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RocknRolla

di Guy Ritchie

Due o tre cose che so di Pete

C’è la musica, c’è il sesso, ci sono i soldi, c’è lo sballo, ma che cos’è RocknRolla? RocknRolla è tutto questo insieme ed ancora di più! Con questa affermazione sulla base di “I’m A Man” dei Blackstrobe, il regista Guy Ritchie apre questa pellicola, chiaramente ispirata alla sregolata vita della rockstar inglese Pete Doherty, leader del gruppo dei Libertines e successivamente dei Babyshambles, ma sicuramente più conosciuto per i problemi causati dalla sua dipendenza dal crack e dall’eroina. Presentato in anteprima mondiale a Toronto e in Italia ad ottobre nell’ultimo Festival di Roma, RocknRolla sta funzionando piuttosto bene al botteghino: costato circa 18 milioni di dollari, ne ha incassati finora più di 26, 9 dei quali solo in Gran Bretagna. Vediamo come andrà qui da noi, dove esce oggi, 24 aprile.

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«In un certo senso Pete è un genio del marketing perché è rimasto al centro dell’attenzione per un periodo lunghissimo. Era presente ogni giorno sui giornali. Non sono sicuro che sia felice di questo, ma qualora fosse una cosa programmata, definirlo un genio non sarebbe esagerato» ha dichiarato Ritchie, che ha anche una sua teoria sull’incredibile popolarità dell’ex di Kate Moss: «Tutti vogliono leggere di Doherty perché sono affascinati da un uomo che crolla, ma che ha sempre la forza per rialzarsi. La gente vuole vederlo toccare il fondo e poi tifare per la sua rinascita».

Girato sullo sfondo della Londra imprenditoriale, dove un ricco spietato fa affari con la malavita e si arricchisce con mezzi illegali, tra tangenti, speculazione di appalti e costruzioni, ma alla fine dovrà cimentarsi in una lotta impari con un magnate russo (le didascalie sottolineano la differenza di stile: old school vs. new school). Il figlio adottivo del faccendiere è un rocker dannato ed in declino, Johnny Quid (Toby Kebbell), con la sua inseparabile pipetta di crack, che dà notizia della sua morte prematura soltanto per essere sempre più famoso. L’intreccio è un susseguirsi di furti e rapimenti, vita sregolata e feste esagerate, assassinii e punizioni esemplari, immerso in gag e battute, tutto montato come un mega videoclip. La musica diventa per forza il filo conduttore con una colonna sonora a dir poco entusiasmante per gli amanti del genere. Si ascoltano brani dei Clash, Scientists, English Beat, Lou Reed, Wanda Jackson, War, Sonics, Hives.

Mentre i ricchi criminali si incontrano tra la terrazza dello stadio, yacht di lusso ed impalcature di palazzi in costruzione nella City, nei sobborghi notturni ci si deve confrontare tra spacciatori, papponi e fattoni da strapazzo. I personaggi sono azzeccati, suddivisi in manipoli che si intrecciano tra loro. Ecco quindi il “Gruppo Selvaggio”, composto da Mr One-Two (Gerard Butler, già visto in 300), Mumbles (Idris Elba, protagonista di Sometimes in April di Raoul Peck), e l’autista Bob Il Bello (Tom Hardy), conosciuto come sciupafemmine, ma incline ad abitudini omosessuali. Poi ci sono i producer di Johnny: Mickey (Jeremy Piven) e Roman (il rapper Ludacris). Completano il cast Stella (l’affascinante attrice afroinglese Thandie Newton di Crash e La ricerca della felicità), contabile del gangster sovietico ed amante di Mr. One Two, e i due gorilla russi, che si scambiano apprezzamenti sulle rispettive cicatrici di guerra.

Il film, peraltro già presentato ufficialmente al Comic Con di San Diego, è un ritorno all’antico per Ritchie, che dopo le non felici prove di Travolti dal destino (Swept Away, 2002), dove dirigeva la ormai ex moglie Madonna, e Revolver (2005), torna alle atmosfere che gli sono più congeniali, già intraviste nel 2000 in Snatch - Lo strappo (Snatch), ma aldilà della musica coinvolgente e di qualche battuta o situazione divertente (una su tutte il ballo lento tra Mr. One Two e Bob), non riesce ad emozionare, è forse più un video musicale che un thriller vero e proprio. E quando scorrono i titoli di coda, sull’incalzante base di “Rock N’ Roll Queen” dei The Subways, veniamo a conoscenza dell’imminente sequel. Come a dire: il RocknRolla non finisce qui…

Giorgio Sgarbi

Cast & CreditsRocknRolla (id.)
Regia: Guy Ritchie; sceneggiatura: Guy Ritchie; fotografia: David Higgs; montaggio: James Herbert; scenografia: Richard Bridgland; costumi: Suzie Harman; musica: Steve Isles; origine: Gran Bretagna, 2008; durata: 114’; formato: 35 mm, 1:2,35; produzione: Guy Ritchie, Joel Silver, Susan Downey, Steve Clark-Hall per Dark Castle Entertainment; distribuzione: Warner Bros Pictures Italia; sito ufficiale: rocknrolla.warnerbros.com; sito italiano: warnerbros.it/rocknrolla

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