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MedFilm Festival: Dans la vie

di Philippe Faucon

Métissage al femminile

«La religione non è un fatto ereditario». Con queste parole la giovane Salima, infermiera di origini algerine, risponde alla provocazioni della zia e della cugina venute a trovarla da Marsiglia. Salima si confronta giornalmente con la diffidenza e con il razzismo, nascosto o esplicito, dei suoi pazienti, ma tiene testa a ognuno di loro, con fermezza e garbo. Salima è una delle tre donne protagoniste di Dans la vie (Nella vita, 2007) di Philippe Faucon, presentato all’ultima edizione del MedFilm Festival di Roma nella sezione Le Regard des Autres dedicata alle produzioni del cinema francese contemporaneo, al quale va riconosciuta una particolare attenzione all’osservazione e alla promozione delle altre culture.

Philippe Faucon, nato in Marocco e cresciuto in Francia, dopo il successo di Samia (id., 2000), continua ad esplorare il mondo dell’immigrazione e dell’integrazione attraverso gli occhi delle donne. Dalla quindicenne Samia si arriva alla giovane, ma già matura, Salima che si confronta con sua madre Halima ed Esther, donna ebrea di origini algerine, presso la quale la ragazza inizia a lavorare come infermiera. Esther, costretta da anni sulla sedia a rotelle, ha bisogno di maggiori cure e, dopo un primo momento di diffidenza, superate le incertezze di suo figlio, decide che sarà Halima a prendersi cura di lei a tempo pieno.

Dans la vie inizia mostrandoci una faticosa giornata di lavoro di Salima che cerca di vivere creandosi una propria identità, ma senza staccarsi dalla sua famiglia e dalla sua cultura. La giovane infermiera nel corso del film diventa un ponte per arrivare al rapporto tra Halima ed Esther, unite dall’amore e dalla nostalgia per la loro terra, ma divise dalle religioni. La cura che Halima mette in ogni suo gesto, in ogni azione, viene apprezzata da Esther anche quando non riesce fino in fondo come la preparazione delle polpette con carne Kosher nella quale però Halima mette del formaggio, senza sapere che gli ebrei non possono mangiare carne e latte insieme. Il rapporto che s’instaura tra le due donne è il frutto di un percorso tortuoso e pieno d’insidie che Esther e Halima affrontano con coraggio sfidando le diffidenze, le dicerie, e persino le incomprensioni delle rispettive famiglie.

Faucon analizza con attenzione i motivi di questi comportamenti e lo fa attraverso l’attenzione che mette nella rappresentazione della vita quotidiana delle due famiglie, dalla preghiera al cibo. A questa costruzione dei due mondi e dei due modi di interpretare la vita dà un contributo interessante la televisione, che il regista inserisce come vero e proprio personaggio, non limitandosi a utilizzarlo come semplice elemento di arredamento: in Dans la vie la televisione viene ripresa solo quando ci sono servizi e telegiornali che si occupano della questione palestinese, degli attentati in Israele che diventano argomenti di discussione e ulteriore conflitto.

Faucon costruisce Dans la vie in sequenze che di volta in volta mettono a confronto, attraverso dialoghi complessi, non più di quattro persone: una messa in scena teatrale concentrata sulla parola e sui personaggi, sulle loro espressioni e i loro sguardi. Il regista ha scelto ancora una volta attori non professionisti che vivono in una città del sud della Francia, lontani dalle periferie parigine che sono spesso location ideali per i film beur.
Un vero peccato dunque che il film sia stato proiettato in francese senza sottotitoli, negando a molti la totale comprensione dei dialoghi complessi sui quali Faucon ha costruito il proprio film.

Alice Casalini

Cast & CreditsDans la vie (Nella vita)
Regia: Philippe Faucon; sceneggiatura: Philippe Faucon, Amel Amani, William Karel e Sarah Saada; fotografia: Laurent Fénart; suono: Jean-Luc Audy, Suzanne Durand, Laurent Lafran; montaggio: Sophie Mandonnet; scenografia: Valérie Strano; costumi: Isabelle Blanc; interpreti: Ariane Jacquot, Zohra Mouffok, Philippe Faucon, Sabrina Ben Abdallah, Hocine Nini; origine: Francia, 2007; formato: 35 mm, 1.85; durata:70’ ; produzione: Pyramide International, Istiqlal Films; distribuzione: Pyramide Distribution; sito ufficiale: Pyramide Films

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