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Festival di Roma: The Bird Can't Fly

di Threes Anna

La memoria insabbiata

Il 3. Festival di Roma, nella sezione Fabbrica dei progetti, ha presentato alla Casa del Cinema un film che ha incantato tutto il pubblico presente in sala, dal titolo The Bird Can’t Fly della regista olandese Threes Anna. Il film arriva a Roma dopo esser stato presentato in anteprima mondiale e in concorso al Festival di San Sebastian 2007. Ma partiamo dal plot.

Melody (Barbara Hershey) ritorna al suo paese dopo aver ricevuto la tragica notizia della morte di sua figlia Jude e dopo aver viaggiato per giorni in condizioni piuttosto scomode, arriva giusto in tempo al funerale per dare un ultimo saluto alla ragazza scomparsa accidentalmente. Le notizie per lei non sono finite, infatti, Melody viene a sapere che Jude aveva un figlio e così si riscopre improvvisamente nonna, costretta ad allacciare in una situazione alquanto particolare una qualsiasi forma di dialogo con un nipotino molto bizzarro.

A mano a mano scopriamo che le due donne non si parlavano ormai da anni e che quindi Melody non sa quasi nulla della figlia, nonostante abbia cercato di mantenere viva una corrispondenza ostacolata però dal ragazzo di Jude. La sua attenzione è rivolta al nipote, il piccolo dallo spirito libero e sempre fuori casa, che appassionato di guerra e ossessionato dalla caccia agli struzzi mette in piedi una specie d’esercito formato dai bimbi del villaggio ai quali dà ordini precisi, obiettivo: catturare l’animale e crescere uno dei suoi cuccioli. Solo alla fine del suo viaggio nel passato, fatto di volti, situazioni e luoghi sotterrati nella sabbia e nascosti bene in fondo all’anima, Melody si riaprirà a se stessa e nello stesso momento rientrerà in contatto con la figlia e con il nipote, desideroso di riavere una figura femminile accanto.

Dominano il silenzio e gli sguardi all’interno del film, rare le parole scambiate tra Melody e i pochi abitanti di un paesino sepolto nel deserto. In effetti, la vera protagonista indiscussa sullo schermo è lei: la natura che partecipa al dialogo attraverso forti folate di vento, che sotterra persino un albergo, il Paradise Hotel, e che costringe i personaggi a lottare ardentemente in una tempesta di sabbia attraverso una sfida anche un po’ simbolica, ma persa in partenza; perché, come ricorda la stessa regista presente in sala, «non si può vincere contro la natura».

Un’attenta regia si nota nel lavoro con gli attori, che ruotano attorno a Barbara Hershey - una grande interpretazione, la sua - e che si collega direttamente alla tradizione teatrale dalla quale la regista proviene. Un cast formato da bianchi e neri, che rispecchia il modello di società sudafricana, e che ci presenta anche un giovanissimo attore molto dotato come Jusuf Davids, nel ruolo del nipote River, dal temperamento forte e dalla mimica espressiva.

Ambientato in un paesino del Sudafrica e nato dall’immaginazione della regista alla quale si sono aggiunte scene di vita reale vissute da lei stessa durante uno dei suoi tour in giro per il paese, questo film dalla fotografia molto nitida e dai movimenti di macchina leggeri e decisi, ci presenta un mix di realtà e finzione che coesistono in maniera quasi naturale e che riescono a portarci fino al cuore di questa storia dal finale quasi mistico.

Laura Campanile | 3. Festival Internazionale del Film di Roma

Cast & Credits
The Bird Can’t Fly
Regia e sceneggiatura: Threes Anna; fotografia: Guido van Gennep; montaggio: Wouter Jansen; suono: Peter Flamman; scenografia: Birrie Le Roux; costumi: Diana Cilliers; musiche originali: Paul Hepker, Mark Kilian; interpreti: Barbara Hershey, Yusuf Davids, Tony Kgoroge, John Kani; origine: Olanda/Sudafrica/Irlanda, 2007; formato: 35 mm, colore; durata: 89’; produzione: Anton Scholten, Joel Phiri, Tom Maguire, Threes Anna per 24fps Productions, IMG Productions Bordeline Productions, Razorshape Film, Anna Production; distribuzione internazionale: EastWest Film Distribution; scheda del film: eastwest-distribution.com

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