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Africa Unite

di Stephanie Black

"So, Africa unite:
’Cause the children (Africa unite) wanna come home.
Africa unite:
’Cause we’re moving right out of Babylon,
And we’re grooving to our Father’s land".
Africa Unite, Bob Marley

Nel febbraio del 2005 si è svolto ad Addis Abeba un grande concerto per celebrare il sessantesimo compleanno di Bob Marley. Stephanie Black ha seguito l’evento al quale hanno partecipato oltre trecentomila persone da tutto il mondo, realizzando il suo terzo documentario per il grande schermo, Africa Unite (id., 2007). La regista newyorkese ha esordito con il documentario, premiato al Sundance Film Festival, H-2 Worker (id., 1990), ha lavorato in televisione e nel 2001 ha girato Life and Debt (id., 2001), un documentario che analizza gli effetti della globalizzazione sull’industria e sull’agricoltura giamaicane. La Black è tornata ad avvicinarsi alla Giamaica con Africa Unite che è stato presentato in anteprima nazionale alla 18a edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano. Africa Unite non è uscito nelle sale italiane, ma, grazie alle edizioni Minerva RaroVideo, dall’11 febbraio sarà in vendita l’edizione homevideo del film che si potrà vedere solo nella versione originale inglese con sottotitoli in italiano.

In occasione dell’uscita del dvd di Africa Unite la RaroVideo in collaborazione con Amref ha organizzato una serata, ospitata dal Nuovo Cinema Aquila, dedicata al rastafarianesimo e al reggae. La proiezione del film della Black è stata anticipata da una breve presentazione alla quale erano presenti Stefano Curti per il gruppo Minerva RaroVideo, Matteo Scarabotti per Amref, il giornalista e scrittore Alberto Castelli e il DJ Mercy Fara I. Una serata-evento, durante la quale la RaroVideo ha proiettato nelle varie sale, oltre ad Africa Unite, anche altri documentari dedicati alla musica reggae ed alla cultura rasta: Babylon (id., 1980) di Franco Rosso, Dreat Beat An’Blood (id., 1979) sempre di Franco Rosso, Musically Mad (id., 2008), sulla cultura del sound system, diretto da Karl Folke, e anche il breve documentario di 25’ Rastafarians of Jamaica (id., 1995) contenuto negli extra del dvd di Africa Unite. In contemporanea con le proiezioni, nel foyer del Nuovo Cinema Aquila su alcuni schermi si potevano vedere le immagini del documentario prodotto da Amref e diretto da Angelo Loy, African Spelling Book (id., 2005), si è potuto assistere al reading Ho sognato Bob Marley di Alberto Castelli e ascoltare e ballare la musica di D.M.C. e Mercy Far I.

Un evento per presentare un film che racconta la storia di un compleanno che è entrato nella storia. Africa Unite segue contemporaneamente il concerto e gli eventi dei giorni che l’hanno preceduto e in parallelo il viaggio di un anziano rasta che dalla Giamaica parte alla volta di Addis Abeba per seguire l’evento al quale hanno partecipato musicisti reggae, tutta la famiglia Marley e grandi personalità dello spettacolo, tra le quali Danny Glover e Angélique Kidjo. La regista ha seguito le varie fasi, gli spostamenti, gli eventi alternandoli ad immagini di repertorio che ricostruiscono la nascita del rastafarianesimo e l’evoluzione dell’idea di panafricanismo che sta alla base di Africa Unite. Da un lato dunque si segue la mitizzazione di Ras Tafari che nel 1930 sale al trono dell’Etiopia con il nome di Haile Selassie I, da un altro seguiamo le voci dei giovani rappresentanti provenienti da tutto il continente africano che si riconoscono nella cultura rasta, nelle parole di Marley e che riflettono sulla possibilità e sulla necessità di un’unione panafricana che si possa svincolare definitivamente dalle nuove forme di neocolonialismo. La Black alterna le immagini di repertorio, come quelle della 5° conferenza Panafricana del 1945 durante la quale Kwame Nkrumah esorta tutti i paesi del continente africano a liberarsi dalle catene del colonialismo, alle interviste fatte ai ragazzi e alle riprese delle loro tavole rotonde, che sarebbe stato interessante seguire in modo più approfondito per andare oltre ad alcune frasi slogan che segnano tutto il film.

Politica e musica si fondono in Africa Unite, operazione discussa che ha portato qualche critica alla famiglia Marley. Il film si apre e si chiude con le immagini del concerto e con i figli del musicista che cantano seguendo le orme del padre. Dovete liberarvi dalla mentalità della schiavitù: queste parole dette da Bob Marley, del quale sentiamo una registrazione nella prima parte di Africa Unite, racchiudono il significato del film e dell’evento del 2005.

Alice Casalini

Cast & CreditsAfrica Unite
Regia, sceneggiatura: Stephanie Black; fotografia: Arthur Jafa, Malik Hassan Sayeed, Kyle Kibbe, Carla Swanson, Asha Mchan, Chris Browne, Sean John, Axel Bauman; montaggio: John Mullen, Laura Israel; suono: Michael Suarez; musica: Bob Marley; interpreti: Rita Marley, Danny Glover, Ziggy Marley, Angélique Kidjo, Lauryn Hill, Teddy Afro, Bob Andy, Cedella Booker, Damian Marley, Stephen Marley, Julian Marley, Ky-Mani Marley, Sharon Marley, Cedella Marley; origine: Usa, 2007; durata: 89’; produzione: Cinemavault, Louverture Film, Palm Picture; distribuzione homevideo: Raro Video; data di uscita: 11 febbraio 2009; sito ufficiale: http://web.bobmarley.com/africaunite; sito italiano: www.rarovideo.com
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9; regione: 2; formato video: 1.77:1 16/9; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Inglese (originale, 2.0); lingue sottotitoli: Italiano; contenuti extra: intervista a Gino Castaldo, 50 minuti di performance live, intervista con Rita Marley, intervista con i fratelli Marley, Rastafarians of Jamaica (id., 1995)

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