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Awake - Anestesia cosciente

di Joby Harold

Indovina chi c'è in sala operatoria?

Esce oggi nelle sale italiane, distribuito dalla Eagle Pictures, un film molto particolare, il medical thriller, Awake – Anestesia cosciente, opera prima del regista britannico Joby Harod, produzione americana già uscita negli States e in Canada nel novembre dello scorso anno.
Il film è incentrato sul fenomeno medico che gli addetti ai lavori chiamano “consapevolezza anestetica”: malgrado la paralisi indotta dall’anestesia, il paziente “vede”, sente e prova fisicamente tutto ciò che sta accadendo sul suo corpo durante l’intervento chirurgico. Cosa succede esattamente in questi terribili momenti? Dove può condurci la mente, per sottrarci ad un dolore insostenibile e, letteralmente, indicibile?


Fornito da Filmtrailer.com

Un’idea certo avvincente, che si è fatta strada nella mente del regista, come lui stesso ha dichiarato, mentre soffriva terribilmente a causa di calcoli renali: è stato allora che ha concepito l’idea di un thriller sul dolore. «E’ stata l’esperienza più dolorosa che abbia mai vissuto. Ho sofferto di dolori inimmaginabili per circa sei ore, al punto che mi ero stancato di provare dolore. La mia mente iniziò a vagare e ripensai a quando ero bambino. Pensai ai miei genitori, a mia moglie, alle cose a cui tengo, e a un certo punto si accese una lampadina nella mia testa».

Ma veniamo brevemente alla trama del film. Clay (Hayden Christensen) è un affascinante giovane manager di buona famiglia in attesa di trapianto di cuore per risolvere per sempre i suoi gravi problemi cardiaci. Clay ha scelto come chirurgo per eseguire la delicata operazione Jack (Terrence Howard), medico che gli salvò la vita quando fu portato d’urgenza al pronto soccorso durante la sua prima crisi cardiaca e che con il tempo è diventato uno dei suoi migliori amici e confidenti. Lilith (Lena Olin), la madre di Clay, vorrebbe che l’operazione fosse eseguita dal dottor Neyer, uno dei più illustri chirurghi del paese e amico di famiglia, ma il ragazzo si fida soltanto del suo amico Jack, nonostante sappia del suo coinvolgimento in alcune denunce di malasanità. Jack è anche uno dei pochi a sapere della relazione di Clayton con Samantha (Jessica Alba), la ragazza che Clay ama in segreto a causa della possessività della madre. Quando finalmente i due giovani si sposano, il giorno dopo viene trovato un donatore e Clay viene operato. Ma nonostante l’anestesia, il ragazzo si ritrova in uno stato di coscienza anestetica: per sottrarsi al dolore fisico, la sua mente sprofonda nei meandri della sua coscienza e dei suoi ricordi, scoprendo però una verità terribile, che sembra condannarlo alla morte.
Per non rivelare il finale a sorpresa e i differenti colpi di scena, diciamo semplicemente che la realtà per Clayton si rivela essere molto diversa da quella da lui vissuta fino al momento dell’operazione, svelando dietro la facciata dell’amore l’orrore del tradimento.

L’esordio alla scrittura cinematografica e alla regia dell’inglese Joby Harold si lascia apprezzare quanto meno per l’originalità del soggetto e per la direzione degli attori, dalla vittima innocente Hayden Christensen all’ambigua e sensuale Jessica Alba, fino alla convincente prova attoriale di Terrence Howard, molto equilibrato nel suo ruolo di chirurgo in crisi professionale ed esistenziale. E l’attore afroamericano – che abbiamo visto recentemente in The Hunting Party, Iron Man, Crash – si è preparato molto al suo ruolo, assistendo a dieci diverse operazioni, effettuate nel Columbia Presbyterian Hospital: «E’ stato incredibile trovarsi all’interno di una sala operatoria, durante un trapianto di cuore o la sostituzione di una valvola aortica: la vita di una persona è letteralmente appesa a un filo, dipende completamente dalle mani di un gruppo di persone. Mi considero fortunato ad aver avuto la possibilità di osservare tutto ciò».

Nonostante la suspense e l’effetto dell’immedesimazione nei panni del paziente funzionino, soprattutto all’inizio, bisogna dire che il film ha qualche trovata narrativa priva di logica di troppo e che l’eccesso nell’accumulo di soprese e colpi di scena, soprattutto nel finale e nel rapporto simbiotico con la madre – guarda caso chiamata Lilith come la dea mesopotamica associata all’idea del femminile, della grande madre, ma anche alla morte – minano la credibilità e l’efficacità del racconto. E bisogna aggiungere che, in Canada, il film è stato criticato da alcune associazioni di medici ed anestesisti per alcune inesattezze in ambito medico e chirurgico.

In definitiva, il singolare stato medico di Clayton sembra piuttosto una facile soluzione drammaturgica per risolvere i problemi di una sceneggiatura un po’ contorta: alla fine gli spettatori si ritrovano nella stessa condizione di anestesia cosciente del protagonista. Una metafora involontaria del cinema mainstream americano?

Maria Coletti

Cast & CreditsAwake – Anestesia cosciente (Awake)
Regia: Joby Harold; sceneggiatura: Joby Harold; fotografia: Russell Carpenter; montaggio: Craig McKay; musiche: Samuel Sim; interpreti: Hayden Christensen, Jessica Alba, Terrence Howard, Lena Olin, Christopher McDonald, Sam Robards, Arliss Howard, Fisher Stevens, Georgina Chapman, David Harbour, Steven Hinkle, Court Young, Joseph Costa; origine: Usa, 2007; formato: 35 mm; durata: 84’; produzione: The Weinstein Company, GreeneStreet Films, Open City Films; distribuzione: Eagle Pictures; sito ufficiale: www.awakethemovie.com; sito italiano: http://eaglepictures.it/

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