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X-Men le origini: Wolverine

di Gavin Hood

Appassionati di fumetti e fantascienza all’erta! Accompagnato dal classico mega lancio pubblicitario americano, debutta nelle sale italiane dal 29 aprile X-Men le origini: Wolverine. Continua così la saga degli X-Men, dopo la trilogia cinematografica (X-Men, X-Men 2, X-Men 3 Conflitto Finale) ispirata alla celeberrima serie della Marvel. E’ il primo dei tre spin-off previsti ispirati ai personaggi, con il racconto delle origini di Wolverine, forse il più carismatico e interessante dei mutanti.


Fornito da Filmtrailer.com

Nota per gli inesperti: gli X-Men sono dei mutanti, cioè uno stadio successivo dell’evoluzione umana, caratterizzato da una particolare mutazione genetica che gli conferisce poteri sovrumani. Wolverine ha il potere di estrarre tre artigli ossei dal dorso di entrambe le mani. Ha anche riflessi animali e sensi ipersviluppati, che lo rendono praticamente immortale.

Sì signori, stiamo parlando di James Howlett, detto Logan e successivamente conosciuto come Wolverine. Il prequel ha uno sguardo rivolto al burrascoso passato di questo eroe burbero e doloroso, con flashback che tornano indietro fino a 150 anni e mano a mano si avvicinano alla nostra epoca. Si attraversano tre conflitti armati mondiali e si arriva fino al suo arruolamento nel progetto governativo segreto "Arma X", in cui sono coinvolti altri mutanti dai più svariati poteri.
E’ lui che il colonnello William Stryker sceglie per un tremendo esperimento: viene immerso in una vasca e tra atroci dolori il suo scheletro viene completamente ricoperto di una lega di metallo virtualmente indistruttibile, l’Adamantio, una sostanza immaginaria. Wolverine è interpretato per la quarta volta dal muscoloso sex-symbol e sempre più superstar Hugh Jackman, che in una battuta del film riassume la vera natura del personaggio: “E’ il migliore in quello che fa, ma quello che fa non è piacevole”.

Quindi un supereroe consapevole della sua natura, della sua violenza, e non necessariamente contento, anzi. Gli artigli stessi simboleggiano la sua rabbia, nascosta dentro, ma anche il suo bisogno di allontanarsi, di isolarsi dagli altri: anche lui come gli artigli vorrebbe potersi nascondere. Forse ci si poteva soffermare di più su questo spunto filosofico della storia, con il protagonista che cerca continuamente di scappare dal suo passato che invece non vuole abbandonarlo. Il registro cambierà sicuramente nel prossimo episodio che dovrebbe essere incentrato sul più introverso Magneto.
A fianco (o contro) Wolverine compaiono molti degli X-Men conosciuti dai fans; tra gli altri ricordiamo Gambit con il suo inseparabile mazzo di carte, il “cattivo” fratello Victor (Sabretooth), l’Arma XI Deadpool, il pistolero Agente Zero, Ciclope, Wraith (impersonato da Will.i.am, leader e produttore del gruppo musicale dei Black Eyed Peas).

La regia è curata dal sudafricano Gavin Hood, che, dopo il premio Oscar come miglior film straniero per Il suo nome è Tsotsi (2006), film a basso costo ambientato nella sua terra d’origine, decide di lavorare ad un progetto così distante dalle sue precedenti realizzazioni.
Jackman, che è anche produttore, ha deciso che Hood fosse la persona giusta per dirigere il film proprio quando ha visto Il suo nome è Tsotsi: nella periferia degradata di Johannesburg un criminale adolescente si lascia coinvolgere emotivamente da un bambino rimasto sul sedile di un’auto rubata. “Il personaggio di Tsotsi è in guerra con se stesso, proprio come Wolverine”, afferma in un’intervista l’attore australiano.

Un appuntamento al cinema da non perdere per gli amanti del genere fantastico, degli effetti speciali, computer e modellini. C’è tanta adrenalina che riempie i tanti duelli, senza però lasciare troppo il fianco alla violenza, che rimane a livello di fumetto (con tutte le armi che appaiono, tra pistole futuriste e lame affilate, ci sono pochissime tracce di sangue). Paura forse del rating, la severa censura americana?

Giorgio Sgarbi

Cast & CreditsX-Men le origini: Wolverine (X-Men Origins: Wolverine)
Regia: Gavin Hood; sceneggiatura: David Benioff, Skip Woods; fotografia: Donald McAlpine; montaggio: Nicolas De Toth, Megan Gill; musica: Harry Gregson-Williams; interpreti: Hugh Jackman, Live Schreiber, Danny Huston, Lynn Collins, Ryan Reynolds, Taylor Kitsch, Patrick Stewart, Tim Pocock, Tahyna Tozzi, Dominic Monaghan, Kevin Durand, Daniel Henney, Will.i.am, Troye Sivan, Michael-James Olsen, Alice Parkinson, Stephen Leeder, Max Cullen, Julia Blake, Aaron Jeffery; produzione: 20th Century Fox; origine: Stati Uniti, 2009; formato: 35 mm; durata: 107’; distribuzione: 20th Century Fox; data uscita Italia: 29 aprile 2009; sito ufficiale: www.x-menorigins.com

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