del Bronx degli anni ‘60. Micheal Franti spiega come il rap ha come padre James Brown e il blues che hanno dato la base sulla quale si è poi sviluppato il genere: parlare con ritmo. Müller incontra i primi rapper, i pionieri di un genere di denuncia, politico, una derivazione mista tra il be-bop e la rivoluzione delle Black Panters. Il rap ha creato una nuova controcultura insieme ai graffiti che hanno invaso negli anni ’80 New York e che poco a poco, dopo anni di lotta e repressione nella quale la polizia impegnò molte delle sue forze, sono diventata una forma d’arte.

Breaking the Rules indaga esplora e cerca di ricostruire la lunga storia della contro cultura americana cercando una continuità, come se la contro cultura stessa fosse un elemento necessario all’evoluzione della società statunitense, una costante che di volta in volta mette in crisi e destabilizza il sistema. Attraverso una serie d’interviste ad illustri rappresentanti della musica, del cinema, della cultura e dei movimenti politici degli anni ’60, ’70 e ’80, Müller traccia il suo percorso, supportato anche da un interessante ricerca sui materiali d’archivio che inserisce con ritmo tra le interviste e le sue riflessioni on the road sulla contro cultura americana, dal be-bop all’hip-hop.

Alice Casalini

Cast & CreditsBreaking the Rules
Arte (Sky 544): 29 luglio 2008
Repliche: 31 luglio (ore 3.00), 9 agosto (ore 1.10)
Regia: Marco Müller e Michael Almereyda; soggetto e sceneggiatura: Angie Josefine Koch e Marco Müller; fotografia: Roland Breitschuh; suono: Diego Reiwald; montaggio: Dietman Deissler; con: Peter Fonda, Ray Manzarek, Ed Sanders, Wavy Gravy, Chet Helms, Elsa Marley, Anne Waldmann, Lawrence Ferlinghetti, Amiri Baraka aka Leroy Jones, Ruth Weiss, Michael McClure, Charlie Ahearn, RZA, Kurtis Blow, Michael Franti, Afrika Bambaataa, Nile Rodgers, Melvin Van Peebles, Grandmaster CAZ, William Green, Kevin Hickey, Conrad Lesnewski; origine: Germania, 2005; formato: Stereo, 16:9; durata: 93’; produzione: Eine Neuzeitfilm Produktion e ZDF; distribuzione: Zusammenarbeit e arte; sito ufficiale: www.marcomueller.org

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