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Rendition - Detenzione illegale

di Gavin Hood

Ecco come rinnovare ed arricchire un film passato più o meno inosservato: la nuova ricetta sono le intense scene inedite che rivelano la bravura e l’accurata scelta dell’intero cast (passando dalla magnifica Meryl Streep alle altre parti minori ed arrivando fino alle comparse), un documentario che approfondisce il tema trattato nel film ed un commento del regista stesso che, inquadratura dopo inquadratura, svela allo spettatore più curioso dettagli tecnici, artistici e valenze simboliche della sua opera. Ed è così che Rendition - Detenzione illegale (Rendition, 2007) torna a far parlare di sé dopo più di un anno dalla sua uscita sul grande schermo, in un’edizione homevideo molto interessante.

Argomento difficile raccontato secondo una narrazione che alla fine si svelerà ciclica, seguendo molteplici punti di vista per cercare di dare un’ottica completa, un assemblaggio di visuali e punti di vista non sempre facili da creare, che a seconda dei colori, delle luci e degli sguardi, comunicano allo spettatore stati d’animo diversi. Molti gli spunti interessanti in quasi più di un’ora di commento come, a mio avviso, la splendida frase «La violenza genera altra violenza», una delle tante dette da Hood durante la sua spiegazione dettagliata sul perché l’intreccio del film segua un percorso ciclico e non lineare; come interessante è il suo uso dei primi piani o dei piani d’ascolto in cui a predominare è la reazione, gli sguardi intensi e la psicologia svelata dagli occhi dei protagonisti di questa storia che affonda le sue radici nella verità.

Le cosiddette consegne speciali ovvero le extraordinary renditions avvengono tutt’oggi e si sono intensificate dopo l’11 settembre per prevenire atti terroristici o comunicazioni tra estremisti islamici e non. A tale scopo, persone sospettate vengono prese in ostaggio o fatte sparire, per essere portate in particolari prigioni sotterranee dove vengono estorte loro sotto tortura informazioni ritenute indispensabili per salvare altre vite. Questo è quello che avviene all’interno del film, ma il modo in cui viene trattato l’argomento sempre scottante delle torture, ossia evitando qualsiasi spettacolarizzazione di esse, la dice lunga sulle scelte del regista. Attraverso il commento molto sincero e diretto di questo cineasta sudafricano dalla voce molto calma e precisa, il film acquista una luce del tutto nuova e particolare.

Ė lui che ci guida fin dentro al cuore di ogni personaggio e ci svela anche come è arrivato alla sua costruzione, ci racconta il significato del cambio dei colori da una location ad un’altra, ci confida la sua propensione nel favorire delle inquadrature specifiche, racconta episodi del dietro le quinte, battute degli attori, ci esorta a navigare nella rete e scoprire informazioni relative a storie passate inosservate e infine attraverso delle ricerche compiute da lui stesso,arriva a costruire una storia il più veritiera possibile. Forse il fine ultimo della sua opera è proprio questo: far riflettere, come anche lui commenta, non solo fermandosi a fare un film che parli di, ma creando un’opera che stimoli lo spettatore a saperne di più.

Il film di Hood sensibilizza su un argomento scomodo, ma reale e nasce dalle esigenze di informare in modo diretto, prediligendo sopra ogni altro, il cinema come mezzo. Un’altra americanata? Lo si potrebbe dire solo del cast, perché in realtà questo film sa molto poco di America.

Laura Campanile

Cast & Credits

Rendition - Detenzione illegale (Rendition)
Regia: Gavin Hood; sceneggiatura: Kelley Sane; fotografia: Dion Beebe; montaggio: Megan Gill; scenografia: Barry Robison; costumi: Michael Wilkinson; musiche: Paul Hepker, Mark Kilian; interpreti: Jake Gyllenhaal, Reese Witherspoon, Alan Arkin, Peter Sarsgaard, Meryl Streep, Omar Metwally; origine: Stati Uniti, 2007; formato: 35 mm, colore; durata: 122’; produzione: Steve Golin, Marcus Viscidi, Mark Martin per Anonymous Content; sito ufficiale: www.renditionmovie.com; sito italiano: www.rendition.it; distribuzione homevideo: Eagle Pictures

DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9 – singola faccia doppio strato; regione: 2; formato video: 16/9, 2.35:1; tracce audio: italiano e originale inglese (Dolby Digital 5.1); lingue sottotitoli: inglese, italiano; contenuti extra: commenti tecnici; scene inedite in lingua originale; speciale; dietro le quinte (making of); trailers.


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