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La terrazza sul lago

di Neil LaBute

Il ribaltamento dei ruoli

Il regista Neil LaBute a undici anni dall’uscita del suo primo discusso lungometraggio Nella società degli uomini (In Company of Men, 1997) continua la sua analisi politicamente scorretta del complesso rapporto dei sessi con il suo ultimo film La terrazza sul lago(Lakeview Terrace, 2008). Dall’esordio misogino, LaBute ha continuato la sua analisi in Amici & Vicini (Your Friends & Neighbours, 1998), nella commedia Betty Love(Nurse Betty, 2000) sorretta dalla coppia Morgan Freeman/Chris Rock, fino al remake Il prescelto (The Wicker Man, 2006), il meno apprezzato dei sui film. Con La terrazza sul lago, LaBute intreccia l’analisi del rapporto tra i sessi con il tema razziale ribaltando i ruoli classici attraverso una rielaborazione del thriller.


Fornito da Filmtrailer.com

Chris e Lisa Mattson, giovane coppia progressista, si trasferiscono in California in una villa da sogno con piscina. Il loro vicino è Abel Turner, vedovo con due figli, padre severo e ufficiale di polizia di Los Angeles che si è autoeletto sceriffo di quartiere. La giovane coppia diventa subito oggetto di persecuzione del vicino, che disapprova il loro matrimonio interrazziale. Turner vuole liberare il vicinato da qualsiasi cosa o persona che ritiene indesiderabile, così lancia una vera e propria battaglia persecutoria verso i Mattson che, dopo un primo momento di sconcerto, iniziano a reagire, portando alla degenerazione definitiva della situazione.
Il soggetto del film non è nuovo nel cinema di genere, ma LaBute inserisce un elemento destabilizzante che è quello del razzismo: ad essere razzista però in questo caso è Abel Turner, interpretato da un’inquietante Samuel L. Jackson, poliziotto afroamericano e repubblicano che non sopporta il perbenismo dei bianchi e che dunque non tollera i suoi giovani e innamorati vicini di casa. Abel Turner è un personaggio scomodo: i suoi metodi sul lavoro sono discutibili, come l’abuso di potere, l’uso d’informatori che protegge, il rapporto estremamente rigido che ha con i figli, tutti aspetti che lo rendono intollerabile e difficilmente accettabile.

Una provocazione quella de La terrazza sul lago che a pochi giorni dall’elezioni presidenziali negli Stati Uniti lascia ancora più spazio al dibattito e alla discussione. LaBute gioca con le inversioni dei ruoli canonici, con il genere, con la psiche dei suoi personaggi, li mette tutti a nudo con le loro debolezze, le loro paure, le insicurezze e le loro evidenti contraddizioni. Se Turner è il personaggio scomodo e inaccettabile, anche Chris e Lisa hanno i loro lati oscuri, peccato che LaBute non porti fino in fondo questa provocazione. Il regista verso la fine del film abbandona l’analisi crudele della crisi scatenata dalle provocazioni di Turner, che insinua dubbi e incertezze nel giovane Chris, non accettato dal padre di Lisa, e torturato dal suo vicino. Chris ascolta il rap e fuma di nascosto da Lisa, ma Turner vede tutto e non manca di ricordare al giovane «che può ascoltare quella roba tutta la notte ma quando si sveglia al mattino è sempre un bianco».

Nel gioco del ribaltamento LaBute inserisce anche il titolo che nella versione originale ha in realtà un doppio significato, oltre a quello romantico della traduzione italiana: Lakeview Terrace è infatti anche un distretto della valle di San Fernando in California, dove nel 1991 il tassista afroamericano Rodney King venne picchiato selvaggiamente della polizia che l’aveva fermato per eccesso di velocità. LaBute richiama quell’episodio mettendo in scena un poliziotto afroamericano che usa mezzi discutibili nel suo lavoro e che difende le scelta politiche di Bush.
La terrazza sul lago è dunque un film provocatorio che gioca sul ribaltamento dei ruoli e dei personaggi e mette in luce alcuni aspetti scomodi senza avere il coraggio di andare fino in fondo al suo scopo, all’estremizzazione della sua evidente e dichiarata provocazione.

Alice Casalini

Cast & CreditsLa terrazza sul lago (Lakeview Terrace)
Regia: Neil LaBute; sceneggiatura: Howard Korder, David Loughery; fotografia: Rogier Stoffers; musiche: Mychael Danna, Jeff Danna; montaggio: Joel Plotch; scenografia: Bruton Jones; costumi: Lynette Meyer; interpreti: Samuel L. Jackson, Patrick Wilson, Kerry Washington, Regine Nehy, Jaishon Fisher, Jay Hernandez, Ron Glass, Justin Chambers, Robert Pine, Keith Loneker; origine: USA, 2008; formato: 35 mm (1:2:35), colore; durata: 110’; produzione: Overbrook Entertainment, Screen Games; distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia; sito ufficiale: www.lakeviewterracemovie.com; sito italiano: www.sonypictures.it/film/laterrazzasullago

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