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Behind the Rainbow

di Jihan El-Tahri

Il potere che distrugge un sogno

Il 14 aprile alle ore 20.45 ARTE ha trasmesso il film, vincitore del secondo premio come miglior documentario all’ultima edizione del FESPACO, Behind the Rainbow (Dietro l’arcobaleno, 2000) di Jihan El-Tahri. Afrique du Sud : l’heure des bilans (Il Sudafrica: l’ora dei bilanci) questo il titolo della serata che ARTE ha dedicato all’analisi della situazione politica del Sudafrica post- apartheid e in particolare ai conflitti interni all’ANC (African National Congress) sui quali riflette, senza veli né censure, la documentarista egiziana di origini libanesi Jihan El-Tahri.

Nel 1912 nasce l’ANC, il più antico partito democratico del Sudafrica che si è opposto all’apartheid e che solo nel 1994 ha partecipato alle prime elezioni libere con suffragio esteso ai neri, in seguito alle quali è stato eletto presidente il leader Nelson Mandela, Nobel per la pace nel 1993. Il 27 aprile del 1994 è una data che segna contemporaneamente la realizzazione di un sogno e l’inizio di una nuova epoca segnata da lotte politiche fratricide.
Behind the Rainbow traccia la storia dell’ANC e dei suoi membri per arrivare a concentrarsi sui conflitti, sulla crisi che dal 1994 ad oggi sta attraversando al suo interno. Mandela è stato sostituito da Thabo Mbeki, intellettuale che ha trascorso molti anni in esilio studiando in Inghilterra e che ha dato il via alla politica dello GEAR (Growth, Employment and Redistribution) sostenuta da Mandela che già aveva lanciato il programma noto come RDP (Reconstruction and Development Programme). L’ANC, sempre sostenuto dai partiti comunisti, si converte all’economia di mercato, ignorando il sindacato, COSATU, e Mbeki, tra numerose polemiche, investe nell’ampliamento e nel rimodernamento dell’esercito a discapito degli investimenti necessari per i medicinali anti HIV. Questo clima controverso segna l’ascesa di Jacob Zuma, braccio destro di Mbeki, accusato di corruzione e violenza sessuale, ma che viene percepito come vittima del potere e sostenuto dai più poveri: nel congresso del 2007 Zuma sostituisce Mbeki alla presidenza del’ANC facendo leva sul populismo e sollevando il popolo con il suo motto “Passami la mitraglietta” evidente richiamo nostalgico ai tempi di lotta per la libertà.

Jihan El-Tahri inizia con il tracciare la storia dell’ANC per arrivare ad interrogarsi sulla trasformazione degli ideali dei movimenti di liberazione in seguito all’indipendenza: un problema più generale dunque di fronte al quale si sono trovati molti paesi africani. Il tema della leadership della ricostruzione che segue quella ideologica e carismatica della lotta di liberazione è comune a molti paesi del continente africano e presenta spesso caratteristiche simili. Il Sudafrica che ha ottenuto solo nel 1994 l’abolizione dell’apartheid è un caso particolare, perché, nonostante le lunghe lotte sanguinose nel corso degli anni, nella fase finale è arrivato alla liberazione tramite manovre diplomatiche che da anni vedono collaborare al governo, fianco a fianco, oppressi e oppressori.

Jihan El-Tahri, dopo l’approfondimento delle vicende del Che in Africa nel documentario Cuba une Odysée africaine (Cuba un’Odissea africana, 2003), nel suo ultimo lavoro Behind the Rainbow si avvicina ad un altro tema scottante che suscita discussioni e alimenta il dibattito. La regista fonde sapientemente interviste dalle quali riesce ad ottenere informazioni e confidenze interessanti e le fa dialogare con ricercate immagini di repertorio sostenute da un commento preciso e mai invadente. I numerosi primi piani di Mbeki e Zuma che si trovano nelle immagini di repertorio aiutano e sottolineare la crisi del ANC.
El-Tahri colpisce nel segno inserendo le immagini del processo a Zuma durante il quale il leader si giustifica per aver violentato una donna sieropositiva senza alcuna protezione dicendo che era convinto che bastasse una doccia per lavare tutto. Questo in un paese dove l’emergenza AIDS è il primo problema da affrontare.

Behind the Rainbow è il prodotto di un lavoro lungo quattro anni che ha portato la regista a vivere in Sudafrica per due anni per riuscire a completare in modo completo e non ideologico il suo lavoro che descrive la crisi di un partito e il lento sgretolarsi di un sogno.

Alice Casalini

Cast & CreditsBehind the Rainbow (Dietro l’arcobaleno)
Regia: Jihan El-Tahri; sceneggiatura: Jihan El-Tahri; fotografia: Frank Lehmann; suono: Joe Dlamini; montaggio: Gilles Bovon; musica: Nt Japedi, R.C.I. Kopzen; origine: Sudafrica/Egitto, 2000; formato: video; durata: 124’; produzione: Big World Cinema, Big Sister and ITVS International; distribuzione: Big World Cinema; sito ufficiale: www.bigworld.co.za/rainbow.

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