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Sguardi afrocubani al Cinema Trevi

di Maria Coletti

Una mirada al cinema cubano, 24-30 aprile 2009

Dal 24 al 30 aprile presso il Cinema Trevi-Cineteca Nazionale si svolgerà la rassegna “Una mirada al cinema cubano”, iniziativa realizzata dall’Icaic (Instituto Cubano de Arte e Industria Cinematográficos) con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale per il Cinema - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Arci e Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci).

In prossimità del Cinema Trevi, alla fine degli anni Cinquanta, due giovani cubani, studenti di cinema, lanciarono due monete esprimendo il desiderio e la volontà di realizzare film in una piccola isola caraibica, con poche risorse. Questi due giovani erano Julio García Espinosa e Tomás Gutiérrez Alea. Quest’ultimo, già scomparso, vedrà rappresentata in rassegna la sua opera con la proiezione dello straordinario Memorie del Sottosviluppo (Memorias del Subdesarrollo, 1968).

Tra i film in programma nella rassegna, anche alcuni di interesse panafricano. In particolare, tre film dell’afrocubano Rigoberto López, in programma mercoledì 29 aprile. Alle 17 sarà la volta di due cortometraggi documentari: El mensajero de los dioses (1989), sulla Santeria, il rituale religioso degli afrocubani ispirato alle divinità africane yoruba ed al suono del tamburo; e, a seguire, El viaje más largo (1987), sull’emigrazione cinese a Cuba, elemento integrante della dimensione meticcia dell’isola. Sempre mercoledì 29, alle ore 18, da non perdere il suo lungometraggio di finzione Roble de Olor (2002), una storia d’amore ambientata nel XIX secolo, quando Cuba era una colonia spagnola dove venivani inviati schiavi africani per i proprietari terrieri spagnoli o creoli: una nera haitiana ed un tedesco riescono ad aprire un singolare caffè con una particolare filosofia contro la schiavitù e sul lavoro comunitario.

Per concludere in bellezza la serata, sempre mercoledì 29 aprile, consigliamo la proiezione del documentario El Benny (2006) di Jorge Luis Sánchez, sulla vita di uno dei più importanti musicisti afrocubani del XX secolo, Bartolomé Maximiliano Moré Benitez detto “Benny Moré, el barbaro del ritmo”.

Infine, un interessante appuntamento con il cinema documentaristico è previsto giovedì 30 aprile alle 17, con la proiezione dell’Antologia Santiago Álvarez (1919-1998), una serie di cortometraggi documentari di forte impatto politico e sociale, fra cui Now (1965), che apre la raccolta e che è un fotomontaggio di scene di violenza razziale negli Usa, ritmate dalla canzone di Lena Horne.

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